Mathieu van der Poel vince il Flandriencross 2019 © PhotoNews
Mathieu van der Poel vince il Flandriencross 2019 © PhotoNews

Fatto 30, Mathieu fa anche 31

Van der Poel torna dominante, vince il Flandriencross di Hamme ed allunga la striscia di vittorie consecutive. Secondo Sweeck, Iserbyt limita i danni nel DVV Trofee

All’indomani di quella che si può considerare una delle vittorie più difficili degli ultimi anni per il contesto in cui è maturata, dal punto di vista emotivo per la recente scomparsa del nonno e da quello sportivo per la partenza nelle retrovie ed un Iserbyt più ostico che mai, Mathieu van der Poel è tornato al suo solito ruolo di dominatore del ciclocross contro cui gli avversari non possono che lottare per il secondo posto. Il campione del mondo della Corendon-Circus si è imposto oggi nel Flandriencross di Hamme per la quarta edizione consecutiva ed ha portato a 31 le gare di fila senza conoscere sconfitta: l’ultima volta in cui non ha tagliato il traguardo in prima posizione è stato al Koppenbergcross del 1° novembre 2018, ormai più di un anno fa, e chissà quando accadrà di nuovo.

Questo Flandriencross, caratterizzata da un tracciato molto veloce e con pochi passaggi particolarmente tecnici, era valido anche come seconda prova stagionale del DVV Trofee e Mathieu van der Poel era chiamato ad una prestazione di alto livello dal momento che, avendo saltato la prima (combinazione proprio il Koppenbergcross), in classifica si ritrovava già con un ritardo di cinque minuti sul groppone: e probabilmente è anche per questo che il neerlandese non ha voluto fare prigionieri oggi, indirizzando la gara sui canali a lui preferiti fin dalle primissime tornate.

Van der Poel mette pressione fin da subito
Lo scatto di Mathieu van der Poel in partenza è stato perfetto ed è stato proprio il campione del mondo ad affrontare in testa la prima curva del circuito, iniziando fin da subito a mettere pressione ai rivali: ne sa qualcosa il campione belga Toon Aerts che in un breve frangente aveva provato a rilanciare l’andatura, salvo poi vedersi sverniciare con grande cattiveria agonistica in occasione dello sprint intermedio che metteva in palio abbuoni per la classifica generale del DVV Trofee. Al termine del primo giro Van der Poel e Aerts avevano già 8″ di vantaggio un drappello di sette corridori, ma a quel punto il ritmo della coppia di testa è calato leggermente per un piccolo rischio di scivolata di Van der Poel e perché Aerts non sembrava così convinto di provare a giocarsela in un duello di gambe.

Ad approfittarne sono stati Laurens Sweeck e Tim Merlier che sul finire del secondo giro sono riusciti a riagganciarsi al duo al comando, ma questa nuova situazione di corsa è durata lo spazio di pochi minuti. Poco oltre la metà della terza tornata, prima dell’ingresso di uno spettacolare toboga all’interno di un bosco, Mathieu van der Poel ha piazzato la sua solita accelerazione decisa che non ha lasciato scampo a nessuno: Toon Aerts e Laurens Sweeck hanno preso subito un paio di secondi di ritardo, Tim Merlier e Michael Vanthourenhout erano un poco più indietro, Eli Iserbyt invece è apparso un po’ provato dalla battaglia di ieri a Tabor e non è mai stato in lotta per il podio badando più che altro a limitare i danni in classifica.

Sweeck tiene la gara aperta fino al terzultimo giro
Quando Mathieu van der Poel se ne va in questo modo, sappiamo che nel 99% dei casi la lotta per la vittoria è finita: in fondo anche oggi è stato così, ma bisogna fare un applauso ad un generosissimo Laurens Sweeck che, nella gara forse più brillante della sua stagione fino a questo momento, ha provato quantomeno a tenere un briciolo di incertezza negli occhi degli appassionati. Alla fine del terzo giro il ritardo del belga della Pauwels Sauzen era di appena 2″ e fino a tutto il sesto giro il distacco non è mai salito sopra ai 5″: su un percorso veloce come quello di Hamme la distanza in termini di metri era più ampia che su altri circuiti, ma in quella fase Van der Poel non si sarebbe potuto permettere il minimo errore, neanche una piccola incertezza in curva, altrimenti Sweeck si sarebbe potuto riportare in scia e la gara sarebbe potuta cambiare.

Certo, in questi giri centrali della gara Mathieu van der Poel sembrava assolutamente in controllo mentre Laurens Sweeck era a tutta e lo si poteva vedere facilmente dalle espressioni del volto. Il momento più emblematico lo abbiamo avuto all’inizio del settimo e terzultimo giro quando il campione del mondo ha perso un paio di pedalate per stringersi gli scarpini: una mossa simile, di solito, la si fa prima di un attacco o di una volata, ed infatti da quel momento Mathieu ha decisamente cambiato passo dando il colpo del ko a Sweeck e alla gara.

Van der Poel stravince, Iserbyt limita i danni nel DVV
Negli ultimi due giri anche a Sweeck si è spenta un po’ la luce, inevitabile quando si cerca di sfidare così Van der Poel, ed alla fine al traguardo la distanza tra i due è stata di 40″: per Laurens c’è comunque la soddisfazione, se così si può dire, si essere stato l’unico capace di limitare il distacco dal fenomeno a meno di un minuto. La battaglia per il terzo posto se l’è infatti aggiudicata Tim Merlier con 1’04” di ritardo, Lars van der Haar ha chiuso quarto a 1’06”, poi Eli Iserbyt solo quinto a 1’10” senza mai riuscire ad incidere. Una rottura della sella ha condizionato la prova di Michael Vanthourenhout che ha tagliato il traguardo in settima posizione a 1’15” (in scia a Tom Meeusen), mentre Toon Aerts ha avuto problemi alla catena nel finale quando però ha pagato anche la partenza troppo veemente e s’è ritrovato decimo a 2’10” di ritardo.

La classifica del DVV Trofee maschile vede al comando Eli Iserbyt con 1’54” di vantaggio su Michael Vanthourenhout, 2’28” su Lars van der Haar, 3’08” su Toon Aerts, 3’11” su Tom Meeusen, 3’28” su Tim Merlier e 3’55” su Mathieu van der Poel che oggi ha già recuperato tantissimo e che è assolutamente in gioco per la vittoria finale, considerando che ha ben sei gare ancora a suo disposizione.

Annemarie Worst vince la gara femminile
Anche nel DVV Trofee femminile il nome della vincitrice della gara odierna di Hamme è stato lo stesso di colei che s’era imposta ieri in Coppa del Mondo a Tabor in Repubblica Ceca: molto convincente la prestazione di Annemarie Worst (777) che porta così a quota cinque i successi ottenuti in questa stagione. Proprio Worst era stata la migliore in partenza andando a formare un drappello di quattro atlete che comprendeva anche Sanne Cant, Yara Kastelijn e Ceylin del Carmen Alvarado. Tra le battistrada non c’è stata grande battaglia ed il gruppetto è rimasto compatto fino alla seconda metà del quinto ed ultimo giro: all’uscita di un tornante su una contropendenza in salita, Annemarie Worst ha aperto il gas ed ha preso un minimo margine di vantaggio sulla campionessa del mondo Sanne Cant che poi ha portato fin sul traguardo.

Tra Worst e Cant sono stati cronometrati appena 3″ di distanza, poi terzo posto a 6″ per la Alvarado che ha superato in volata Kastelijn, ottima quinta a 19″ la giovane Aniek van Alphen che all’inizio dell’ultimo giro era riuscita a riportarsi in scia al quartetto di testa assieme ad Ellen van Loy. Per le italiane, una gara abbastanza anonima e probabilmente con ancora un po’ di fatica nelle gambe dopo la prova di ieri ed il relativo viaggio per rientrare subito in Belgio: Eva Lechner ha chiuso nona a 34″, Alice Marie Arzuffi invece è partita male e non si è più ripresa finendo dodicesima a 43″. Nella classifica del DVV Trofee, guida Kastelijn con 4″ su Worst, Lechner è terza a 1’23”, Arzuffi quarta a 1’33”.

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