Peter Sagan in posa © Veloimages
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La Bora Hansgrohe delinea i programmi dei capitani: al Giro una squadra super

A margine della presentazione ufficiale svoltasi ieri sera, la Bora Hansgrohe ha comunicato quali saranno, a grandi linee, i capitani che si cimenteranno nei grandi giri della prossima stagione. E c’è da dire che tra i ventisette corridori della compagine tedesca la qualità non manca affatto.

Al Giro d’Italia, oltre alla già nota presenza di Peter Sagan, la formazione tedesca schiererà il notevole trio composto da Pascal Ackermann, Rafal Majka e Maximilian Schachmann, quest’ultimo al ritorno alla Corsa Rosa. Al Tour de France, oltre al tre volte campione del mondo, è assicurata la presenza di Emanuel Buchmann, che nell’edizione 2019 è giunto ad un passo dal podio. Per la Vuelta a España, infine, l’unico nome già certo del posto è quello di Pascal Ackermann.

Queste le parole dei corridori, a cui si affiancano quelle del tema manager Ralph Denk, che dice di puntare a centrare un podio in un grande giro e una vittoria in una classica monumento. «Non vedo l’ora» afferma Peter Sagan «di essere al via del Giro d’Italia, dove mi concentrerò sulle singole vittorie di tappe. Gli altri obiettivi sono i soliti, ossia le classiche di primavera e il Tour de France mentre diversamente da quanto successo nel 2019 non comincerò l’anno in Australia».

Emanuel Buchmann, invece, aggiunge: «Ancora una volta il mio unico obiettivo sarà il Tour de France, tutto il resto passerà in secondo piano. Disputerò grossomodo le medesime corse di quest’anno e dato che questo programma ha funzionato bene, non vedo perché cambiarlo. L’obiettivo è di salire sul podio e, se riuscissi a fare un passo in avanti, sarebbe un traguardo alla portata».

Dal canto suo Rafal Majka puntualizza: «Quest’anno sono riuscito a dimostrare che posso competere con i migliori e per la prossima stagione farò di tutto per essere in lotta per un podio nei grandi giri. Sarebbe un sogno riuscirci al Giro perché è la corsa che preferisco, con un’atmosfera sensazionale e con tifosi incredibili».

Nuovo programma, invece, per Maximilian Schachmann che sintetizza con queste parole il tutto: «Per me, Tokyo è il bersaglio principale. Il percorso è adatto alle mie caratteristiche e ringrazio la squadra per avermi dato la libertà nel preparare questo appuntamento. Le corse delle Ardenne saranno il primo obiettivo dell’anno, seguite subito dopo dal Giro, terminato il quale mi preparerò specificatamente per i Giochi».

Chiude l’analisi l’uomo veloce, ossia Pascal Ackermann: «Certo, mi piacerebbe in poco tempo lottare negli sprint del Tour de France ma la corsa quest’anno non garantisce tante possibilità e, inoltre, Emanuel Buchmann necessita di un valido team per le salite. Per questo, ha più senso partecipare al Giro e assieme a Peter Sagan rappresenteremo una coppia forte per le volate. Disputerò anche la Vuelta: ho visto quest’anno il beneficio di aver preso parte ad un grande giro per cui nel 2020 abbiamo deciso di farne due».

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