Marco Frapporti al Giro d'Italia 2018 © Bettiniphoto - Luca Bettini
Marco Frapporti al Giro d'Italia 2018 © Bettiniphoto - Luca Bettini

Marco Frapporti: «Vorrei tornare a vincere»

Intervista al bresciano che approda alla Vini Zabù KTM dopo sette stagioni all’Androni Giocattoli Sidermec

Marco Frapporti nelle ultime stagioni è stata un colonna della Androni Giocattoli-Sidermec, difendendo per sette anni i colori della compagine piemontese. Anche se ha ottenuto una sola vittoria, la quarta tappa Route du Sud nel 2013, ha sempre svolto in maniera egregia il suo ruolo di gregario, andando a contribuire alle vittorie dei suoi compagni. Molte volte è stato il protagonista di lunghe fughe al Giro d’Italia, e non a caso nell’edizione numero 101 della corsa rosa è stato il corridore che ha percorso più km, ben 640, all’attacco.

Con la formazione di Gianni Savio è cresciuto parecchio sia da un punto di vista sportivo che da quello personale e quando un corridore milita nella stessa formazione per tanti anni la considera come un famiglia. Però, come nella vita così anche nello sport, giunge quel momento di intraprendere nuove sfide. Ed il bresciano ha optato per il 2020 di passare alla Vini Zabù-KTM, con l’obiettivo di trasmettere ai numerosi giovani della squadra italiana i valori appresi nei suoi undici anni di professionismo.

Marco, cosa porti nel cuore al termine di questa esperienza con l’Androni Giocattoli-Sidermec?
«In queste stagioni ho costruito molte amicizie che sono nate e cresciute all’interno della squadra. Non dimenticherò mai tutti i momenti condivisi con i vari ragazzi che ho visto crescere e a cui sono riuscito a trasmettere la passione per il ciclismo. Ogni volta che un mio compagno vinceva, per me era una grande gioia»

Quando sei venuto a conoscenza che non avresti più fatto parte della squadra di Gianni Savio?
«Verso la metà di ottobre ho fatto quattro chiacchiere con lo staff dell’Androni per programmare la stagione 2020. Ma siccome avevamo opinioni non troppo allineate, abbiamo preferito intraprendere strade diverse»

E poi è giunta l’opportunità di andare alla corte di Scinto e Citracca
«Ad inizio novembre ho avuto i primi contatti con la Vini Zabù-KTM. Successivamente, ho incontrato con Angelo Citracca ed insieme al mio procuratore Marco Piccioli abbiamo raggiunto l’intesa. Ho scelto questo progetto perché mi incuriosisce molto la spirito di questa squadra»

Con quali ambizioni ti appresti ad incominciare questa nuova sfida?
«Sicuramente porterò il mio bagaglio di esperienza da mettere a disposizione del team. Spero che, oltre al mio consueto ruolo di trascinatore del gruppo, potrò avere delle chance per giocare le mie carte. Inoltre, sono contento di poter dare il mio supporto ad un campione come Giovanni Visconti»

Il corridore palermitano sarà il vostro capitano ed a 36 anni ha ancora voglia di mettersi in gioco
«Professionalmente lo stimo moltissimo. Spero di poter essere un suo valido supporto per permettergli di raggiungere numerosi traguardi ambiziosi in questo suo finale di carriera»

Hai già avuto modo di conoscere i tuoi nuovi compagni di squadra?
«Conosco già buona parte del gruppo. Credo che con il mio carattere espansivo non avrò difficoltà ad integrarmi all’interno della squadra»

Quale desiderio hai nel cuore?
«Mi manca la sensazione di alzare le braccia al cielo e sarebbe bello poter ritornare a provare quest’emozione. E chissà che nelle prossime stagioni magari potrò realizzare il sogno di vincere una tappa al Giro d’Italia»

Nel caso doveste ricevere la wild card per la prossima corsa rosa, pensi di prenderne parte?
«La certezza non la si può avere fino a metà gennaio, quando verranno ufficializzate le squadre partecipanti. Nel caso dovessimo essere invitati, farò di tutto per arrivare con la migliore condizione a maggio per meritarmi uno degli otto posti della mia squadra»

Nel corso quarta tappa dell’ultima edizione del Giro d’Italia sei stato per molte ore la maglia rosa virtuale
«Il ricordo preponderante che ho è quello di una fatica immensa. Però, quando alla radio la mia ammiraglia mi ha comunicato che ero virtualmente il leader della corsa è stato molto emozionante. In quell’istante ho ricevuto una grande carica ed ho dato tutto per cercare di riuscire a vestire il simbolo del primato»

Se ti dovessimo risentire tra dodici mesi, ti riterrai soddisfatto del tuo 2020 se…
«Sarò riuscito a farmi apprezzare per il mio lavoro e per la persona che sono all’interno della mia nuova squadra»

Tuo fratello Mattia proseguirà la sua carriera all’Androni Giocattoli-Sidermec. Fuori dalle corse che ragazzo è?
«Mio fratello è ancora giovane e deve crescere parecchio. Posso dire che è un abbastanza timido e insicuro, ma piano piano sta imparando a credere in se stesso. Ha tutte le carte in regola per poter raccogliere dei buoni risultati»

Siete una famiglia di corridori perché anche tua sorella Simona corre con il team BePink. Chi vi ha trasmesso la passione per questo sport?
«Da piccolo, insieme a mia sorella, ho iniziato a correre in bicicletta per gioco. Durante la nostra crescita non siamo più riusciti a farne a meno ed abbiamo trasmesso la passione a tutta la nostra famiglia»

Nel tuo tempo libero sei all’Hotel Camino di Livigno che gestisce la tua compagna
«Esatto, la mia ragazza è valtellinese e sia durante alcuni ritiri con la squadra che in altri miei momenti di libertà sono spesso nella sua struttura alberghiera. Il proprietario dell’hotel è il fratello della mia compagna e così posso unire l’utile al dilettevole»

In questi giorni di festività natalizie a cosa ti stai dedicando?
«Sto trascorrendo alcune giornate in maniera molto tranquilla. Ho recuperato le energie in modo tale da ripartire con la grinta necessaria per l’avvento della nuova stagione che è ormai alle porte»

Come trascorrerai l’ultimo dell’anno?
«Non farò nulla di stratosferico. In quel giorno sarò in compagnia di alcuni amici e da buon atleta andrò a dormire presto».

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