Maria Giulia Confalonieri e Letizia Paternoster impegnate in una Madison © Instagram
Maria Giulia Confalonieri e Letizia Paternoster impegnate in una Madison © Instagram

Pater-Confa quarte nella Madison, vincono la Coppa

Milton, premiata la costanza delle coppie italiane in Coppa del Mondo: e anche un podio sfuggito si trasforma in un successo di gruppo

Le maggiori chance di medaglia nella seconda giornata della sesta tappa di CDM a Milton l’Italia se le giocava con Letizia Paternoster e Maria Giulia Confalonieri nella Madison, e in effetti le azzurre ci sono andate vicine: quarto posto per loro, che per certi versi era forse il massimo a cui poter ambire in questa parte di stagione. La Gran Bretagna schierava Laura Trott (con Neah Evans) e quindi faceva gara a sé, e infatti ha vinto senza problemi totalizzando 30 punti, di cui 22 nella prima metà di corsa quando ha rapidamente messo al sicuro l’oro; a lungo la coppia americana formata dalla sempre più forte Jennifer Valente e dal giovane fenomeno Megan Jastrab (già campionessa mondiale su strada juniores) ha occupato la seconda piazza, ma nel finale le due statunitensi si sono un po’ addormentate (in realtà il calo è fisiologico, considerando i soli 17 anni – ! – di MJ) sicché si sono viste superate all’ultimo sprint dalle temibili belghe Lotte Kopecky e Jolien D’Hoore.

L’Italia è andata meglio nella seconda parte della prova, ma non le è stato sufficiente per risalire fino al podio, proprio perché il Belgio – diretta concorrente – stava parimenti crescendo di colpi. Alla fine 28 punti per le belghe, 24 per le americane e 18 per le azzurre. Pochi rimpianti in ogni caso, soprattutto perché questo ennesimo bel piazzamento regala ai nostri colori un’altra Coppa del Mondo di specialità dopo quella conquistata ieri dagli inseguitori. Nella classifica finale della Madison l’Italia, pur senza aver mai vinto, si staglia in testa con 1915 punti contro i 1635 dell’Irlanda (settima oggi). È la seconda affermazione azzurra dopo quella del 2017-2018 (questa era solo la quarta edizione di CDM con l’Americana femminile).

Nell’Omnium maschile Stefano Moro non è praticamente stato in gara, ricacciato indietro dal 20esimo posto nello Scratch d’apertura (vinto dal bielorusso Raman Tsishkou sull’olandese Jan-Willem Van Schip); il 22enne bergamasco si è ripreso nella Tempo Race (dominata da Van Schip sul francese Benjamin Thomas) nella quale è stato nono, e soprattutto nell’Eliminazione, chiusa al settimo posto; questa gara è stata conquistata da Thomas su Van Schip, per una classifica che a quel punto vedeva l’oranje al comando con 116 punti, seguito dallo statunitense Gavin Hoover (106) e poi proprio dal transalpino con 104; prima della prova conclusiva Moro era 11esimo a quota 54.

La Corsa a Punti finale è stata immediatamente indirizzata da Van Schip, che ha conquistato un giro appena la gara è partita, giocando d’anticipo sul temibile Thomas; il quale però è stato stranamente inefficace, lasciandosi superare dal polacco Daniel Staniszewski (due giri guadagnati per lui), secondo alla fine, e dal britannico Ethan Hayter, quarto, mentre Hoover ha difeso la terza piazza. I punteggi al termine vedono JWVS a 150, Staniszewski a 137, Hoover a 134, Hayter a 121 e Thomas a 114. Stefano Moro, a fronte di 2 punti conquistati al primo sprint, ha perso un giro, quindi si è visto decurtato il punteggio totale, scendendo a 36 per un 15esimo posto che non significa molto, al contrario della bella esperienza che il ragazzo ha potuto fare accanto ad alcuni dei maggiorenti dell’Omnium mondiale. La Coppa la vince il greco Christos Volikakis (sesto oggi) davanti al tedesco Roger Kluge, assente in quanto impegnato su strada al Tour Down Under.

Infine, le due gare veloci: nello Sprint femminile l’olandese Laurine Van Riessen ha riservato una delusione al pubblico di casa battendo in finale (2-0) Kelsey Mitchell; bronzo alla statunitense Madalyn Godby che ha superato al fotofinish della bella la francese Mathilde Gros . Miriam Vece eliminata agli ottavi dalla belga Nicky Degrendele (superata poi ai quarti dalla Godby). Mitchell chiude al secondo posto in classifica di Coppa, ma la hongkonghese Wai Sze Lee (assente in Canada) era già irraggiungibile matematicamente.

Nel Keirin maschile si è imposto il tedesco Joachim Eilers sul colombiano Kevin Quintero e il polacco Rafal Sarnecki; per l’Italia c’era Matteo Bianchi, che non ha superato i ripescaggi. Coppa del Mondo per la prima volta a un thailandese, Jay Angsuthasawit, premiato dalla costanza (è stato sempre presente nelle sei tappe, ottenendo buoni risultati).

In serata le ultime gare della tappa di CDM di Milton: Sprint maschile (Matteo Bianchi), Keirin femminile (Elena Bissolati), Madison maschile (Stefano Moro e Carloalberto Giordani) e Omnium femminile, nel quale Letizia Paternoster può ambire a un podio: tolta Laura Trott, favorita d’obbligo, la trentina dovrà giocarsela con Jennifer Valente e Jolien D’Hoore soprattutto, ma non parte battuta da nessuna delle due.

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