Laurens Sweeck chiude in bellezza il Superprestige a Middelkerke
Laurens Sweeck chiude in bellezza il Superprestige a Middelkerke

Sweeck, numero finale da (Super)prestigiatore

Laurens vince la tappa di Middelkerke e porta a casa il Superprestige 2019-2020; Aerts secondo in gara, Iserbyt in classifica. Tra le donne tripudio Del Carmen Alvarado, brava la Lechner

Chiudere il Superprestige 2019-2020, magari vincerlo, ma senza aver mai alzato le braccia su un traguardo di tappa: dev’essere sembrata un’eventualità paradossale per Laurens Sweeck, che infatti a Middelkerke, ultima stagionale della challenge più amata dai belgi, ci ha tenuto a lasciare un’impronta profonda del suo passaggio, e ha avuto ragione di un grappolo di avversari tra i quali l’unico a spadroneggiare era l’equilibrio.

Dopo una sfuriata iniziale di Lars Van der Haar, un tentativo di forcing di Quinten Hermans al terzo giro (mentre Michael Vanthourenhout, rimasto attardato in avvio, rimontava della grossa) e un allunghetto di Thomas Pidcock alla fine della stessa tornata, al quarto giro (dei 9 totali) si è mosso Sweeck, piazzando lo scatto che gli ha permesso di fatto di mettere la contesa in proprio favore. Gli altri hanno proceduto insieme per un po’: con Van der Haar, Hermans, Pidcock e Vanthourenhout c’erano pure Toon Aerts e Eli Iserbyt, quest’ultimo teoricamente in corsa per il SP, avendo un solo punto di gap rispetto a Sweeck in partenza (69-68 in favore di Laurens al via).

Al quinto giro Pidcock e Hermans hanno perso contatto dal trenino, mentre Sweeck sostanziava la propria leadership: una situazione che è rimasta cristallizzata anche al sesto e al settimo; all’ottavo la tardiva reazione di Iserbyt, che ha forzato tenuto dal solo Aerts. Ma ormai non c’era verso di rimettere il battistrada nel mirino, sicché si è andati lisci fino all’arrivo.

Laurens Sweeck ha chiuso con 15″ su Aerts, 22″ su Iserbyt, 32″ su Van der Haar, 39″ su Vanthourenhout, 1’01” su Pidcock, 1’08” su Hermans, 1’45” su Tom Meeusen, 1’57” su Niels Vandeputte e 2’02” su Joris Nieuwenhuis. Jakub Dorigoni ha chiuso oltre la ventesima posizione. La classifica del Superprestige si chiude con 84 punti per Laurens, 81 per Iserbyt, 76 per Van der Haar, 74 per Aerts, 72 per Hermans.

Per Sweeck la stagione si chiude decisamente in attivo: pochi squilli, tre vittorie in corse di seconda fascia all’inizio, poi un lungo letargo interrotto dal titolo nazionale, infine questa bella affermazione doppia che ne rilancia le ambizioni in vista di un 2020-2021 che dovrà essere per forza la stagione della svolta, nel nome di una costanza da trovare ad alti livelli.

 

Tutto finisce in gloria per Ceylin. Nys vince tra gli Juniores
Ennesima gara più che combattuta tra le donne, ed ennesima vittoria per Ceylin Del Carmen Alvarado che chiude in bellezza il suo primo Superprestige conquistato in carriera. Come al solito è stata sfida tutta olandese, dopo un buon inizio di Eva Lechner. Già a metà giro l’altoatesina è stata rilevata al comando dall’affiatatissima coppia CDCA-Annemarie Worst. Le due hanno proceduto insieme creando un vuoto siderale alle loro spalle, ma una Ceylin più fallosa del solito ha commesso vari errori dei quali Annemarie ha provato ad approfittare.

In particolare al terzo giro, su un corpo a corpo con una transenna, la caraibica ci ha rimesso lo scarpino sinistro, prontamente sostituito ai box (dopo un momento di grande tensione per l’atleta, che a gran voce – e ampi gesti – comunicava al suo staff la necessità di cambiare l’accessorio). Il momentaneo forfait di Del Carmen ha prodotto un break di Worst, mentre da dietro rinveniva Denise Betsema, installatasi al secondo posto; Ceylin è stata agganciata per un attimo da Shirin Van Anrooij, ma poi con la stessa rabbia con cui aveva chiamato il box, ha messo in campo una rapida rimonta, per cui subito si è riportata su Betsema, e poi, al quarto dei cinque giri, ha chiuso i dieci secondi (scarsi) di gap rispetto a Worst.

Le due si sono controllate un attimo ed è rientrata anche Betsema, la quale però da lì alla fine ha patito tutti i vari cambi di ritmo, imposti principalmente da una scatenata CDCA. Il terzetto in ogni caso non si è più sciolto, sicché si è giunti in volata: l’iridata ha preso in testa il rettilineo finale e non ha più mollato la posizione; nel momento in cui ha capito che ancora una volta non avrebbe superato la connazionale, Worst ha avuto un momento di sconforto e – rallentando vistosamente – si è vista superare anche da Betsema. Quarto posto per Van Anrooij; con un’ottima quinta tornata Eva Lechner ha superato Yara Kastelijn, precedendola al quinto posto; top ten completata da Ellen Van Loy, Inge Van der Heijden, Anna Kay e Sanne Cant; 11esima Alice Maria Arzuffi, 16esima Rebecca Gariboldi.

La classifica del Superprestige si chiude con 96 punti per Ceylin Del Carmen Alvarado, 86 per Kastelijn, 78 per Worst; quarta Alice Maria Arzuffi a 67, stesso punteggio di Cant; sesta Eva Lechner a 61.

Si è chiusa pure la challenge degli Juniores, anche a Middelkerke ha vinto Thibau Nys, precedendo Tibor Del Grosso e Lennert Belmans (12esimo posto per Lorenzo Masciarelli), e in classifica il figlio di Sven ha chiuso a 88 punti contro gli 83 di Belmans e i 69 di Ward Huybs, con Yorben Laurissen e Jente Michels a completare una top five tutta belga che segna una piccola inversione di tendenza rispetto al ciclocross molto oranje che stiamo vedendo in questi ultimi anni.

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