Jakob Fuglsang si ripete alla Vuelta a Andalucía © Getty Images
Jakob Fuglsang si ripete alla Vuelta a Andalucía © Getty Images

Vuelta a Andalucía, in una tappa piena di pasticci Fuglsang vince e allunga in classifica

Tappa decisamente movimentata quella odierna alla Vuelta a Andalucía: la Jaén-Ubeda di 176.9 km, valida come terza giornata della gara spagnola, è stata animata da continui attacchi nella fase iniziale, tanto che ad un certo punto, dopo circa 40 km dal via, si è formato un drappello di testa composto da 45 elementi – presenti tutti i big di classifica – con 1’30” di margine sul plotone.

L’enorme lavoro della piccola Kern Pharma ha consentito al gruppo ritardatario di andare ad annullare, dopo un lungo inseguimento, l’azione venutasi a creare, riprendendo tutti tranne dieci unità, che hanno proseguito nell’attacco. In avanscoperta sono rimasti Lennard Hofstede (Team Jumbo-Visma), Andrey Zeits (Mitchelton-Scott), Enric Mas (Movistar Team), Damiano Caruso (Bahrain McLaren), Silvan Dillier (AG2R La Mondiale), Loïc Vliegen (Circus-Wanty Gobert), Floris De Tier, Jimmy Janssens e Louis Vervaeke (Alpecin-Fenix) e Mikel Bizkarra (Fundación-Orbea).

A 75 km dal termine questo drappello transita con 2’15” di margine sul plotone controllato dall’Astana Pro Team. Sul seguente gpm di Puerto de la Magina perde terreno Zeits, protagonista di una scivolata innocua che però lo pone fuorigioco per la giornata. Il vantaggio degli attaccanti scende a 1’15” ai meno 30 km per merito dell’Astana. Sull’ultimo gpm di giornata, il Puerto de Baeza con scollinamento ai meno 15 km, non mancano i tentativi sia davanti che dietro; e così, in prossimità della vetta, rimangono in avanscoperta i soli Caruso, De TierMas.

Dopo un breve inseguimento, a 11.5 km dalla conclusione, sul trio si riportano anche Bizkarra e Dillier; nel plotone compatto l’unica squadra interessata a lavorare è la Total Direct Energie, ma a 8 km dal termine il vantaggio è nell’ordine del minuto sul gruppo e circa 40″ sull’inframezzato Tomasz Marczynski (Lotto Soudal).

Su una rampa a 3.5 km dalla fine Mas accelera e con lui rimane solo De Tier; ma, ahiloro, il gruppo è tornato prepotentemente sotto e va a riprenderli. Ma nel plotone si fanno vedere i migliori: Landa, Fuglsang, Soler, Haig, Teuns, Izagirre, Bilbao e McNulty guadagnano spazio. Teuns ci prova ai meno 1800 metri ma è uno scatto telefonato, così come quello seguente di Haig.

Sempre il belga e l’australiano approcciano l’ultima curva a 150 metri dalla fine in quest’ordine ma Teuns sbaglia e fa per entrare nella deviazione ammiraglie – per altro mal segnalata, ingannando anche Haig; in una frazione colma di problematiche, con la copertura tv non garantita causa esercitazioni militari nell’area che hanno impedito a lungo il volo dell’aereo ponte e con molte curve pericolose nel tortuoso finale, ecco la degna chiusura.

Chi era in terza ruota riesce a salvarsi e, data l’esiguità della distanza dall’arrivo, non ha problemi a vincere; quel qualcuno è Jakob Fuglsang, che così ripete il successo ottenuto mercoledì. Il danese dell’Astana Pro Team supera Pello Bilbao (Bahrain-McLaren), con Brandon McNulty (UAE Team Emirates) terzo a 1″.

Seguono Ion Izagirre (Astana Pro Team) a 4″, Marc Soler (Movistar Team) a 6″, la coppia di malcapitati Dylan Teuns (Bahrain-McLaren) e Jack Haig (Mitchelton-Scott) a 8″ con Mikel Landa (Bahrain-McLaren), Antwan Tolhoek (Team Jumbo-Visma) a 13″ e Maurits Lammertink (Circus-Wanty Gobert) a 26″.

In classifica Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) continua ovviamente ad indossare la maglia di leader e porta a 14″ il margine su Mikel Landa (Bahrain McLaren). Domani la Ruta del Sol prosegue con la Villanueva Mesia-Granada di 125 km con l’insidiosa scalata dell’Alto del Purche (9 km al 7.8%) con vetta a 20 km dal traguardo, raggiunto dopo una discesa pressoché ininterrotta.

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