Jonathan Milan, Silvia Zanardi e Matteo Donegà © CONI
Jonathan Milan, Silvia Zanardi e Matteo Donegà © CONI

Plovdiv, piovono ancora argenti agli Europei su Pista

Al quarto giorno di gare, la spedizione azzurra agli Europei su Pista di Plovdiv riesce a toccare la fatidica quota 10 medaglie, e ben 7 sono argenti. Ai quattro conseguiti finora, se ne aggiungono difatti i 3 odierni, tutti opera di ragazzi giovanissimi alle prime apparizioni di peso a livello individuale.

Il più pronosticabile era Jonathan Milan: il passista del Cycling Team Friuli ha confermato di essere (in attesa del ritorno di Plebani) l’inseguitore azzurro più talentuoso in circolazione dopo Ganna, chiudendo le qualifiche in prima posizione con un impressionante 4’06″890. Ma in finale se l’è dovuta vedere contro un osso duro come Ivo Oliveira, che dopo un intenso testa a a testa ha messo la freccia nella seconda parte, chiudendo con 4’08″116 la finale contro i 4’08″772 di Milan; bronzo al russo Lev Gonov (con un notevole) 4’07″720 nel derby con Evtushenko.  11esimo Gidas Umbri  (con 4’23″783).

È stata dunque la volta della Corsa a Punti, cominciando dalla prova femminile: favoritissima Katie Archibald, che difatti ha dominato senza patemi la prova dal primo all’ultimo sprint, chiudendo con 57 punti. Ma al secondo posto si piazza la nostra Silvia Zanardi, quasi un’esordiente a livello internazionale: impeccabile il comportamento della 20enne piacentina, sempre all’attacco e alla fine a medaglia a suon di piazzamenti e prendendo un giro, con 39 punti finali contro i 35 di Karolina Karasiewicz (Polonia), bronzo.

Nella gara maschile, corsa apparentemente più aperta, anche se l’unico uomo presente veramente di spessore, lo spagnolo Sebastian Mora Vedri, ha fatto valere le sue ragioni con una gara sorniona conseguendo l’oro. Ma la rivelazione è stata Matteo Donegà (anch’egli atleta del Cycling Team Friuli e convocato in extremis dopo le defezioni a pioggia causa Covid), che ha corso all’attacco sin dalla partenza al limite del ragionevole, riuscendo a prendere il giro decisivo dopo un attacco lunghissimo anche grazie all’alleanza con Mora Vedri, che ha chiuso a 51 contro i 42 di Donegà. Bronzo ad un altro atleta che si è distinto per combattività, il rumeno Daniel Crista, arrivato a 40 grazie agli attacchi degli ultimi giri.

Nel programma odierno anche la velocità con le prove della Kierin: al femminile tra le azzurre ha partecipato Elena Bissolati e si è ben distinta raggiungendo la finale, dove però ha chiuso sesta. Russe a sorpresa fuori dalla finale, e oro all’Ucraina Olena Starikova, su Sara Kankovska (Repubblica Ceca) ed Helena Casas Roige (Spagna). Al maschile si ripete il duello già visto nella sprint tra Maximilian Levy ed il russo Denis Dmitriev, con identico esito e secondo oro per il tedesco: bronzo a Sotirios Bretas, felice di aver portato una medaglia alla Grecia dopo esserci andato vicino nella Sprint.

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