Vanthourenhout raggiante a Merksplas © Twitter
Vanthourenhout raggiante a Merksplas © Twitter

Vanthourenhout: prima di Superprestige a Merksplas. Tra le donne ancora Brand

Verdetto a sorpresa nell’inedita tappa del Superprestige a Merksplas, zona Anversa (Ciclocross che doveva esordire nel febbraio della passata edizione, ma fu annullato a causa della tempesta Clara): a vincere è difatti Michael Vanthourenhout, 27 anni tra due settimane: strano a dirsi ma il biondissimo alfiere della Pauwels-Sauzen, pur essendo ormai da un lustro un grande protagonista della disciplina, non aveva mai ottenuto un successo nei massimi circuiti (secondo successo stagionale, dopo la vittoria nella tappa di Berna dell’EKZ).

Il verdetto al termine di una gara combattuta e appassionante, come accadeva nel ciclocross prima dell’ingresso in scena dei “fenomeni”, su un percorso veloce ma reso infido e scivoloso dalla pioggia. Gara vivace sin dalla partenza, con un redivivo Lars Van Der Haar che attaccava sin dal primo giro, ed il capitano Toon Aerts davanti a fargli da tappo, per essere presente anche nelle fasi finali della corsa.
I rivali della Pauwels-Sauzen, in maggioranza numerica ad alto livello, organizzavano l’inseguimento col campione belga Laurens Sweeck che si sacrificava maggiormente, andando a chiudere su Van Der Haar a metà gara con Aerts a ruota. Nel corso del sesto giro, riuscivano a rientrare anche Vanthourenhout ed il leader della classifca Eli Iserbyt, con Corné Van Kessel a non molta distanza.

Negli ultimi due giri, arrivavano le accelerate degli atleti più attesi, ossia Iserbyt e Toon Aerts, che però non riuscivano a fare la differenza: decisivo invece l’attacco di Vanthourenhout nella seconda parte del penultimo giro, con gli uomini della Telenet – Baloise Lions stanchi e non più in grado di chiudere.
Il successo della Pauwels-Sauzen era completato dalla tripletta finale sul podio, con Iserbyt secondo ad 8″ e Sweeck terzo a 13″, che riesce a battere in volata un deluso Toon Aerts, il quale adesso ha 3 lunghezze di distanza da colmare su Iserbyt. Van Kessel giunge a 22″, Van Der Haar a 27″, settimo posto per lo spagnolo Felipe Orts, sempre più vicino ai migliori a 36″. Chiudono la top ten il giovane Niels Vandeputte (43″), Daan Soete (50″) e Diether Sweeck (1’15”).

Nella gara femminile è andata meglio alla Telenet, a seguito del testa a testa immediato tra due delle maggiori protagoniste della disciplina, Ceylin Del Carmen Alvarado Lucinda Brand: nell’ultimo giro la disfida sembra volgere a favore della campionessa del mondo, la quale però cade per ben due volte, lasciando strada alla rivale stradista che bissa il successo ottenuto a Niel e si porta ad un punto dalla testa della classifica. Secondo posto per un’ottima Denise Betsema che ha corso in rimonta giungendo a 6″ dalla Brand, mentre la Del Carmen Alvarado si accontenta del terzo posto a 16″, seguita da Annemarie Worst a 20″ e da Sanne Cant a 36″, prima non belga. Molto sottotono le azzurre: Eva Lechner chiude 16esima  a 2’22”, Alice Arzuffi è addirittura 25esima a 4’04”.

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