Van Der Poel sulle gobbe di Baal © X2O Badkamers Trofee
Van Der Poel sulle gobbe di Baal © X2O Badkamers Trofee

Van Der Poel segna la rivincita a Baal

Tradizionale appuntamento del primo dell’anno al Gp Sven Nys a favore del campione del mondo: Van Aert e Pidcock non stanno dietro. E Ceylin torna ad affermarsi sulla Brand

Quello di Baal può essere considerato il “Ciclocross-Tipo”: non a caso si chiama GP Sven Nys, dato che si disputa in casa del primo dominatore del ciclocross moderno. Si è corso anche in condizioni tipiche, ossia fango sì, ma in una giornata asciutta. Una gara migliore non si poteva avere, al primo dell’anno, per stabilire in maniera esemplare lo stato delle gerarchie mondiali (dato che tra l’altro erano finalmente presenti tutti i big), ed abbiamo avuto la conferma di quanto potevamo immaginare: ossia che al netto dell’assottigliamento delle differenze, che può anche diventare un ribaltamento sotto altre condizioni, Mathieu Van Der Poel resta il numero uno indiscusso della disciplina.

La gara maschile si è fatta selettiva nel secondo giro, con Tom Pidcock che cercava di andarsene con Quinten Hermans a ruota; la sua azione ha dovuto produrre la reazione di Van Der Poel, il quale producendo la prima sgasata si è riportato sul fantino inglese, e con lui Wout Van Aert ed il rientrante Eli Iserbyt, che è parso assolutamente recuperato dall’infortunio di Zolder tanto da migliorare in questa prova la forbice tra sé e i rivali nell’X20 Badkamers Trofee; rientra poco dopo anche Michael Vanthourenhout, il quale consumerà un’altra generosa prova da outsider.

Difatti, sarà proprio il biondo belga della Pauwels Sauzen a trovarsi a ruota di Van Der Poel al momento dell’attacco decisivo, nel corso del quinto dei 7 giri previsti: seppur con orgoglio, Vanthourenhout non può resistere più di un giro all’azione del campione del mondo, avvicendandosi all’inseguimento prima con Pidcock ed infine con Van Aert, tenuti sempre più a debita distanza.

Si produrrà un successo alla Van Der Poel, misurato ma incontrovertibile: 8″ su Van Aert, che oggi non ha osato né dimostrato un particolare appannamento; Pidcock a 32″, Iserbyt a 41″, Vanthourenhout a 46″. E poi ben distanziati i vari Aerts, Van Der Haar, Van Kessel, Sweeck ed Hermans, per una top ten che rispecchia esattamente il meglio del ciclocross mondiale.

Al femminile gara abbottonata fino all’ultimo giro tra le 3 contendenti del momento: nell’ultima tornata la campionessa del mondo Ceylin Del Carmen Alvarado ha fatto valere la superiorità tecnica, con Lucinda Brand che incassa il secondo posto e Denise Betsema che finisce a 20″, aumentando il divario nel challenge rispetto alla Brand. 13esimo posto a più d 3′ per Alice Arzuffi.

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