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Duro e particolare: ecco il Tour of the Alps

21.11.2018 16:51

Presentata l'edizione del 2019 senza arrivi in salita, tapponi o cronometro: ma non mancano montagne su cui testare la condizione


È la terza corsa a tappe italiana per importanza dopo il Giro d'Italia e la Tirreno-Adriatico, è uno dei passaggi quasi fondamentali nell'avvicinamento alla corsa rosa e soprattutto ci ha sempre abituati bene con percorsi impegnativi e spettacolari: per questi motivi c'è sempre grande curiosità al momento della presentazione del percorso del Tour of the Alps per andare a scoprire ed analizzare il tracciati disegnati dagli organizzatori. L'edizione del 2019 si disputerà dal 22 al 26 aprile scontrandosi con la concorrenza del Tour of Turkey (finirà il 21) e del Tour of Croatia (inizierà il 23): non ci sarà un vero e proprio arrivo in salita, inoltre dislivello a chilometraggio complessivo saranno i più bassi (13390 metri e 710 km) da quando la corsa ha cambiato volto passando dal Giro del Trentino a Tour of the Alps aprendo le porte anche ai "cugini" del Tirolo austriaco.

Limitandoci a questo, potrebbe sembrare un percorso abbastanza deludente: in realtà non mancheranno le grandi salite e questi tracciati in apparenza molto strani potrebbero finire con favorire una corsa con più attacchi da lontano, soprattutto da parte di chi per caratteristiche non vorrà ridursi a fare una lotta per ogni possibile secondo di abbuono sparso qua e la. Per scoprire le altimetrie ufficiali cliccate qui, intanto proviamo a vedere più nel dettaglio cosa ci aspetta.

1a tappa: Kufstein - Kufstein (144 km)
La partenza sarà da Kufstein in Austria, cittadina che richiama alla mente l'ultima vittoria di Michele Scarponi pochi giorni prima del fatale incidente in allenamento: proprio da qui infatti partì la prima tappa del Tour of the Alps 2017 che vinse proprio il marchigiano dell'Astana. Stavolta Kufstein ospiterà sia partenza che arrivo: saranno 144 chilometri con pochissima pianura, attenzione soprattutto agli ultimi 30 chilometri con due passaggi sullo strappo di Hinterthiersee, una rampa di due chilometri al 9.9% di pendenza media, l'ultimo a soli 13 chilometri dal traguardo. La discesa nel finale potrebbe aiutare qualche coraggioso attaccante.

2a tappa: Reith im Alpbachtal - Scena (178.7 km)
La seconda tappa prenderà il via sempre dal distretto austriaco di Kufstein, più precisamente dall'abitato di Reith im Alpbachtal, e sarà la tappa più lunga di questo Tour of the Alps con i suoi 178.7 chilometri. Il punto focale della corsa sarà l'ascesa del Passo di Monte Giovo che culminerà al chilometro 134: si tratta di 15.1 chilometri al 7.5% di pendenza media e con il gran premio della montagna posto a quota 2094 metri sul livello del mare; può essere un azzardo salire con in alto il 23 aprile, il rischio di trovare neve e temperature estremamente rigide sarà alto, ma di sicuro potrà essere un test molto interessante per chi poi punterà a fare classifica al Giro d'Italia. Il Monte Giovo sarà molto abbastanza distante dal traguardo e tra discesa e fondovalle di sarà spazio per recuperare: giunti a Merano, la strada tornerà a salire verso l'arrivo di Scena, circa 250 metri di dislivello in poco meno di 5 chilometri che potrebbero bastare a creare qualche buco se il gruppo sarà ancora numeroso.

3a tappa: Salorno - Baselga di Pinè (106.3 km)
Le ultime tre tappe saranno interamente in territorio italiano. La terza tappa da Salorno a Baselga di Pinè sembra sulla carta una frazione intermedia in cui lasciare spazio ad una fuga, ma attenzione perché il chilometraggio ridotto (106.3 km) potrà portare a qualche sorpresa. Le ascese di Brusago (durissimi i primi 2 km) e del Lago di Santa Colomba non andranno sottovalutate, così come il tratto in salita verso Montagnaga che terminerà a soli quattro chilometri dall'arrivo: non è particolarmente lungo e la pendenza media sarà attorno al 6%, ma ridurrà il numero di pretendenti alla vittoria di tappa.

4a tappa: Baselga di Pinè - Cles (134 km)
La penultima sarà un'altra tappa non particolarmente lunga, 134 chilometri, ma con due belle salite. La Forcella di Brez è un'ascesa davvero impegnativa perché sono sei chilometri sopra al 10%, ma è troppo distante dal traguardo per pensare di fare qualcosa anche perché ci saranno 30 chilometri di discesa e fondovalle prima di giungere all'asperità successiva. Gli uomini di classifica dovranno quindi scatenarsi sul Passo Predaia (10 km, 7.5%) con il gpm posizionato a 19 chilometri dalla conclusione: i favoriti per la vittoria del Tour of the Alps dovranno impegnarsi a fondo per fare la differenza anche perché poi ci si fionderà in discesa, un tratto in salita dopo il ponte sulla diga del Lago di Santa Giustina ed a quel punto il traguardo di Cles sarà ormai vicinissimo.

5a tappa: Caldaro - Bolzano (147.8 km)
La quinta e ultima tappa del Tour of the Alps 2019 è disegnata sulla falsariga di quelle precedenti: una salita impegnativa a distanza medio-lunga dalla conclusione su cui provare ad attaccare senza pensare alla discesa ed al tratto di pianura che ci saranno subito dopo. In questo caso avremo subito la salita di Collalbo che tocca pendenze anche superiori all'8% ma che è abbastanza irregolare visto che in mezzo ci sarà anche un tratto di discesa di circa tre chilometri: difficile pensare che qualcosa si muova già qui, a meno che non voglia fare qualche lavoro specifico in preparazione del Giro d'Italia. Decisiva sarà invece la salita di San Genesio con i suoi 9.5 km al 8.5%: dura, molto dura, e anche ingannevole perché dopo il gpm ci saranno altri 400 metri di dislivelli tra salita vera e falsopiano. Il punto massimo di quota si tocca a 25 chilometri dalla conclusione, ma solo gli ultimi 8 saranno in pianura: c'è il rischio di una volata di un gruppo ristretto, ma il terreno è quello ideale per portare degli attacchi convinti, e questo vale per tutto il Tour of the Alps 2019.
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