Ancora Lotto al Tour de l'Avenir: Keije Solen vince in volata
Corsa interrotta per una caduta e finale neutralizzato negli ultimi 10 chilometri, poi ad Amboise il classe 2006 batte Capra e Delle Vedove

Mentre la squadra dei grandi arriva alla seconda vittoria World Tour dell'anno, la Lotto-Groupe Wanty continua il momento magico al Tour de l'Avenir. Dopo la prima tappa vinta da Niels Driesen, che rimane leader della classifica generale, tocca a Keije Solen nella prima e forse unica volata pura di questa edizione. Il classe 2006, bronzo all'ultimo mondiale under 23 di ciclcross e già due volte vincitore in corse 2.2 in questa stagione, si è imposto sul traguardo di Amboise dopo un finale molto tortuoso. In questo senso, è stata molto saggia la scelta dell'organizzazione di ascoltare i corridori e optare per la neutralizzazione totale dei tempi negli ultimi 10 chilometri, in seguito a una grossa caduta che in precedenza aveva interrotto la corsa.

Tour de l'Avenir 2026, la cronaca della seconda tappa
La seconda tappa è l'unica in linea con meno di mille metri di dislivello, da Nogent le Rotrou ad Amboise in 116.3 chilometri. Da segnalare la defezione di Liam O'Brien (Lidl-Trek Future Racing), non ripartito così come Mathias De Keersmaeker (Lotto-Groupe Wanty). Dopo meno di trenta chilometri si sgancia una fuga di quattro, composta dal campione francese di categoria Timothée Coudière-Cantin, da Johan Blanc (Groupama-FDJ United CT), Ben Wiggins (Hagens Berman Jayco) e Magnus Carstensen (EF Education-Aevolo).
I quattro fuggitivi arrivano davanti alla Côte de Montoire-sur-le-Loir, unico gpm di giornata, dove Coudière-Cantin passa per primo e prende 3 punti. Il loro vantaggio però non supera mai i due minuti, e già ai -40 il tentativo viene neutralizzato. Proprio in questo frangente il gruppo si fraziona, e nel momento di massima tensione c'è una grossa caduta nella prima parte, causata da una sbandata improvvisa. Tra i numerosi coinvolti si ritirano Seth Dunwoody (Bahrain Victorious Development Team) e Noah Shelton (Stati Uniti), ma la corsa dev'essere interrotta per diversi minuti. Dopo un colloquio con l'organizzazione, in cui tra i più attivi c'è Lorenzo Finn come portavce del gruppo, si decide di neutralizzare completamente gli ultimi 10 chilometri, consentendo a chi vuole di giocarsi la tappa e agli altri di sfilarsi e arrivare al traguardo in tranquillità.
Poco dopo la ripartenza c'è un allungo del francese Lenaic Langella, ripreso dopo una decina di chilometri, mentre nel finale solo Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) prova ad anticipare la volata senza riuscirci. Il finale è molto veloce e tecnico, con un restringimento e un passaggio su ponte appena prima della flamme rouge. All'ultima curva, molto vicina all'arrivo, esce più veloce di tutti Keije Solen, che va a prendersi la vittoria un po' a sorpresa ma in grande stile.
Alle spalle del neerlandese della Lotto ci sono quattro italiani tra la seconda e la sesta posizione: sul podio di giornata Thomas Capra (Bahrain-Victorious) e Alessio Delle Vedove (XDS Astana Development Team), mentre Davide Stella e Riccardo Lorello sono quinto e sesto dietro a Liam Van Bylen (Decathlon CMA CGM Development Team). Solo quattordicesimo Davide Donati (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies), che era considerabile il favorito. Nessuna variazione in classifica generale, con Driesen sempre leader alla vigilia della tappa più lunga di questa edizione.