
Romain Grégoire vince la Drôme Classic, Jorgenson ancora battuto
Il francese della Groupama-FDJ United ha la meglio sullo statunitense della Visma nello sprint a due sulla rampa conclusiva. Lenny Martinez completa il podio
Si chiude con un'altra vittoria francese la due giorni delle Boucles Drôme-Ardèche: dopo il trionfo solitario di Paul Seixas alla Faun Ardèche, è il turno di Romain Grégoire, che scrive il suo nome nell'albo d'oro della Drôme Classic. A farne le spese è ancora una volta Matteo Jorgenson: lo statunitense del Team Visma Lease a Bike era stato l'ultimo a staccarsi in salita ieri, mentre oggi è stato battuto in uno sprint a due sullo strappo conclusivo a Étoile-sur-Rhône. Per il classe 2003 della Groupama FDJ-United è il tredicesimo successo in carriera, il secondo in queste gare dopo quello alla Faun Ardèche di un anno fa.
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Sono sette i componenti della fuga iniziale: Valentin Retailleau (TotalEnergies), Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Javier Ibáñez (Caja Rural-Seguros RGA), Jonas Walton (CIC Pro Cycling Academy), Tom Mainguenad (Nice Métropole Côte d'Azur), Arnaud Tendon e Kelly Molly (Van Rysel Roubaix). Il loro vantaggio non supera mai i tre minuti, con Lidl-Trek e Team Visma Lease a Bike a dividersi il peso dell'inseguimento nei chilometri vallonati che precedono le due salite più lunghe, Col de Tartaiguille (4.3 km al 4.4%) e Col de la Grande Limite (4 km al 6.2%).
Retailleau è l'ultimo dei fuggitivi a essere ripreso, e subito dopo aver il primo attacco di Mattias Skjelmose. Il danese della Lidl-Trek si porta dietro Ben Tulett (Team Visma Lease a Bike) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious). Il loro vantaggio raggiunge i venti secondi, poi sulla Côte des Roberts il gruppo riesce a chiudere sulla spinta di Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG).
Nel momento del ricongiungimento, l'accelerazione di Matteo Jorgenson porta a un'ulteriore selezione. Tra i più reattivi a seguire lo statunitense della Visma ci sono Alex Aranburu (Cofidis), Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), Christian Scaroni e Clément Champoussin (XDS Astana Team), poi dopo lo scollinamento rientrano anche Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Davide Piganzoli, compagno di squadra di Tulett e Jorgenson.
Proprio l'italiano prova ad approfittare del rallentamento e attacca ai -20, ma viene ripreso dopo qualche chilometro, prima da Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates-XRG) e poi dal resto degli inseguitori. In quel momento ripartono Jorgenson e Grégoire, questa volta con ottimo tempismo, gambe e accordo per guadagnare trenta secondi in poco tempo. Provano a inseguire Quinn Simmons (Lidl-Trek) e Jefferson Alveiro Cepeda (Movistar), ripresi sul Mur d'Allex da un altro scatto di Cosnefroy.

Tulett cade in discesa cercando di inseguire il francese, che dimostra di avere un ottimo passo ma non abbastanza per raggiungere la coppia di testa. Jorgenson e Grégoire arrivano insieme ai piedi dello strappo decisivo, con lo statunitense sempre in prima posizione nelle ultime centinaia di metri. Il gruppo si avvicina pericolosamente nel finale, con Martinez a lanciare lo sprint da lontano per cercare di chiudere sui due davanti, che avevano iniziato a temporeggiare. Grégoire aspetta l'ultimo momento utile per partire, lascia sul posto il rivale e va a prendersi la vittoria con ampio margine.
Jorgenson questa volta mantiene il posto sul podio davanti a Martinez, terzo in entrambe le corse del weekend francese. Alle sue spalle Hermans, Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), Dorian Godon (INEOS Grenadiers) e Scaroni. Appena fuori dai primi dieci Andrea Bagioli (Lidl-Trek) e Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA).
