Enric Mas prima della partenza della cronometro ©Movistar Team
Enric Mas prima della partenza della cronometro ©Movistar Team

Stefan Küng vince la cronometro di 32 chilometri da El Puerto de Santa María a Jerez de la Frontera, tagliando il traguardo in 35'22" e conquistando la seconda vittoria di tappa in questa Vuelta per la Tudor, nonché la seconda vittoria in carriera nelle cronometro dei Grandi Giri. Lo svizzero batte di tre secondi Callum Thornley (Red Bull-BORA-hansgrohe) e di nove João Almeida (UAE Emirates-XRG), con Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike) quarto a 20".

In chiave classifica generale, Enric Mas conferma di essere nella forma della vita: la maglia rossa perde solo 33" da Primož Roglič, una differenza minima rispetto alle sfide precedenti tra i due. Lo spagnolo di Movistar mantiene 1'37" sullo sloveno e 3'01" su Felix Gall (Decathlon CMA CGM), scivolato al terzo posto dopo aver ceduto 1'28" da Roglič. Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) è quarto a 5'17", mentre Oscar Onley (Netcomany INEOS) guadagna terreno su Jakob Omrzel (Bahrain Victorious) nella lotta per il quinto posto e per la maglia bianca. Continua invece il momento difficile di Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), che perde 1'53" e scivola ulteriormente in classifica, superato da Clément Berthet (Groupama-FDJ United) e raggiunto da Cristián Rodríguez (XDS Astana). Mancano due tappe di montagna con arrivi a Peñas Blancas e al Collado del Alguacil.

Stefan Küng vince la cronometro ©La Vuelta
Stefan Küng vince la cronometro ©La Vuelta

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della diciottesima tappa della Vuelta a España 2026

Enric Mas: "Non è mai abbastanza, con avversari come Roglic e Gall"

“Mi sentivo bene e sono ovviamente molto soddisfatto della mia cronometro” -ha esordito Mas in un'intervista a Eurosport- “In realtà non ho sofferto molto per lo stress. Al contrario: penso che sia una sensazione fantastica indossare la maglia rossa”. Sul sostegno dei tifosi e sul ruolo di nuovo eroe del ciclismo spagnolo, Mas ha risposto: “Forse no, ma è passato un po' di tempo da quando uno spagnolo è riuscito a vincere la Vuelta o anche solo a indossare la maglia rossa, quindi è bello che ora tutti se la stiano godendo”. “Non è mai abbastanza, con avversari come Roglič, Gall e Carapaz-ha dichiarato il corridore della Movistar- “Possono lanciare un attacco a sorpresa in qualsiasi momento, quindi dobbiamo stare molto attenti”.

Enric Mas durante la 18esima tappa della Vuelta 2026 ©Getty Sport
Enric Mas durante la 18esima tappa della Vuelta 2026 ©Getty Sport

Stefan Küng: "Ne ho perse molte per pochi secondi"

“Alla fine, bisogna vincere e il vantaggio non conta molto. Potrebbe essere la mia 24esima vittoria a cronometro, ma ne ho perse anche molte per pochi secondi. Sono estremamente felice di essere riuscito a vincere qui” -ha dichiarato Küng nella breve intervista post-gara-. “Era una cronometro molto veloce, quindi fin dall'inizio ho dovuto dare il massimo e non potevo permettermi errori. Proprio perché era così veloce, era anche difficile fare davvero la differenza. Dopo la seconda salita ho avuto un momento difficile e ho affrontato alcune curve in modo errato. Ho dovuto quindi ritrovare il ritmo giusto, ma sono comunque riuscito a fare la differenza. È stato fantastico vedere Marco vincere. Magari siamo sul podio da soli, ma queste vittorie sono merito di tutta la squadra. Dietro le quinte ci sono tantissime persone che lavorano duramente per questo. Voglio ringraziare tutti coloro che mi sostengono e anche tutti coloro che mi hanno aiutato a rimettermi in carreggiata dopo l'infortunio di febbraio”.

Wout van Aert: "Era diventato un obiettivo, sentivo che le gambe c'erano"

“È stata una cronometro velocissima. Sono partito forte. Ero chiaramente sullo schema che dovevo tenere per avere una chance, ma nell'ultimo tratto speravo di poter accelerare e non ci sono riuscito. Dopo l'ultimo rilevamento intermedio ero al limite, è lì che ho perso” -ha dichiarato Van Aert ai microfoni di VRT- “Era diventato più un obiettivo perché sentivo che le gambe c'erano. Guardando all'ultima settimana, oggi e domenica erano forse le mie migliori occasioni per andare a caccia di una vittoria di tappa. Era bello provarci, ma non è andata. Le prossime due tappe sono durissime, quindi sarà quasi impossibile fare le cose con calma. Ci sono ancora trasferimenti impegnativi. Mi aspetto che domenica sera saremo stanchi. Voglio ancora provare a supportare Sepp (Kuss). Ha ancora chance di vincere una tappa”

Felix Gall: "Sono sano, mi sento bene: tre giorni ancora, massima concentrazione"

“Sì, penso di aver fatto bene. Non ho commesso errori e l'ho eseguita bene, credo. Ho fatto quello che potevo. I prossimi due giorni… domani è una tappa davvero lunga, e poi sabato è chiaramente la tappa regina di questa Vuelta, direi. Sì, c'è ancora molto possibile, di sicuro. Dobbiamo vedere come stiamo con la fatica. Penso che tutti siano davvero stanchi ora nel gruppo; lo si sente. Ma sì, sono sano, mi sento bene, e sì, mancano ancora tre giorni. Massima concentrazione. Di solito sono abbastanza costante nella terza settimana, e oggi mi sono sentito davvero bene. Quindi penso che tutto vada… sono sano, e penso che questa sia la cosa più importante. E poi, anche se un giorno non ti senti benissimo, dovresti comunque essere in grado di offrire una buona prestazione. Sì, credo di sì. Alla fine, se perdo, posso solo fare del mio meglio, ma mi aspettavo qualcosa del genere.”- ha detto l'austriaco a Eurosport

 

 

 

 

Vuelta a España 2026, 19a tappa: le ultime cartucce