Altimetria 19a tappa

Primo giorno in cui scrivere la classifica della Vuelta a España 2026 in modo definitivo: nella 19a tappa non ci sarà forse occasione di muoversi da lontano, ma la salita finale, essendo lunga, ripida il giusto e alla fine di una tappa di oltre 200 km, può davvero scavare distacchi importanti. I primi 40 km sono pianeggianti, poi il tracciato comincia ad essere ondulato, pur senza salite rilevanti. Si comincia a fare sul serio salendo il Puerto de Las Abejas (14.6 km al 4.3%, max 9%; alcuni tratti di respiro alleggeriscono la media), subito seguito dalla successiva ascesa che noi smembriano tra Los Portozuelos (7 km al 5.9%, max 10%) e l'effettivo Puerto del Viento (3.8 km al 5.2%, max 8%). Dopo la discesa su Ronda si sale il non categorizzato Puerto Cerro Mojòn (14.5 km al 3%, max 9%). Prima di scendere si raggiunge con 6.5 km di altopiano pianeggiante il Puerto del Madroño, dal quale si cala in picchiata sul mare per oltre 20 km. Poco più di 20 km lungo mare concedono respiro prima dell'ultima lunghissima salita non solo fino al Puerto de Peñas Blancas, ma anche oltre, sulla strada verso il Pico de los Reales (come nel 2022): ignorando il dato ufficiale, sono 19.3 km al 6.5%; i primi 3.5 km sono molto irregolari ma anche molto duri (media 7.9%, max 15%), poi si percorrono 2 km di continuo sali e scendi; la strada impenna di nuovo per 1 km all'11% (max 14%), per procedere più irregolare ma sempre cattiva fino a 6 km dall'arrivo (media 7.3%, max 12%), poi concede più respiro per 3 km abbondanti (media 5.7%, max 9%); torna tosta a poco meno di 3 km dal traguardo, per un tratto finale con pendenza un po' più regolare (media 7.5%, max 10%). Gli scalatori che devono recuperare terreno dopo la crono dovranno prenderla di petto (eventualmente con l'ausilio dei compagni di squadra) e provare subito a scalfire i diretti avversari.
 

Le salite

Dettaglio salite

 

Ultimi km

Dettaglio salita finale

 

Fari puntati su…

Enric Mas (Movistar Team) è uscito benissimo dalla cronometro e deve solo difendersi, cosa però non scontata di fronte a due giornate estremamente dispendiose tanto per le distanza da coprire quanto per il numero e la difficoltà delle salite in programma. Primož Roglič (Red Bull - BORA - hansgrohe) non ha bisogno della rivoluzione: può saggiarlo sulla dura salita finale e accorciare le distanze avendo a disposizione il tappone di domani. Viceversa si sono ulteriormente allontanati tutti gli altri, a partire da Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), Richard Carapaz (EF Education - EasyPost) ed Oscar Onley (Netcompany INEOS). Di questi l'austriaco è quello un po' più vicino (3'01") mentre l'equadoriano appare comunque il più pericoloso anche se si trova ben più lontano (5'17"): un attaccante nato come lui sarò sicuramente il più attivo nelle due tappe che vengono e se anche appare complicato che possa vincere la Vuelta, può giocare a favore di Gall e Roglic.

Appare solo questione di piazzamenti per Jakob Omrzel (Bahrain - Victorious), Mattias Skjelmose (Lidl - Trek) e anche Clément Berthet  (Groupama - FDJ United), che con un'ottima crono non solo resta a galla ma guadagna due posizioni. Attaccati a questi anche Cristián Rodríguez (XDS Astana Team) che può fare gioco di squadra con Harold Tejada, il quale segue lo spagnolo in classifica ma con 2' di distacco. L'ultimo corridore che appare in grado di giocarsi un posto in top10 è Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), adesso 11° dopo una pessima crono; Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) invece si allontana sempre più e si concentrerà presumibilmente a supportare Gall.

Per tutti gli altri c'è comunque la possibilità di giocarsi la tappa in fuga. Innanzitutto c'è da attendersi che ricominci il duello tra Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) e Santiago Buitrago (Bahrain - Victorious) per la classifica degli scalatori. Dopodiché lasciamo il consueto lungo elenco di possibili attaccanti: João Almeida (UAE Team Emirates - XRG), Guillaume Martin (Groupama - FDJ United), Jarno Widar (Lotto Intermarché), Ramses Debruyne (Alpecin - Premier Tech), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), Tobias Halland Johannessen e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Raúl García Pierna e Pablo Castrillo (Movistar Team), Pello Bilbao (Bahrain - Victorious), Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS), Mikel Landa, Valentin Paret-Peintre, Mauri Vansevenant, Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team).

 

Vuelta a España 2026, gli orari della diciannovesima tappa

Il via ufficiale verrà dato alle 12:06 mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:45. La tappa sarà trasmessa su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:15 alle 18:15).

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