La vittoria della quarta tappa del Tour de Suisse sfugge a Mathieu van der Poel per soli 3 decimi
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Il mio regno per 3 decimi: Pogacar batte Van der Poel nella crono di Aarburg

Prova stratosferica del campione olandese, ma lo sloveno fa meglio di un soffio

20.06.2026 17:53

Fino all'ultimo centimetro: solo 3 decimi separano Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) da Mathieu van der Poel (Alpecin Premier Tech) nella quarta tappa del Tour de Suisse 2026, in un duello a distanza dal sapore, più che estivo, di classica di primavera. Autore di una prova tirata ai limiti della perfezione, Van der Poel ha visto la concreta possibilità di vincere la prima prova a cronometro della sua carriera frantumarsi negli ultimi 200m di corsa dove, con una volata furiosa, Pogačar è riuscito a tagliare il traguardo con 3 decimi di vantaggio. Una beffa che però oscura solo in parte la prova positivamente anomala di Van der Poel, che non ha mai scelto di essere protagonista in questa specialità, soprattutto alla luce di un ritorno alle corse a fari spenti. Terzo di tappa un ottimo Tobias Foss (Netcompany INEOS), Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) primo degli italiani a 46". 

Tour de Suisse, la cronaca della quarta tappa

Frazione a cronometro per specalisti di 23.7km che si svolge tutta nella città di Aarburg. Composta di un tratto pianeggiante da fare andata e ritorno e di un circuito più tortuoso per tornare indietro: il tratto più complicato è circa a metà sforzo, tra il km 7.5 e il km 16, con una dozzina di curve a cui prestare attenzione e un paio di lievi strappi dov'è posto anche l'intertempo (10.3km).

Altimetria 4a tappa maschile
L'altimetria della quarta tappa del Tour de Suisse 2026

Buona prestazioni nelle fasi iniziali per Arthur Kluckers (Tudor) e Xabier Azparren (Pinarello Q36.5), ma il tempo più interessante è quello fatto segnare da Nils Politt, che ferma il cronometro sui 27'21", riuscendo a mettersi alle spalle anche Alec Segaert (Bahrain-Victorious). È però Tim Wellens (UAE Team Emirates) a centrare uno dei tempi da tenere in considerazione per la vittoria: 26'50" per l'ex campione nazionale belga di specialità, che spodesta dalla hot seat il compagno di squadra. 

Dopo tre giorni corsi senza squilli, Mathieu van der Poel si riprende prepotentemente la scena: l'olandese migliora nettamente il tempo di Wellens all'intermedio e, pennellando chirurgicamente le curve con una padronanza del mezzo difficilmente eguagliabile, arriva sul traguardo con 12" di vantaggio sul miglior tempo del belga (26'38"). 

Solo Mathias Vacek e Tadej Pogačar riescono a migliorare l'intermedio di Van der Poel: sono 4" oer il ceco, superato a sua volta e di 7 decimi da Pogačar, che va a riprendere Richard Carapaz (EF Education EasyPost) partito 1' prima di lui. Intanto finale stratosferico per Tobias Foss, che pur pagando all'intertempo riesce a inserirsi in seconda posizione provvisoria a soli 5" da Van der Poel. Rischi calcolati per Vacek e Pogačar, che entrano forte nelle curve per cercare di mantenere il vantaggio accumulato negli intermedi: il ceco, tuttavia, cala nel finale, perdendo all'arrivo 10" dal tempo di Van der Poel. Solo Tadej Pogačar può quindi andare a battere l'olandese: è una lotta serratissima sul filo dei secondi, che si risolve con una volata di 200m che vede lo sloveno sopravanzare di soli 3 decimi Mathieu van Der Poel al traguardo.

Cosa cambia in classifica generale

Con una prestazione da quarto tempo di tappa, Mathias Vacek supera Andrea Bagioli in generale portandosi provvisoriamente sul podio del Tour de Suisse. Risalgono Brandon McNulty, ma soprattutto Tobias Foss grazie ad una splendida prestazione che gli vale il podio di tappa. Chiude un po' appannato, ma comunque con un saldo positivo Primož Roglič (RedBull-BORA), che con il dodicesimo posto nella frazione di oggi scala fino alla top10 in generale.

Tour de Suisse, i risultati: 

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