Guillaume Martin nel 2027 sarà un corridore della Lotto: un cerchio che si chiude
Il francese della Groupama ha firmato un contratto annuale col team belga nel quale ritroverà il team manager che 10 anni fa gli aprì le porte del professionismo

Al tramonto della propria undicesima stagione nel ciclismo “dei grandi”, subito dopo la top 10 sfiorata alla Vuelta per Guillaume Martin è il momento di voltare pagina, verso un nuovo capitolo della propria carriera intitolato Lotto-Intermarché.
Il pensiero di tornare alla corte di Jean-Francois Bourlart, attuale CEO della Lotto-Intermarchè ed ex direttore sportivo alla Wanty-Groupe Gobert ai tempi dell’esordio del “Filosofo” nel 2016, si è palesato nella mente del parigino fin dagli inizi del 2026, quando Martin ha iniziato a porsi domande sul proprio futuro. “Il team belga è stata la mia prima scelta” ha dichiarato, aggiungendo di avere ancora qualcosa da dare in termini di piazzamenti.
Guillaume Martin Guyonnet, il ciclista filosofo
Il classe 93’, che gode anche di una laurea magistrale in filosofia, non è più il Martin dei giorni migliori, quando era capace di vincere la maglia a pois alla Vuelta nel 2020, o di concludere al terzo posto al Giro del Delfinato nello stesso anno, persino davanti all’emergente Pogacar, che un mese dopo avrebbe vinto il suo primo Tour de France di sempre.
Nel corso della propria carriera ha tenuto un profilo basso, raggiungendo spesso piazzamenti a ridosso della top 10 nei grandi giri. Da segnalare la stagione 2021, nella quale ha chiuso il Tour e la Vuelta rispettivamente in ottava e in nona posizione, addirittura sfiorando la maglia gialla grazie ad una fuga bidone nella quattordicesima tappa della Grande Bouclé. L’ultimo degli undici successi in carriera del ciclista-scrittore risale al 19 aprile 2025 nel Tour du Jura, corsa francese dal percorso esigente, vinto davanti al connazionale Berthet.

In Lotto per un rilancio dopo un 2026 altalenante
Il portacolori della Groupama-FDJ United ha esordito in questo 2026 nelle gare australiane ad inizio stagione, partecipando successivamente al Tour de la Provence e alla Volta a Catalunya, conclusi tutti senza buoni risultati. La svolta arriva al Giro dei Paesi Baschi dove centra due piazzamenti in top-10. Decimo nella generale dell’ex Giro del Delfinato, corre un Tour pressoché anonimo, ma nell’altro grande giro della stagione, la Vuelta a España, si mette in mostra grazie alla settima posizione nella diciannovesima tappa, condita con l’undicesimo posto nella classifica finale.
L’arrivo in una nuova squadra molte volte è sinonimo di cambiamento e (auspicabilmente) di miglioramento. La speranza per il trentatreenne di Parigi è proprio questa. Inoltre, nella squadra belga, che gode dello status di squadra con l’età media più bassa del World Tour (dopo la EF), il rinforzo di Martin è un progetto a doppia valenza: oltre alle ambizioni personali che Guillaume proverà a soddisfare, come al Giro, unico Grand Tour nel quale non ha ancora ottenuto un piazzamento nei primi dieci, il suo arrivo serve anche a portare tanta esperienza dentro al team, in maniera da poter aiutare i corridori più giovani con tutti i segreti noti al veterano francese, in vista di una crescita collettiva della squadra.