segnaletica lungo la via©pg fb via francigena
Cicloturismo

Ciclovia Francigena, itinerario noto o tutto da scoprire?

Oltre i luoghi comuni, oltre i paesi più gettonati: un percorso attraverso veri e propri gioielli sconosciuti

21.07.2026 08:23

 

Pedalare per esplorare borghi sconosciuti e antiche leggende di streghe, santi e demoni

Scoprire la ciclovia Francigena

Sterrato e strade bianche si alternano a tratti asfaltati, per un tragitto che fa della ciclovia Francigena un itinerario impegnativo dovuto soprattutto alla lunghezza del percorso ed ai saliscendi dei tratti montuosi. La prossimità di paesi e città facilita tuttavia soste e rifornimenti, nonché il raggiungimento con i mezzi pubblici ed il trasporto bici. Raccordata con altre grandi ciclovie europee, la ciclovia Francigena tocca località ben note (quali Ivrea, Pontremoli, Lucca e San Gimignano), ma è ricca di tesori nascosti e sconosciuti ai più. È il caso, ad esempio, della valdostana Etrubles con i tipici tetti di lose, o della piemontese Sacra di S.Michele, abbazia benedettina la cui costruzione risale alla fine del 900 d.C. Retta ora dai Rosminiani, pare abbia ispirato l’ambientazione del celebre “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Leggenda vuole che parte dell’edificio sia opera degli angeli.

ciclovia francigena
odierni pellegrini©pg fb via francigena

Realtà e leggende

 Sempre nel torinese, è visibile a Cascina Roland un particolarissimo masso spaccato a metà: si narra sia opera di Orlando che, disperato per la perdita della donna amata, abbia spaccato il masso con la sua famosa Durlindana. Nel parmense, i Salti del Diavolo sono picchi rocciosi risalenti a sconvolgimenti geologici. Picchi che tuttavia, riferiscono storie locali, sono le orme di Satana in fuga dopo aver inutilmente messo in tentazione un santo eremita locale. Presso l’Eremo di Montesiepi, in Toscana, è infissa la famosa Spada nella roccia di favolosa memoria. Oltre cento leggende, che fanno della ciclovia Francigena un tesoro inesauribile.   Storia documentata, invece, quella narrata nel Museo del cristallo di San Gimignano. Unico in Italia e costruito nell’area di una precedente vetreria, racconta la storia dell’attività vetraria della zona sin dal medioevo e della civiltà ad essa collegata. 

Via Francigena e ciclovia Francigena

Nata al tempo della dominazione longobarda, la via Francigena acquisisce notorietà grazie a Sigerico, vescovo di Canterbury, che come da tradizione ne stende il primo resoconto. Oltre 1000 km da Canterbury a Roma per un percorso che ha sempre unito l’Europa in un mosaico di popoli e culture. Solcata da pellegrini, mercanti e soldati, è percorribile a piedi, in bicicletta ed in parte anche a cavallo. La ciclovia Francigena, invece, ha origini più recenti e differenziate in rapporto ai singoli Stati e Regioni attraversate. Come un tempo i pellegrini percorrevano la via Francigena in cerca di spiritualità e penitenza, i moderni pellegrini a due ruote trovano oggi nella ciclovia Francigena il turismo sportivo e sostenibile di cui sono in cerca: una sorta di “edizione riveduta e corretta” di uno fra gli itinerari più celebri ed amati. 

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