
Ciclovia del Tagliamento, accanto a un fiume straordinario
Un percorso che riunisce vallate sperdute e località arcinote
Dalle montagne della Carnia sino all'Adriatico, un itinerario alla scoperta dei molti volti del Friuli

Ciclovia del Tagliamento: quali caratteristiche?
Sterrato, strade bianche e tratti con asfalto si alternano lungo gli oltre 100 km della ciclovia del Tagliamento, un percorso che affianca il grande fiume, uno dei pochi in Europa a conservare la morfologia originaria. Da Tolmezzo a Lignano Sabbiadoro, un itinerario con poche salite alla scoperta di tutto quanto ha relazione con il fiume. A Tolmezzo, capoluogo della Carnia e città che ancora conserva l’impianto quattrocentesco, è d’obbligo visitare almeno il quattrocentesco centro storico con la chiesa di Santa Caterina, il settecentesco duomo di S.Martino ed il Museo Carnico delle arti e tradizioni popolari: una trentina di stanze alla scoperta della civiltà delle vallate, con abiti, attrezzi da lavoro, suppellettili domestiche, documentazione. Un tuffo nella civiltà del passato, alla scoperta di un patrimonio che deve essere ricordato.
Il percorso
Chiamato re dei fiumi alpini e meta di amanti di molti sport, il Tagliamento accompagna la ciclovia, che prosegue verso Venzone e Spilimbergo. Già abitato da Celti e Romani, poi passato al patriarcato di Aquileia, Venzone è monumento nazionale in quanto unico borgo della regione risalente al Trecento. Devastato e ricostruito dopo il terremoto del 1976, vuole essere esempio di tutela del patrimonio storico ed economico del territorio. La ciclovia del Tagliamento prosegue verso Spilimbergo, nota, fra l’altro, per la Scuola mosaicisti, con la possibilità di vedere centinaia di opere esposte e gli artisti al lavoro. Casarsa della Delizia è nota per essere la città natale di Pier Paolo Pasolini, che vi trascorse parte della vita ed ora è sepolto nel locale cimitero.
Lignano, il termine della ciclovia del Tagliamento
Celebre quale località balneare, Lignano Sabbiadoro, termine della ciclovia del Tagliamento, offre possibilità di praticare sport di ogni tipo, ma è preziosa per gli amanti della natura grazie al Parco zoo Punta verde, 10 ettari sulle rive del fiume per ammirare decine di specie animali e vegetali. Ricca di punti di ristoro e facilmente raggiungibile tramite mezzi pubblici, la ciclovia offre molti punti di ristoro ed è fattibile anche da persone a mobilità ridotta. In linea con uno degli interessi più dichiarati dai cicloturisti, il percorso consente assaggi enogastronomici quali il celebre prosciutto di San Daniele, formaggi, vini e birre locali, nonché assistere a vendemmia didattica e visitare le fattorie didattiche.
