In bici sull’Acquedotto Carolino © Dafne Impellizzeri
Cicloturismo

Royal Rando 2027: svelati i 19 controlli della randonnée che attraversa la bellezza

Borghi, siti UNESCO, aree interne e comunità locali: un evento che ambisce a trasformare la lunga distanza in un viaggio attraverso il Mezzogiorno

02.07.2026 16:50

Archiviata la Alpi 4000 e con la Firenze-Roma-Firenze pronta a raccogliere il testimone il prossimo 18 agosto, il calendario delle randonnée over 1200 km guarda già al prossimo anno. Il 2027, infatti, sarà uno degli anni più attesi dagli appassionati delle lunghe distanze, segnato dal ritorno della Parigi-Brest-Parigi, considerata la randonnée più iconica al mondo, capace ogni quattro anni di richiamare migliaia di ciclisti da ogni continente in quella che, a tutti gli effetti, rappresenta l'olimpiade del cicloturismo.

Ma accanto al grande appuntamento francese il prossimo anno porterà con sé anche una novità destinata ad attirare l'attenzione dei randonneur italiani e internazionali. Si tratta della Royal Rando, brevetto LRM organizzato da Cam.bi.a. e inserito nel calendario L'Italia del Gran Tour, promosso da ARI, Audax Randonneur Italia, che si svolgerà dal 30 maggio al 3 giugno 2027. Una randonnée che punta a ritagliarsi uno spazio originale nel panorama del ciclismo di lunga distanza proponendo un percorso attraverso cinque regioni del Mezzogiorno all'insegna di un'idea tanto semplice quanto ambiziosa: attraversare la bellezza.

La costiera Amalfitana © Cam.bi.a ASD
La costiera Amalfitana © Cam.bi.a ASD

19 controlli per attraversare la bellezza

Se il tracciato definitivo è ancora in fase di definizione, gli organizzatori hanno già ufficializzato tutti i diciannove punti di controllo previsti lungo il percorso. Un passaggio importante, perché consente di comprendere con chiarezza la filosofia dell'evento. La Royal Rando 2027 nasce infatti con l'ambizione di diventare un grande filo conduttore capace di unire cinque regioni del Mezzogiorno attraverso ciò che hanno di più prezioso: il patrimonio naturale, culturale e paesaggistico. Nelle intenzioni degli organizzatori non vuole essere una semplice sfida a pedali, ma un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi del Sud Italia, mettendo in relazione borghi, siti UNESCO, parchi naturali, eccellenze enogastronomiche e comunità locali. Un progetto che prova a trasformare una randonnée in qualcosa di più di una prova di resistenza, facendo della bicicletta uno strumento per raccontare territori che condividono storia, identità e tradizioni.

La scelta dei controlli segue proprio questa filosofia. La partenza e l'arrivo saranno a Piana di Monte Verna, nel Casertano, da dove la Royal Rando si dirigerà verso il Matese attraversando Letino e Giano Vetusto, per poi raggiungere Dugenta e la Penisola Sorrentina con il controllo di Meta. Da qui il percorso proseguirà lungo la costa tirrenica toccando Paestum, Casal Velino e Sapri, prima di entrare in Calabria con Morano Calabro, porta della Ciclovia dei Parchi, e Corigliano Rossano.

Il viaggio continuerà quindi in Basilicata, attraverso Matera, Montalbano Jonico e Venosa, per poi sconfinare in Puglia con i controlli di Ostuni e Turi. L'ultima parte della randonnée riporterà i partecipanti nell'entroterra campano passando per Aquilonia, Grottaminarda e Torrecuso, prima del rientro a Piana di Monte Verna. Un itinerario che, pur ancora suscettibile di qualche modifica, lascia già intuire la volontà di costruire un viaggio capace di raccontare il Mezzogiorno nella sua straordinaria varietà di paesaggi, culture e tradizioni.

Una prima ipotesi di percorso della Royal Rando © Cam.Bi.A Asd
Una prima ipotesi di percorso della Royal Rando © Cam.Bi.A Asd

Cinque regioni, un unico racconto

Analizzando nel dettaglio i territori attraversati emerge con ancora maggiore chiarezza il progetto culturale che sta dietro alla Royal Rando 2027. Ogni regione rappresenta infatti un capitolo diverso di un unico racconto dedicato al Mezzogiorno.

La Campania, cuore organizzativo della manifestazione, diventa il punto di partenza della cosiddetta "Reale Bellezza". Dalla Reggia di Caserta e dall'Acquedotto Carolino il percorso si addentra nella Campania antica, tra il Matese e i Monti Trebulani, per poi unire la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana alla maestosità di Paestum, alla natura del Parco Nazionale del Cilento e del Golfo di Policastro, prima di rientrare nelle aree interne attraverso Aquilonia, Bisaccia, Grottaminarda, Benevento e i vigneti di Torrecuso, nel cuore del Sannio.

La Calabria viene raccontata come la "Porta Verde" del Sud. L'ingresso nella regione coincide con la Ciclovia dei Parchi della Calabria, attraverso Morano Calabro, uno dei Borghi più belli d'Italia, e Corigliano Rossano, custode del prezioso Codex Purpureus Rossanensis, riconosciuto dall'UNESCO nel registro della Memoria del Mondo. Un tratto che mette in relazione la biodiversità della dorsale appenninica con uno dei patrimoni culturali più importanti del Mezzogiorno.

In Basilicata il percorso attraversa i calanchi di Montalbano Jonico, i Sassi di Matera, Venosa e l'area del Vulture, creando un collegamento ideale tra il Cammino Materano, la Via Appia e le Terre Oraziane. Un viaggio tra paesaggi millenari e siti storici che restituisce centralità a un entroterra spesso escluso dai grandi flussi turistici.

La Puglia accompagna invece i partecipanti nel cuore della Valle d'Itria, toccando Ostuni, Alberobello, Monopoli, Turi e Altamura. Qui il percorso intreccia il fascino del litorale adriatico con le aree interne attraverso la dorsale ciclabile dell'Acquedotto Pugliese, valorizzando trulli, masserie storiche, architettura rurale e filiere enogastronomiche che costituiscono una parte essenziale dell'identità regionale.

Infine, il Molise rappresenta la dimensione della scoperta. Attraversando i rilievi del Matese verso Monteroduni e Venafro, la Royal Rando porta l'attenzione su una regione dalla natura ancora incontaminata, valorizzando il Castello Pignatelli, il patrimonio archeologico di Venafro e i borghi di una terra che conserva intatto il fascino delle proprie radici e della propria autenticità.

Pedalare sull'acquedotto Carolino © Cam.bi.a ASD
Pedalare sull'acquedotto Carolino © Cam.bi.a ASD

Molto più di una randonnée

Se c'è un elemento che distingue la Royal Rando 2027 è proprio la volontà di lasciare un'eredità ai territori attraversati. Nelle intenzioni degli organizzatori, infatti, il percorso non rappresenta soltanto una successione di controlli, ma una rete di relazioni capace di mettere in dialogo alcune delle eccellenze più rappresentative del Mezzogiorno.

Da un lato i grandi simboli del patrimonio UNESCO e le destinazioni che hanno reso celebre il Mezzogiorno nel mondo, dall'altro un patrimonio meno conosciuto, fatto di piccoli musei, parchi archeologici, borghi e comunità delle aree interne che troppo spesso restano ai margini dei grandi flussi turistici. La Royal Rando prova a costruire un ponte tra queste due dimensioni, trasformando il passaggio dei randonneur in un'occasione per scoprire un Sud più autentico.

Un ruolo centrale è riservato anche ai grandi polmoni verdi del Mezzogiorno. Il percorso attraversa, infatti, alcuni dei principali parchi dell'Italia meridionale, dal Matese al Cilento, passando per la Valle di Diano, i Monti Alburni, fino ad arrivare nel cuore del Pollino, offrendo ai partecipanti un'immersione continua nella natura e nella biodiversità di territori che rappresentano il cuore ambientale del Sud.

Accanto al patrimonio storico e paesaggistico trovano spazio anche le produzioni locali. Ogni controllo diventa infatti una vetrina per le eccellenze enogastronomiche del territorio, dai prodotti DOP e IGP alle produzioni vitivinicole e agricole, valorizzando la filiera corta e il legame tra cibo, cultura e paesaggio come parte integrante dell'esperienza di viaggio.

Ma il vero elemento distintivo del progetto è probabilmente il ruolo affidato alle comunità locali. Nei punti di controllo saranno infatti coinvolti comuni, associazioni sportive, Pro Loco e realtà del territorio, chiamati ad accogliere i partecipanti e a timbrare le loro credenziali di viaggio. Un gesto semplice che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole trasformare ogni sosta in un momento di incontro tra chi pedala e chi quei luoghi li vive ogni giorno, facendo dell'ospitalità e del dialogo tra mondi diversi uno degli elementi identitari della Royal Rando.

Ciclovia del Tagliamento, accanto a un fiume straordinario
Umberto Bettarini
Milanese di nascita, calabrese per vocazione. Dopo la sua prima randonnée, ha scelto la famosa “pillola rossa” per scoprire quanto è profonda la tana del Bianconiglio ed è rimasto intrappolato in una grave forma di dannazione ciclistica