
Parigi Brest Parigi 2027: nuovo tracciato, nuovi passaggi iconici
Da Mont-Saint-Michel alla cattedrale di Chartres, l’olimpiade del cicloturismo ridisegna il proprio percorso
Dopo le prime anticipazioni emerse nei mesi scorsi, la Parigi Brest Parigi 2027 inizia finalmente a prendere forma concreta. Nel corso della presentazione ufficiale di sabato 10 gennaio, infatti, sono state annunciate le città di controllo della prossima edizione dell’“olimpiade del cicloturismo”, in programma dal 22 al 27 agosto 2027, confermando che non si tratterà di una semplice evoluzione del tracciato precedente, ma di una Parigi-Brest-Parigi profondamente rinnovata. Un rinnovamento che conferma e amplifica quanto avevamo già anticipato in un nostro precedente articolo dedicato all’annuncio delle date della nuova edizione, delineando una PBP destinata a segnare una netta discontinuità rispetto al passato.

Il Mont-Saint-Michel: da suggestione a passaggio ufficiale
La principale novità riguarda senza dubbio il passaggio sulla costa della Normandia. Se inizialmente si parlava di ipotesi e suggestioni, alimentate da una semplice immagine pubblicata sui canali ufficiali dell’organizzazione, oggi arriva la conferma più attesa: la Parigi Brest Parigi 2027 includerà un passaggio panoramico con vista sul Mont-Saint-Michel.
Un’aggiunta che va ben oltre il valore scenografico. Mont-Saint-Michel è uno dei luoghi più iconici di tutta la Francia e il suo ingresso ufficiale nel percorso segna un cambio di passo anche dal punto di vista narrativo. Un’occasione offerta ai circa 8.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo per fermarsi, anche solo per pochi istanti, e scattare una fotografia destinata a restare a lungo nei propri ricordi: la propria bicicletta, la fatica negli occhi e, sullo sfondo, una delle sagome più riconoscibili al mondo.
Un’immagine che si affiancherà allo scatto ormai rituale che tutti i randonneur si concedono all’arrivo sul ponte di Brest, diventando un ulteriore elemento identitario della Paris-Brest-Paris Randonneur. Un nuovo simbolo, destinato a entrare nell’immaginario collettivo della manifestazione e nei racconti di chi, nel 2027, attraverserà la Francia a colpi di pedale.

Un nuovo anello in Bretagna e il passaggio da Chartres
Il passaggio verso la costa normanna e il Mont-Saint-Michel si inserisce in un ridisegno complessivo del settore bretone, che nella Paris-Brest-Paris 2027 sarà affrontato attraverso un anello in senso orario. Una scelta che risponde all’esigenza di ridurre gli attraversamenti stradali, migliorare la sicurezza e rendere il percorso più fluido.
All’interno di questo ridisegno si colloca anche il passaggio nelle battute finali del percorso da Chartres, che entra ufficialmente tra le città di controllo della manifestazione. Una scelta che sembra rispondere alla volontà di arricchire il tracciato di nuovi riferimenti simbolici, affiancando al Mont-Saint-Michel un altro luogo di straordinario valore storico e culturale come la Cattedrale di Chartres.
Cinque nuove città di controllo
Durante la presentazione sono state annunciate tutte le 12 città che ospiteranno i punti di controllo dell’evento. Una scelta che fa emergere chiaramente la filosofia con cui è stato costruito il percorso della Parigi Brest Parigi 2027: differenziazione. Si passa infatti da 9 a 12 città coinvolte, con l’introduzione di Pontivy, Pleyben, Callac, del belvedere del Mont-Saint-Michel e di Chartres, accanto alla conferma di alcuni checkpoint storici: Rambouillet (partenza e arrivo), Mortagne-au-Perche, Villaines-la-Juhel, Fougères, Tinténiac, Brest e Loudéac.
Una scelta, quella della differenziazione dei percorsi di andata e ritorno, che comporta un evidente aggravio organizzativo per chi mette in piedi l’evento, ma che porta con sé vantaggi concreti per i randonneur. La separazione dei flussi riduce infatti l’affollamento nei punti di controllo, nei dormitori e ai ristori, rendendo la gestione delle soste più fluida e meno stressante, soprattutto nei momenti chiave della prova.

In attesa dei dettagli tecnici
Per conoscere altimetrie, profilo completo e roadbook sarà necessario attendere il prossimo anno. Al momento, infatti, l’organizzazione ha scelto di ufficializzare esclusivamente le città di controllo, rimandando la pubblicazione dei dettagli tecnici a una fase successiva.
Le prime indicazioni emerse dalla presentazione e dalle informazioni raccolte da ARI Audax Randonneur Italia permettono però di delineare alcuni elementi ormai piuttosto solidi. Il percorso definitivo dovrebbe misurare poco più di 1200 chilometri, mantenendo un’altimetria paragonabile a quella delle ultime edizioni, nell’ordine dei 12.000 metri di dislivello complessivo.
Sempre secondo indiscrezioni raccolte da ARI, l’organizzazione starebbe inoltre valutando l’introduzione di una griglia di partenza dedicata alle donne. Una possibilità che non limiterebbe la libertà delle randonneuses di partire in altri gruppi, ma che offrirebbe a chi lo desidera l’opportunità di affrontare la Paris-Brest-Paris all’interno di una partenza specifica, favorendo la creazione di dinamiche di gruppo e di un contesto più omogeneo.
In attesa delle informazioni definitive, una cosa appare già chiara: la Parigi Brest Parigi 2027 sta prendendo forma come un’edizione profondamente rinnovata, capace di coniugare continuità e cambiamento, tradizione e nuove esigenze, senza perdere di vista l’esperienza dei randonneur.
