Jakob Söderqvist vince la quarta tappa del Tour de Hongrie ©Tour de Hongrie
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Tour de Hongrie e Flèche du Sud 2026, quando sono i giudici a decidere le corse

Punita la UAE e Söderqvist in maglia gialla grazie a un accorciamento di tappa controverso, Visma salvata dai commissari in Lussemburgo: due corse e due decisioni decisamente controverse

Due corse, due episodi che riscrivono le classifiche generali nel giro di poche ore. Nel Tour de Hongrie 2026, una decisione degli organizzatori trasforma la giornata a favore della fuga e proietta Jakob Söderqvist al comando della classifica. Alla Flèche du Sud in Lussemburgo, la Visma|Lease a Bike sbaglia strada nell'ultimo chilometro, ma la giuria le assegna comunque lo stesso tempo del vincitore, lasciando invariata la graduatoria.

Ungheria: l'accorciamento che premia Söderqvist e punisce la UAE

Quarta tappa del Tour de Hongrie, arrivo in salita a Pécs: cinque chilometri di ascesa, con due km centrali al 10%. A una ventina di chilometri dal via si forma la fuga di giornata: Darren van Bekkum (XDS Astana), Jakob Söderqvist (Lidl-Trek), Adrián Benito (Polti VisitMalta) e Samuele Zoccarato (MBH Bank Csb Telecom Fort). Van Bekkum non regge il ritmo in salita e stacca prima del primo GPM: Il vantaggio dei tre si assesta attorno ai 2' nella parte centrale, con il gruppo che non stringe i tempi prima del circuito finale.

La giornata è resa ancora più difficile dal meteo: su una discesa resa scivolosa dalla pioggia cadono Kelland O'Brien (Jayco AlUla) e Yves Lampaert (Soudal Quick-Step), finendo sotto le barriere. L'australiano viene estratto con evidenti segni di dolore. Poco dopo, il nubifragio in corso spinge gli organizzatori a cancellare l'ultimo giro del circuito: i chilometri mancanti passano da 26 a 4.

L'accorciamento, sommato a uno già deciso in mattinata, blocca sul nascere qualsiasi tentativo di rimonta del gruppo: Zoccarato si stacca sull'ultimo strappo, Söderqvist attacca a 2 km dal traguardo e arriva solo. Benito è secondo a 32". Il gruppo, guidato da Luke Plapp (Jayco AlUla), Junior Lecerf (Soudal Quick-Step) e Benoît Cosnefroy (UAE Emirates-XRG), transita a 41". Sesto Walter Calzoni (Pinarello), settimo Fancellu e ottavo Zoccarato a 59".

La classifica generale rimane in vigore dalla nuova linea d'arrivo, senza neutralizzazioni: Söderqvist in testa con 40" su Cosnefroy e 52" su Plapp. La UAE aveva costruito condotta di gara sulla previsione che la fuga sarebbe stata ripresa prima del finale, portando Cosnefroy alla maglia gialla di leader, che ieri aveva ceduto in virtù degli abbuoni a Tim Merlier.

Károly Eisenkrammer, principale organizzatore del Tour de Hongrie, ha commentato così l'annullamento della tappa finale:

"Le straordinarie condizioni meteorologiche e gli incidenti di oggi hanno rappresentato una seria sfida sia per gli organizzatori che per la giuria. Il direttore di gara e il presidente della giuria hanno preso decisioni insieme in una situazione improvvisa ed estrema. Tuttavia, al secondo giro, la situazione sul pendio era peggiorata drasticamente. Abbiamo deciso di accorciare il percorso non solo perché la strada era scivolosa, ma anche perché le cadute successive ci hanno impedito di proseguire in discesa. Kelland O'Brien, scivolato sotto le barriere, è stato ritrovato dagli organizzatori a dieci metri dalla strada. Inizialmente non si poteva sapere con certezza l'entità delle sue ferite (in seguito è stato reso noto che le sue condizioni sono stabili), quindi si è creata la situazione in cui, a causa del percorso circolare, un atleta è stato soccorso 20 km "prima" della gara. Dopo aver esaminato la situazione e valutato i rischi, il direttore di gara e il giudice UCI hanno preso una decisione, che hanno approvato anche con me. Tutto questo è successo in circa 2-3 minuti. Col senno di poi, penso ancora che abbiamo preso la decisione giusta."

Riguardo ai distacchi in classifica, ha aggiunto: "Un problema a parte rispetto all'interruzione della corsa è cosa farà la giuria con i risultati cronometrici ottenuti? Si è posto il dilemma se la tappa accorciata debba essere conteggiata o meno nella classifica generale. Decidere in merito non è responsabilità degli organizzatori, ma compito della giuria. Poiché si trattava di una situazione piuttosto complessa, il nostro giudice UCI ha chiesto aiuto anche alla sede centrale dell'UCI. Il risultato è che, in base ai risultati ottenuti sul percorso, lo svedese Jakob Söderqvist è in testa alla classifica generale e indossa la maglia gialla."

Domani si corre l'ultima tappa: pianeggiante nel complesso, ma con brevi salite nella parte centrale che potrebbero favorire attacchi.

Flèche du Sud : sbagliare strada non è un problema se sei la Visma

Anche la quarta tappa della Flèche du Sud si chiude con una decisione arbitrale che fa discutere. A imporsi in volata è il danese Marcus Sander Hansen (BHS-PL Beton Bornholm), formazione Continental di licenza danese, davanti al neerlandese Roy Hoogendoorn (Metec-Solarwatt) e allo slovacco Samuel Novàk (Tirol KTM). Grande assente nell'arrivo la Visma|Lease a Bike (vincitrice delle prime due tappe con il britannico Matthew Brennan e della terza con Matisse Van Kerckhove, prima in classifica con lo stesso belga e terza con il tedesco Anton Schiffer) che nell'ultimo chilometro imbocca la strada sbagliata in blocco (il treno di Brennan è andato completamente fuori percorso) nonostante il circuito fosse già stato affrontato due volte in precedenza nella stessa tappa. Matthew Brennan, principale carta della squadra neerlandese, rimane dunque tagliato fuori dalla volata. Hoogendoorn, che si trovava nel treno Visma, riesce a correggere la traiettoria all'ultimo momento e chiude secondo, come già nella prima tappa, alle spalle di Brennan. L'errore avrebbe potuto avere conseguenze dirette sulla classifica generale: il lussemburghese Mats Wenzel, quinto al traguardo, sarebbe salito al comando della GC grazie alla disavventura dei rivali. I direttori sportivi della Visma si sono però presentati dalla giuria per contestare la decisione iniziale, che aveva tolto la leadership a Van Kerchove. I commissari hanno quindi assegnato ai corridori Visma lo stesso tempo del vincitore di tappa, annullando qualsiasi variazione in classifica generale. Wenzel resta sul secondo gradino del podio virtuale della corsa lussemburghese.

Matisse Van Kerckhove vince la terza tappa della Flèche du Sud 2026 ©tageblatt.lu
Matisse Van Kerckhove vince la terza tappa della Flèche du Sud 2026 ©tageblatt.lu
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