Remco Evenepoel ©Red Bull-BORA-hansgrohe (Foto Getty)
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Tra Evenepoel e Lipowitz non c'è intesa: "Ero giustamente arrabbiato"

Il belga si dichiara non soddisfatto della collaborazione con il compagno di squadra: "Gli ho chiesto un chilometro di leadout, al Catalunya ho tirato 30 km per lui"

La prima tappa di montagna del Tour de France 2026 espone le prime difficoltà nella collaborazione tra Remco Evenepoel e Florian Lipowitz. Dopo la tappa il belga ha espresso tutto il suo fastidio per la mancanza di collaborazione con il compagno di squadra, rilasciando delle dichiarazioni a Sporza. I due capitani della Red Bull-BORA-hansgrohe sono arrivati nello stesso gruppo, uno in quarta e uno in sesta posizione, a 2'57" da Tadej Pogačar.

Evenepoel: “Ero giustamente arrabbiato”

Sul Col du Tourmalet Lipowitz era stato il migliore dei due, facendo parte del terzetto di inseguitori di Jonas Vingegaard insieme a Isaac Del Toro e Paul Seixas. Il ricongiungimento è avvenuto in discesa, con Evenepoel rientrato insieme a Sepp Kuss, Lenny Martinez e alla coppia della Lidl-Trek composta da Mattias Skjelmose e Juan Ayuso. Quello che non è piaciuto al campione del mondo a cronometro è quanto successo nel finale di tappa: “Ho chiesto un leadout e non l'ho ricevuto. Ero giustamente arrabbiato”, spiega. 

“Alla Volta a Catalunya ho tirato per trenta chilometri, ora gli ho chiesto di fare lo stesso per un chilometro e questo non è successo. Mi ha fatto arrabbiare, si. Dovremo discuterne adeguatamente stasera." Evenepoel ricorda quanto accaduto nell'unica altra corsa che i due leader hanno condiviso quest'anno, in cui il tedesco si trovava più in alto in classifica dopo la prima tappa di montagna e il belga lo aveva aiutato a prendersi il terzo posto nella generale il giorno successivo.

Oltre al compagno di squadra, Remco ha avuto qualcosa da dire anche sull'atteggiamento della Lidl-Trek sulla falsopiano finale verso il traguardo di Gavarnie-Gèdre: “Capisco che Kuss e Del Toro non collaborino, è normale, ma loro erano in due e non volevano comunque tirare. Cosa avevano da perdere? Se avessimo collaborato, forse avremmo potuto rientrare su Jonas.” Il belga ha spiegato anche cosa è successo nella discussione avuta con Seixas: “Non è successo niente, non lo avevo capito. Mi ha detto che non stava capendo perché altri stessero rimanendo a ruota. Gli ho detto che questo è il Tour e non sarà l'ultima volta.”

Le parole di Lipowitz

Evenepoel è attualmente quarto in classifica a 3'30" dalla maglia gialla, mentre il compagno di squadra è settimo a 4'00". Entrambi si sono detti moderatamente soddisfatti delle rispettive prestazioni e fiduciosi per il resto del Tour, ma certamente Lipowitz non ha avuto altrettanto da ridire sul lavoro di squadra e sulla collaborazione nel gruppo.

Lipowitz sul Tourmalet con Seixas e Del Toro ©Tour de France
Lipowitz sul Tourmalet con Seixas e Del Toro ©Tour de France

La squadra ha corso molto bene”, dichiara il terzo classificato e maglia bianca della scorsa edizione. “Sul Tourmalet le gambe non hanno risposto, e non potevo tirare dritto perché Remco era ancora dietro di noi. Dopo oggi, dovremo concentraci sul terzo posto. Possiamo fare poco contro Pogačar, e anche Vingegaard è stato molto forte oggi. Onestamente, era chiaro dall'inizio che il terzo posto fosse il massimo possibile. Sarà una dura lotta.” C'è un solo posto disponibile sul podio per due capitani della stessa squadra, a cui non mancano gli avversari. 

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