Wout Van Aert ©Team Visma Lease a Bike
Wout Van Aert ©Team Visma Lease a Bike

Le dichiarazioni dei protagonisti dopo la seconda tappa della Vuelta a España 2026, vinta da Matthew Brennan. Il britannico classe 2005 si presenta alla sua prima volata in carriera in un Grand Tour, in un finale gestito perfettamente dal Team Visma Lease a Bike. Sull'arrivo in leggera salita di Manosque, Brennan ha potuto speculare sull'attacco del compagno Wout Van Aert, che ha tentato l'ultima carta per provare a prendere la maglia rossa. Dopo essere stato raggiunto da Tadej Pogačar, il belga ha fatto fallire il tentativo per favorire la volata del compagno, sfruttando al meglio la doppia opzione a disposizione della squadra da battere per tutte le tappe intermedie. Lo sloveno invece è terzo e resta in maglia rossa, perché Ethan Hayter non è riuscito a tenere le ruote del gruppo dopo essere andato in fuga per i secondi di abbuono allo sprint intermedio.

Matthew Brennan: “Spero che non sia l'ultima vittoria”

“Siamo partiti con l'ambizione di portare Wout in maglia rossa, c'era un'opportunità per attaccare nel finale e Wout aveva intenzione di farlo. Il piano per me era rimanere dietro in caso ci fosse una volata, ed è esattamente quello che è successo. Siamo tornati davanti e Christophe ha fatto un gran lavoro per pilotarmi, sono contento di avercela fatta. Spero non sia la mia ultima vittoria in un Grand Tour, è una bella sensazione. I ragazzi hanno dato il massimo tutto il giorno e hanno creduto in noi due per raggiungere qualcosa di importante oggi, e sono felice di iniziare in questo modo. La squadra mi facilita il lavoro e mi permette di mettermi in evidenza, non potrei esserne più grato.”

Wout Van Aert: “Il mio piano era attaccare lì”

Il finale è andato come avevamo previsto, il mio piano era attaccare lì. Ho pensato di avere poco margine su Tadej quindi ho atteso, e quando non ha voluto darmi un cambio sapevo che c'era Matthew per la volata, dove è veramente forte, ed è andata molto bene, sono fiero dei ragazzi oggi. Brennan? Soprende per l'età, ma per quello che ha fatto vedere fino a oggi è una normale conseguenza, è fortissimo e oggi lo ha dimostrato in una delle corse più importanti.”

Tadej Pogačar: “Ho reagito tardi all'attacco di Wout”

Ci si poteva aspettare che Wout attaccasse, ma ho reagito un po' troppo tardi, ha fatto bel gap e ho dovuto spingere quando spianava in cima allo strappo. Quando l'ho ripreso potevamo avere una chance di vincere, ma lui aveva Matthew Brennan dietro e non sapevo cosa fare, sono stato alla sua ruota e ho sperato che tirasse fino al traguardo, ma a quel punto avevo già parecchio acido lattico nelle gambe. Alla fine, sono contento del terzo posto. Sapevo che Hayter aveva preso gli abbuoni e poteva prendere la maglia, ho pensato solo a dare tutto per la tappa, rimanere al sicuro e seguire le azioni giuste.”

Tadej Pogačar in maglia rossa nella seconda tappa della Vuelta Ciclista a España ©Vuelta Ciclista a España ©cxcling
Tadej Pogačar in maglia rossa nella seconda tappa della Vuelta Ciclista a España ©Vuelta Ciclista a España ©cxcling

Ethan Hayter: “Non avevo le gambe per tenere la posizione”

Era un finale molto duro dopo essere stati in fuga, non avevo le gambe per tenere la migliore posizione e non sono riuscito ad andare più avanti di così. Mi dispiace, ma è stato bello provarci. Nel finale c'era una rotonda con una sola corsia aperta e ci siamo fermati a metà gruppo, è successo ai piedi della salita, ma stavo comunque arretrando e non avevo molto da dare su un arrivo così duro, non era semplice per chi non era davanti. La divisa tagliata? Per qualche motivo l'organizzazione me l'ha data di una taglia in meno e non ce n'era una di scorta, mi hanno detto che potevo correre con la divisa della squadra o in maglia verde, e ho pensato che poteva essere l'unica occasione per indossarla. Non mi circolava bene il sangue nelle gambe e stavo soffrendo in fuga, sarà sembrato buffo ma da lì sono stato meglio.”

Hayter e Van Aert ci provano, ma Brennan indossa i calzari alati. Pogačar resta in rosso