Milan Vince la prima tappa del Tour de Pologne 2026 ©Alessandro Perrone
Milan Vince la prima tappa del Tour de Pologne 2026 ©Alessandro Perrone

Jonathan Milan, nella sua prima corsa con la maglia di campione italiano vinta a Cuneo a fine giugno, ieri ha subito messo in mostra l'ottimo stato di forma con cui ha preparato la seconda parte di stagione: il friulano ha dominato nettamente una volata a ranghi compatti al traguardo di Koszalin, imponendosi sul francese Paul Magnier e lo statunitense Noah Hobbs: se dai duelli con il francese al Giro d'Italia era più volta uscito sconfitto, ad eccezione dell'ultima tappa, questa volta l'azzurro è sembrato nettamente superiore, al netto del posizionamento, che sappiamo non essere il suo forte negli sprint caotici.

Tour del Pologne 2026, la cronaca della prima tappa

Il Tour de Pologne 2026 si apriva con una frazione lunga e dalle caratteristiche quasi classichistiche, una corsa di resistenza di quasi 240 chilometri interrotta dalla Góra Chełmska (1,8 chilometri al 3,6%) piazzata a soli sei chilometri dall'arrivo. 

La fuga di giornata era rimasta contenuta e poco pericolosa: Bart Lemmen (Visma-Lease a Bike), Patrick Gamper (Jayco AlUla), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Kamil Małecki (Pinarello-Q36.5) e Radosław Frątczak (nazionale polacca) avevano tentato l'attacco fin dai primi chilometri, ma Lidl-Trek e Soudal Quick-Step, le squadre dei favoriti allo sprint, avevano controllato senza affanno il margine per tutto il giorno, non concedendo mai spazi d'illusione ai fuggitivi. Nel frattempo  Il vantaggio massimo non aveva mai superato i 2'20"-2'30", raggiunto nei primi 20 km e mantenuto scrupolosamente sotto questa soglia dalle due squadre che ambivano alla volata finale: già ai -16 la fuga era neutralizzata.

All'attacco della Góra Chełmska, un ultimo sussulto era arrivato da Dries De Bondt (Jayco AlUla), che aveva approfittato di un ritmo cauto tenuto dalle squadre delle ruote veloci per tentare il colpo alla fine della salita: l'ex campione belga aveva costruito un piccolo distacco di una decina di secondi in vetta e aveva guadagnato i punti del Gpm che gli avrebbero fatto indossare la maglia di leader degli scalatori a tappa finita, ma la discesa tecnica verso Koszalin aveva poi visto il plotone ricompattarsi rapidamente. Il finale era rimasto tutto nelle mani dei velocisti: diversi outsider come Noah Hobbs (EF Education-EasyPost), Gianluca Pollefliet (Decathlon CMA CGM) e Maikel Zijlaard (Tudor) si erano inseriti nella lotta per le prime posizioni, ma il treno della Lidl Trek con Simone Consonni come ultimo uomo per Jonathan Milan  aveva controllato ogni tentativo di fuga. Nell'ultima curva Marijn van den Berg (EF Education-EasyPost) aveva cercato di fare il buco per favorire Noah Hobbs, ma Consonni aveva prontamente chiuso.

Nonostante avesse perso le ruote del compagno nelle ultime centinaia di metri, al momento giusto Milan aveva lanciato il suo attacco devastante a un ritmo che Magnier non era riuscito a seguire, allungando gradualmente fino al traguardo con una perentorietà non aveva lasciato spazio né al francese né tantomeno a Hobbs e Juan Sebastián Molano (UAE Emirates-XRG), terzo e quarto. Tra i piazzati anche Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5) all'ottavo posto e Matteo Malucelli (XDS Astana) all'undicesimo.

Milan è ora leader della corsa con 2" su Kamil Małecki in virtù degli abbuoni raccolti da quest'ultimo nei vari sprint e dei 10" presi al traguardo dall'azzurro.

Milan in maglia di leader dopo la prima tappa del Tour de Pologne 2026 ©Alessandro Perrone | Sports Photographer
Milan in maglia di leader dopo la prima tappa del Tour de Pologne 2026 ©Alessandro Perrone | Sports Photographer

La seconda tappa del Tour de Pologne 2026, da MiędzyzdrojeSzczecin sarà un lungo piattone di 150,1 km, ma diversi sprint con bonus disseminati sul tracciato potrebbero in linea teorica assegnare la maglia di leader addirittura a un fuggitivo.

Tour del Pologne 2026, l'ordine di arrivo della prima tappa

Results powered by FirstCycling.com