Tiago Antunes festeggia il successo alla Volta ao Alentejo © Volta ao Alentejo
Mondo Continental

Tiago Antunes, l'ex promessa ha imparato come si vince

Dopo risultati brillantissimi nelle categorie giovanili, il portoghese era sempre rimasto un gradino sotto i big del movimento nazionale. Quest'anno ha già vinto tre corse

16.07.2026 23:00

Diciannovesimo appuntamento dell’anno con Mondo Continental. In questa puntata: Visegrad 4 Kerekparverseny, Visegrad 4 Bicycle Race – GP Slovakia, GP Internacional Torres Vedras-Trofeu Joaquim Agostinho e Tiago Antunes, che sta vivendo la sua migliore stagione a ventinove anni.

Le corse della settimana

Visegrad 4 Kerekparverseny e Visegrad 4 Bicycle Race – GP Slovakia

Il podio del GP Slovakia
Il podio del GP Slovakia © Visegrad 4 Bicycle Race/Silvia Cibuľová

Nel weekend, a poco più di un mese dalle prime due, si sono disputate le altre corse del circuito Visegrad 4 Bicycle Race. Si tratta di quattro gare che si svolgono nei paesi dell’Alleanza Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria). 

Il sabato è stato il turno della Visegrad 4 Kerekparverseny, ex GP Hungary. Al via della prova magiara si sono schierate ventiquattro squadre: un ProTeam (la MBH Bank CSB), dieci Continental, una selezione regionale slovacca e dodici formazioni dilettantistiche.

Il percorso di gara prevedeva un arrivo il classico arrivo di Pannonhalma, in cima ad uno strappo in lastricato di 1100 metri, all’8% di pendenza media e con punte al 15%. La salita, da ripetere nove volte, era ovviamente il punto decisivo del tracciato e, per rendere più duro il finale, gli ultimi tre passaggi sul traguardo erano concentrati negli ultimi 12 km. 

La gara è stata molto combattuta sin dall’inizio, con diversi tentativi di attacco, ma, a differenza dello scorso anno, quando l’azione decisiva nacque molto lontano dal traguardo, la corsa si è decisa nel finale. A circa 10 km dal traguardo, quando il gruppo era abbastanza selezionato, ma ancora abbastanza numeroso, Luca Cretti (MBH Bank CSB) è andato via in solitaria. Il venticinquenne è riuscito a tenere un discreto margine di vantaggio e non è più stato raggiunto. Dopo tanti piazzamenti interessanti, per lui è stata la prima vittoria in carriera nel calendario UCI.

La MBH Bank CSB ha dimostrato di essere a un livello superiore rispetto alle altre squadre in gara e i risultati lo testimoniano pienamente: oltre al vincitore, infatti, la squadra italo-ungherese ha piazzato nelle prime posizioni anche Alessandro Verre, secondo a 16”, Márton Dina, quarto a 17”, e Matteo Ambrosini, ottavo a 37”. Lars Quaedvlieg (Universe) ha evitato la tripletta, concludendo in scia a Verre, mentre la top five è stata completata da Erik Fetter (United Shipping), staccato di 27”.

Domenica è andata in scena l'ultima prova, il GP Slovakia. Il percorso era decisamente più impegnativo, con un finale che prevedeva un circuito di 12,5 km da ripetere tre volte, comprendente il durissimo strappo di Nová Baňa, 1400 metri costantemente sopra il 10% e l’arrivo in pendenza. I primi 100 chilometri, inoltre, presentavano altre cinque salite.

Al via erano presenti ventuno squadre, molte (ma non tutte) delle quali in comune con il Visegrad 4 Kerekparverseny: alla confermata MBH Bank CSB si sono affiancate dieci Continental e altrettante formazioni dilettantistiche.

Una fuga abbastanza numerosa ha caratterizzato la prima parte di gara, ma il gruppo ha tenuto sotto controllo la situazione. I passaggi sulla salita di Nová Baňa hanno selezionato notevolmente il plotone, che, all’imbocco dell’ultimo giro del circuito, era composto da soli quattordici elementi. Subito dopo il passaggio sul traguardo, Martin Voltr (ATT Investments) ha attaccato e alla sua ruota si è immediatamente portato Alessandro Verre. Il lucano della MBH Bank CSB è poi andato via da solo e nessuno è riuscito a raggiungerlo.

Il ventiquattrenne ha, così, ritrovato la vittoria internazionale dopo cinque anni di digiuno, precedendo di 31” il compagno di squadra Márton Dina. A 34” dal vincitore, il campione australiano Patrick Eddy (Team Brennan), all’ennesima prestazione eccellente del 2026, ha regolato Lars Quaedvlieg e Martin Voltr nella volata per il terzo posto.

Dominik Neuman (ATT Investments) ha vinto la classifica generale della Visegrad 4 Bicycle Race: il ceco ha costruito il suo successo nelle prime due gare, con il quinto posto in Repubblica Ceca e il secondo in Polonia, e si è difeso bene nelle altre, con la sesta posizione in Ungheria e la ventesima in Slovacchia.

GP Internacional Torres Vedras - Trofeu Joaquim Agostinho 

I festeggiamenti sul podio finale del GP Internacional Torres Vedras
I festeggiamenti sul podio finale del GP Internacional Torres Vedras © Troféu Joaquim Agostinho

In Portogallo è andata in scena la quarantanovesima edizione del GP Internacional Torres Vedras, corsa a tappe, scesa quest'anno da quattro a tre giorni di gara, dedicata alla memoria di Joaquim Agostinho, forse il più forte ciclista portoghese di tutti i tempi. Al via si sono presentate diciannove squadre: quattordici Continental e cinque formazioni dilettantistiche.

La gara si è aperta con il classico cronoprologo di 8 km, ma in un’altra location: dopo tante edizioni per le strade di Turcifal, ci si è spostati a Bombarral. Il miglior tempo è stato fatto segnare da Cameron Rogers (INEOS Grenadiers Academy), che è riuscito a battere di 3” Rafael Reis (Anicolor/Campicarn), vincitore per cinque volte sul vecchio percorso. Tiago Antunes (Efapel) ha completato il podio di giornata, con 9” di ritardo.

La prima tappa presentava un percorso piuttosto ondulato, con un finale ricco di strappi, l’ultimo dei quali terminava a meno di 3 km dal traguardo. Davanti sono rimasti dodici uomini, che si sono giocati il successo in volata: Tomas Contte (Aviludo-Louletano) era sulla carta il più veloce e ha rispettato i pronostici. L’argentino ha avuto la meglio su Daniele Forlin (Movistar Academy) e Fábio Costa (Feira dos Sofás-Boavista). Tiago Antunes è passato in testa alla classifica generale.

La seconda frazione era la più impegnativa della corsa, con l’arrivo in cima all’Alto de Montejunto, preceduto da altre tre salite di terza categoria e una di seconda. In una giornata che ha visto, a sorpresa, andare in difficoltà gli scalatori della Anicolor/Campicarn (squadra che dal 2018 era sempre andata sul podio della corsa), José Neves ha riportato al successo la GI Group Holding-Simoldes, che non vinceva una corsa UCI da quasi tre anni. Il trentenne ha tagliato il traguardo con 3” di vantaggio su un terzetto, regolato da Tiago Antunes su Fábio Costa.

Tiago Antunes ha conquistato il successo finale (e la classifica a punti), con 10” di margine su Fábio Costa e 16” su José Neves. Cláudio Leal (Aviludo-Louletano) si è preso la maglia dei GPM, João Matias (Tavfer-Ovos Matinados-Mortágua) è stato il re degli sprint intermedi, mentre il titolo di miglior giovane è andato, per il secondo anno consecutivo, a Lucas Lopes (Efapel). La Feira dos Sofás-Boavista, infine, si è imposta nella graduatoria a squadre.

Le Continental tra i big

Piotr Pękala vince la maglia di miglior scalatore al Tour of Austria
Piotr Pękala vince la maglia di miglior scalatore al Tour of Austria © Tour of Austria

Ben quindici Continental hanno partecipato al Tour of Austria, ma hanno fatica nella lotta contro i team WorldTour. Ciononostante, il Team Drali-Repsol ha centrato un sorprendente ottavo posto finale con Toralf Rydningen Martinsen e la ATT Investments si è portata a casa la maglia dei GPM con Piotr Pękala. La REMBE|rad-net ha centrato il miglior risultato parziale, grazie al quinto posto di Jermaine Zemke nella quarta frazione. In realtà il miglior piazzamento di tappa di un rappresentante del ciclismo di terza divisione è stato il terzo posto, nella prima giornata di gara, di Héctor Álvarez, corridore della Lidl-Trek Future, in ramo con il ramo WorldTour del team.

Il ritratto della settimana: Tiago Antunes

Tiago Antunes posa con la statua di Joaquim Agostinho
Tiago Antunes posa con la statua di Joaquim Agostinho © Troféu Joaquim Agostinho

Da diversi anni, Tiago Antunes è uno dei corridori di riferimento del mondo Continental portoghese, ma è sempre rimasto un gradino sotto ai big del panorama locale, nonostante un inizio di carriera molto promettente. Sebbene sia un corridore completo, all’inizio del 2026 il ventinovenne vantava nel proprio palmares soltanto una vittoria internazionale, ma quest’anno ha decisamente cambiato registro. Il corridore della Efapel è stato bravo a sfruttare alcuni passi falsi dei portacolori della Anicolor/Campicarn, dominatori delle ultime annate, e ha già messo a referto tre successi e diversi altri piazzamenti di alto livello.

Quest’anno ha iniziato la sua serie di risultati di spessore al Troféu Internacional da Arrábida, in cui ha chiuso terzo (alle spalle di due uomini della UAE Team Emirates Gen Z), e subito dopo ha conquistato la Volta ao Alentejo, grazie al quarto posto nella cronometro e al secondo nella tappa regina. In seguito è stato terzo al Grande Prémio Anicolor, in cui ha vinto la prima frazione allo sprint. Dopo le discrete prove ai campionati nazionali (quarto a cronometro e decimo nella prova in linea), si è portato a casa anche il GP Internacional Torres Vedras-Troféu Joaquim Agostinho, in cui si è piazzato secondo, terzo e quarto nelle tre tappe (risultati che gli hanno portato in dote anche la classifica a punti).

Tiago Antunes iniziò a farsi conoscere già tra gli allievi, categoria in cui vinse la Volta a Portugal e il campionato nazionale a cronometro. Anche al primo anno tra gli juniores, si confermò uno dei corridori più interessanti del panorama lusitano, con il successo nella Coppa di Portogallo di categoria, il secondo posto al campionato nazionale a cronometro e la partecipazione a Campionati del Mondo, Europei e Giochi Olimpici Giovanili. Nella stagione successiva fu meno appariscente, ma centrò un interessante tredicesimo posto al Tour du Pays de Vaud, corsa a tappe svizzera valida per la Coppa delle Nazioni.

Nel 2016, approdò agli under 23 con la Sicasal-Constantinos, una formazione dilettantistica portoghese. Dopo l’esordio a livello UCI al GP Liberty Seguros, centrò il sesto posto nel campionato nazionale a cronometro di categoria e il settimo in una frazione della Volta a Portugal do Futuro. Nel calendario dilettantistico conquistò la vittoria nella classifica generale del GP Gondomar, in cui vinse anche una tappa.

Nella stagione successiva, il portoghese cominciò a farsi notare maggiormente a livello internazionale, dimostrando doti interessanti nelle corse a tappe: fu decimo alla Ronde de l’Isard (con un terzo posto parziale), nono al Grand Prix Priessnitz e decimo alla Volta a Portugal do Futuro. Concluse in top five entrambi i campionati nazionali (quarto a cronometro e quinto in linea) e fu selezionato per il Tour de l’Avenir, che portò a termine, ma senza lasciare il segno.

Nel 2018 firmò con una formazione dilettantistica spagnola, la Aldro. Oltre a diversi incoraggianti risultati nel calendario dilettantistico, confermò le buone prestazioni ala Ronde de l’Isard, con l’undicesimo posto finale e due top five di tappa, e ai campionati nazionali, in cui fu terzo a cronometro e quinto in linea. Nella seconda parte di stagione, dopo aver preso parte ai Giochi del Mediterraneo, ebbe la possibilità di correre da stagista per la SEG Racing Academy, una Continental composta da alcuni dei migliori under 23 al mondo. Concluse l’annata con la partecipazione alla prova in linea under 23 dei Campionati del Mondo.

La SEG Racing Academy decise di ingaggiarlo a tutti gli effetti, ma il lusitano non riuscì a sfruttare l’occasione, vivendo un ultimo anno da under 23 non esaltante. Vinse una corsa dilettantistica (la Volta as Terras Sta. Maria), ma a livello UCI non riuscì ad andare oltre il ventiquattresimo posto al Piccolo Lombardia, ultima gara della stagione. Prese parte ai Campionati Europei, ma non concluse la prova.

Nel 2020 tornò in patria, alla Efapel, ma corse pochissimo a causa della pandemia e non ottenne risultati di rilievo. Andò molto meglio l’anno seguente, quando si trasferì alla Tavfer-Measindot-Mortágua e ottenne diversi risultati di buon livello nel calendario internazionale: fu quarto alla Classica da Arrabida, sesto nella classifica finale del GP Internacional Torres Vedras (con un terzo e un quinto posto di tappa) e dodicesimo nella classifica generale della Volta a Portugal, a cui partecipava per la prima volta.

Nel 2022 Efapel ripartì da una nuova squadra e sposò il nuovo progetto di José Azevedo. Antunes ne era uno dei leader e rispose presente, centrando la prima vittoria internazionale in carriera, nel prologo del GP Internacional Torres Vedras. Nella stessa corsa fu protagonista anche nelle frazioni successive e arrivò al terzo posto finale. Pochi giorni prima si era messo in luce al campionato nazionale in linea, che chiuse in in seconda posizione, battuto solo da una stella del ciclismo internazionale come João Almeida. Alla Volta a Portugal, nonostante un buon inizio (quinto nel prologo), fu respinto dalle montagne. A livello dilettantistico, invece, vinse una tappa del GP O Jogo.

Nella stagione seguente fu meno efficace nelle corse internazionali: ancora una volta fece le cose migliori al GP Internacional Torres Vedras, con il terzo posto nel prologo e il settimo in classifica generale, ma non riuscì mai a lottare davvero per una vittoria. Alla Volta a Portugal fu nuovamente deludente, con la sesta posizione nel prologo come unico piazzamento degno di nota.

Anche nel 2024 il portoghese ottenne il miglior piazzamento in una corsa a tappe internazionale al GP Internacional Torres Vedras: si piazzò, infatti, in sesta posizione, dopo essere stato quarto nel prologo. Ancora una volta non riuscì a fare classifica alla Volta a Portugal, ma, a differenza degli anni precedenti, fu protagonista in diverse occasioni, sfiorando la vittoria nella settima tappa, in cui si piazzò secondo in una volata di trentacinque uomini.

Lo scorso anno è riuscito a migliorarsi notevolmente, almeno dal punto di vista della continuità: è stato ottavo alla Volta ao Alentejo, quarto sia nel campionato nazionale a cronometro che in quello in linea e sesto al GP Internacional Torres Vedras (con il secondo posto nel prologo). Per la prima volta, inoltre, è riuscito a fare classifica anche alla Volta a Portugal: dopo cinque top ten di tappa, infatti, ha chiuso in quinta posizione. A fine stagione ha preso parte anche ai Campionati del Mondo e agli Europei, in cui è stato a lungo in fuga.

In questa stagione, Tiago Antunes ha fatto un ulteriore salto di qualità e ora si concentrerà sulla Volta a Portugal: alla Grandissima parte con un ruolo di outsider, visto che negli ultimi anni la Anicolor/Campicarn è parsa imbattibile (anche se nelle ultime uscite è apparsa sotto tono) e stavolta è annunciata al via anche la UAE Team Emirates, ma parte dal quinto posto del 2025 e il podio potrebbe non essere un’utopia.

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