Tour de France 2026, 13a tappa: l'inizio della fine
Primo assaggio di Vosgi, probabilmente terreno per fughe, buono per un'ampia gamma di corridori. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv
Al Tour de France 2026 si torna a salire, con una tappa da interpretare che potrebbe veder vincere una fugaa lunga gittata, un velocista resistente in capo ad un gruppo selezionato o anche un big in avanscoperta (difficile, ma non impossibile). Il tracciato della 13a tappa è praticamente pianeggiante per 150 km, poi ci si inoltra nei Vosgi con il facile Col des Croix (5.1 km al 4.8%, max 7%), seguito dal più intrigante Ballon d'Alsace: non è una salita terribile, ma è salita vera, di 9 km al 6.9% e pendenza costante tra il 7% e l'8% per buona parte dell'ascesa. Lo scollinamento avviene a 30 km dal traguardo di cui una dozzina sono però di discesa, anche buona per fare ulteriore confusione. I 18 km che restano non sono pochi, ma sono molto veloci (per 10 km si scende con una media del -1.5%); per eventuali colpi di mano può servire lo zampellotto di 700 metri al 4.5% (max 7%) posto a 4 km dall'arrivo.
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Come si accennava più su, è una frazione aperta a varie soluzioni che rende molto complicato il pronostico. Il Ballon d'Alsace è sicuramente indigesto alla maggior parte dei velocisti e al tempo stesso non abbastanza duro e/o vicino al traguardo da poter ingolosire gli uomini di classifica e portarli a tenere la corsa chiusa. La fuga rimane perciò l'opzione più credibile, ma la sua composizione potrebbe essere estremamente eterogenea. Se infatti il passaggio in montagna sembra suggerire agli scalatori (o comunque altri uomini buoni per certi dislivelli) di provare il colpo, è anche verso che la prima parte completamente pianeggiante non li favorisce. Se tutti vorranno andare in fuga la partenza sarà velocissima e per corridori leggeri riuscire a prendere la fuga in pianura dopo decine di km di lotta potrebbe risultare complicato.
Quindi salgono le chances di un corridore come Mads Pedersen (Lidl - Trek), che potrebbe essere in grado di gestire le pendenze costanti del Ballon d'Alsace per poi vincere uno sprint ristretto come a Foix, ma a cui potrebbe anche bastare vincere lo sprint intermedio e poi rialzarsi. I compagni di squadra Quinn Simmons, Mathias Vacek e Derek Gee-West potrebbero invece muoversi di nuovo su un tracciato adatto alle loro caratteristiche.Proveranno a fare lo stesso anche Michael Matthews (Team Jayco AlUla) e Alex Aranburu (Cofidis), già piazzati nella nona tappa a Ussel.
In questi giorni la squadra della maglia gialla ha avuto comportamenti spesso imprevedibili, e se ci dovsse volere molto a formare la fuga potrebbe anche pensare di controllare fino alla salita e provare a vincere ancora, anche solo in una volata ristretta. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG) attenderà l'evolversi della situazione, così come il suo compagno Isaac Del Toro, e a quel punto anche Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e Juan Ayuso (Lidl-Trek) dovrebbero rispondere.
Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) - ma anche eventualmente Egan Bernal (Netcompany INEOS), che è già in top10 ma con un tempo molto vicino agli altri tre - potrebbero buttarsi di nuovo in fuga: se riuscissero a farlo senza spendere troppo, potrebbero risparmiarsi il primo fuorigiri di Pogacar e trovarsi con lui nel finale, magari comunque senza speranze di vincere la tappa, ma nella situazione perfetta per rimontare in classifica.
Altri nomi potenzialmente vincenti che sono già andati in fuga sono Georg Zimmermann (Lotto Intermarché), Romain Grégoire (Groupama - FDJ United), Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), Marco Frigo (NSN Cycling Team) e Alex Baudin (EF Education - EasyPost). Per la stessa formazione corre un genio delle fughe come Michael Valgren e, soprattutto, Ben Healy dal quale ancora ci si attende che batta un colpo.
È un'ottima tappa anche per vedere in azione scalatori usciti del tutto (o quasi) dalla classifica, a partire da Richard Carapaz (EF Education - EasyPost), Thymen Arensman (Netcompany INEOS), Antonio Tiberi e Damiano Caruso (Bahrain - Victorious), Pablo Castrillo (Movistar Team), Ion Izagirre (Cofidis), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) e molti altri. Di questi soprattutto l'ecuadoriano ha mostrato una buona gamba, che evidentemente non gli è sufficiente a fare classifica per tre settimane, ma potrebbe bastargli a cercare il successo di tappa e la maglia a pois come due anni fa. Non si sono ancora visti fin qui Ben O'Connor (Team Jayco AlUla) e Maxim Van Gils (Red Bull - BORA - hansgrohe) che però sarebbero corridori di assoluto livello e adattissimi a questo percorso.
Tour de France 2026, gli orari della tredicesima tappa
La partenza verrà data al km0 alle 13:20, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:45 e le 18:15. La tappa sarà trasmessa in tv sia in chiaro su Rai 2 (dalle 14:35 alle 18:15), sia integralmente su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:45 alle 18:30).
