
Livata up to the hype: Lorenzo Finn mette le mani sul Giro Next Gen
Il campione del mondo stacca tutti ai -10, si prende la vittoria sul Monte Livata e la maglia rosa. A 52" Ramírez e Bravo
Il Giro d'Italia Next Gen ha una nuova maglia rosa, la quinta diversa in sei tappa, ma la sensazione è che in condizioni normali sia destinata a non cambiare più. Lorenzo Mark Finn prende in mano la corsa sulle pendenze del Monte Livata, stacca tutti i rivali e va a prendersi una vittoria in solitaria che sa di sentenza. Il campione del mondo di categoria non si scompone di fronte alla mossa molto aggressiva di Mateo Ramírez, che lo aveva attaccato a inizio salita, e nel giro di un paio di chilometri ribalta la situazione a suo favore, anche grazie al contributo della squadra e in particolare di Gustave Blanc, che gli ha dato l'ultima trenata dopo essere stato in fuga. Il Giro non è finito, ma servirebbe qualcosa di imponderabile e di non legato ai valori in campo per cambiarne le sorti.
Giro d'Italia Next Gen 2026, la cronaca della sesta tappa
Si riparte da Velletri per una frazione da quasi 3500 metri di dislivello in 155 chilometri, con in partenza la salita di Pratoni del Vivaro (5.3 km al 4.8%) e poi una lunga ascesa verso il primo categoria del Passo della Sella. Dopo la discesa, arrivano altre due salite non categorizzate piuttosto impegnative prima di arrivare a Subiaco e salire il Monte Livata, Cima Coppi di questa edizione.
La corsa si accende fin da subito, con una fuga numerosa che riesce a prendere vantaggio sul gruppo. All'attacco sono in più di trenta, compresi Gustave Blanc e Paul Fietzke (Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies), compagni di squadra di Lorenzo Finn, e diversi corridori piazzati in classifica a ridosso della maglia rosa: Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL) è a 15", Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), Kamiel Eeman (Lotto-Groupe Wanty), Ibai Villate (Movistar Team Academy), Elliot Rowe (Team Visma Lease a Bike Development), Daan Dijkman (UAE Team Emirates Gen Z) e Pierre-Henry Basset (XDS Astana Development Team) sono a 21".

Proprio Basset si avvantaggia sul resto della fuga insieme a Blanc, Cristian Remelli (General Store-Essegibi-F.lli Curia) e Álvaro García (NSN Development Team). Ai piedi della salita finale il vantaggio dei quattro è di 20" sugli inseguitori Ben Wiggins (Hagens Berman Jayco) e William Smith (Team Visma Lease a Bike Development), che rientrano nel primo chilometro di ascesa, 45" sul gruppone dei fuggitivi e 1'40" sul peloton, dove tira la Red Bull-BORA.
Blanc rimane nuovamente da solo davanti, mentre ai -13 parte secco dal gruppo Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z), che prende la salita a tutta dall'inizio. All'inseguimento dell'ecuadoriano c'è Finn con un compagno di squadra, Henrique Bravo (Soudal Quick-Step) e Aubin Sparfel (Decathlon CMA CGM), mentre Matisse Van Kerckhove (Team Visma Lease a Bike Development) prende il suo passo e prova a limitare i danni. Il campione del mondo rientra e si mette subito in testa a fare ritmo, staccando prima il francese e poi i due sudamericani: ai -10 il grande favorito ha staccato tutti i suoi rivali e va a riprendere il compagno di squadra.
Blanc esegue il piano alla perfezione, riesce a tirare per un altro chilometro e poi lascia andare il suo capitano, che ha 30" sul terzetto composto da Ramírez, Bravo e Vanhuffel. Il belga si stacca ai -4, viene ripreso e distanziato anche da Rémi Arsac (Decathlon CMA CGM), mentre Finn continua a spingere e a guadagnare fino alla fine. La maglia iridata arriva in solitaria in vetta al Monte Livata, pronto a sostituirla da domani con la maglia rosa.
Ramírez batte Bravo per la seconda posizione, arrivando a 52" dal vincitore. Uno strepitoso Blanc riesce a tenere bene dopo aver lavorato per il compagno ed è quarto, staccando anche Arsac nelle ultime centinaia di metri. Vanhuffel arriva a 2'09", mentre Sparfel è settimo e guida il gruppetto a 2'38", in cui ci sono anche Javier Cubillas (Movistar Team Academy), Rowe e Rafferty per completare la top ten. A 3'42" arriva Matteo Scalco (XDS Astana Development Team), mentre Van Kerckhove cede la maglia rosa dopo un giorno chiudendo a 4'59". Domani il secondo arrivo in salita consecutivo a Piana delle Mele, dopo aver affrontato anche il Passo Lanciano.
Lorenzo Finn dominante sul Monte Livata: i risultati
