Jhonatan Narvaez vince la terza tappa del Tour de Suisse 2026 © Cyclingnews/Getty Images
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In ritardo, ma con stile: Narvaez vince la terza tappa del Tour de Suisse

Vanificato il tentativo di rientro del gruppo: l'ecuadoriano conquista la 4a vittoria di stagione, riscattandosi dopo la défaillance di ieri in salita

19.06.2026 18:10

Il suo giorno doveva essere ieri, ma Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates) ha riscattato alla grande la défaillance patita sull'ultima salita di giornata, quando era stato proprio il suo compagno di squadra e leader del Tour de Suisse 2026 Tadej Pogačar a staccarlo. Il ventinovenne ecuadoriano ha promosso uno degli innumerevoli tentativi di fuga di giornata, l'unico ad andare in porto, sfruttando l'altimetria dei primi 100km di gara - decisamente i più interessanti, rispetto al lungo finale praticamente piatto. È qui che è veramente iniziato il vano inseguimento del gruppo, che non è riuscito a chiudere su Narvaez e Xandro Meurisse (Alpecin Premier Tech), rivedendoli solo, e da lontano, sulla retta conclusiva. Magnus Cort Nielsen (Uno X Mobility) regola il peloton sconfitto, nel quale non si registra nessuna variazione rilevante in classifica generale prima della cronometro di domani.

Tour de Suisse 2026, la cronaca della terza tappa

Frazione di 157.4km con partenza e arrivo a Bad Ragaz. Pronti via, i corridori affronteranno il versante più duro del Sankt-Luzisteig (circa 2km al 10%) poi, dopo una ventina di km pianeggianti entreranno in un ampio circuito con la salita di Wildhaus (9km al 6.8%, max 12%) seguita dallo Schwägalp Passhöhe (10.2km al 5.3% spezzati in una rampa di 1.5km al 9.5% e nel tratto finale di 4km all'8.4%, max 12%). L'ultima asperità è quella non segnalata di Meistersrute (2.5km al 5.3%), seguita da un ulteriore lieve ascesa fino a Hebrig (2km al 3.3%); in fondo alla discesa si torna in pianura per gli ultimi 56km praticamente privi di difficoltà, dove sono posti gli sprint intermedi di Ruthi e Sevelen. Un'eventuale volata sarà complicata dal finale in lieve pendenza (1-2%).

Altimetria 3a tappa maschile
L'altimetria della terza tappa del Tour de Suisse 2026

Subito esplosiva la situazione in corsa visto l'avvio praticamente in salita: riescono inizialmente ad avvantaggiarsi in sette - Sander De Pestel (Decathlon), Lorenzo Germani (Groupama-FDJ), Axel Laurance (Netcompay INEOS), Sam Oomen (Lidl-Trek), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Simon Dalby (Uno X-Mobility) e Marco Brenner (Tudor). Questi uomini prendono in testa la prima salita classificata di giornata, Wildhaus, mentre dal gruppo provano a sganciarsi Enric Mas (Movistar), Finn Fisher-Black e Aleksander Vlasov (RedBull-BORA), a loro volta seguiti da Jan Hirt (NSN Cycling), Paul Double (Jayco AlUla), Louis Barré (Visma-Lease a Bike) e Jhonatan Narvaez. La situazione si ricompatta attorno ai 126km dal traguardo: il vantaggio, però, è minimo e tutti vengono ripresi prima dello scollinamento, con Vervaeke che allunga per prendere il GPM

Continuano gli attacchi lungo la discesa e il breve tratto di falsopiano seguente, dove la situazione si delinea in vista dello Schwägalp Passhöhe: in testa troviamo una coppia composta da Narvaez e Xandro Meurisse, e al suo inseguimento un gruppetto con Vlasov, Brenner, Dalby, Michal Kwiatkowski (Netcompany INEOS), Emiel Verstrynge (Alpecin Premier Tech), Ewen Costiou (Groupama-FDJ), Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) e Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step). Questi otto hanno uno svantaggio di 2'20" rispetto ai battistrada - dove Meurisse vince il GPM - e già 4'30" dal gruppo, mentre il cielo si scurisce, foriero di un temporale.

Gli uomini in fuga durante la terza tappa del Tour de Suisse © Soudal Quick-Step / GettySport
Gli uomini in fuga durante la terza tappa del Tour de Suisse © Soudal Quick-Step / GettySport

Si impegna inizialmente nell'inseguimento la Visma-Lease a Bike di Matthew Brennan, che riceve poi la collaborazione di Jayco AlUla, Lidl-Trek e NSN Cycling una volta finite le asperità di giornata. Il gruppo si riporta sui primi inseguitori a 48km dal traguardo, quando il distacco dalla testa della corsa si quantifica in 3'48", e mentre il temporale si abbatte sulla corsa continua lo sforzo delle squadre all'inseguimento, alle quali si è aggiunta la EF Education-EasyPost. A 20km dal traguardo lo svantaggio del gruppo rispetto ai battistrada è di 1'37", che scendono a 1' ai -10km: il ritmo dell'inseguimento, però, si spezza attorno ai 5km dal traguardo, perché le forze in gruppo iniziano a scarseggiare. Sono quindi ancora 30" di vantaggio per i due battistrada a 2km dal traguardo: un margine sufficiente per gestire la volata, che Jhonatan Narvaez fa partire ai -100m, bruciando prevedibilmente un comunque coraggioso Xandro Meurisse. Terzo Magnus Cort, che regola il gruppo allo sprint.

Tour de Suisse, i risultati: Narvaez si fa perdonare 

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