Tadej Pogačar vince la prima tappa della Vuelta a España 2026 © La Vuelta via X
Tadej Pogačar vince la prima tappa della Vuelta a España 2026 © La Vuelta via X

Un ritorno immediatamente vincente quello di Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) alla Vuelta a España: lo sloveno si aggiudica la crono inaugurale della corsa spagnola battendo di soli nove centesimi il campione nazionale inglese di specialità Ethan Hayter (Soudal Quick-Step), andando così a indossare la prima maglia rossa. Terza posizione e maglia bianca per uno stoico Joshua Tarling (Netcompany INEOS), che ha deciso di essere al via nonostante il proprio terribile momento personale. In chiave azzurra, ottimo debutto per Alessandro Romele (XDS Astana), che chiude in undicesima posizione a soli 13" da Pogačar.

Vuelta a España, la cronaca della prima tappa

Frazione inaugurale di 9.4km con partenza dal Casinò del Principato di Monaco e arrivo in città, altimetricamente semplice ma piuttosto tortuosa. A 5.6km dalla partenza è posto il primo rilevamento cronometrico, in mezzo a inversioni di marcia, svariate curve ad angolo retto e un doppio passaggio in tunnel. Attenzione a un tratto di discesa che coincide con quella del circuito di F1, con tanto di tornante: proprio in fondo si trova il punto più adatto agli specialisti, che in oltre 2km propone solo un'inversione a U e nessun'altra curva. Estremamente complicato il tratto dai -3km alla flamme rouge.

Tra i primi, possibili, protagonisti è il più inaspettato a conquistare la prima hot seat di una certa rilevanza: Jordan Labrosse (Decathlon CMA CGM) fa segnare il miglior tempo in 11'20", separato solo da qualche decimo di secondo da Orluis Aular (Movistar). Bruno Armirail (Visma | Lease a Bike) viene fermato da una foratura a 7.4km dal traguardo e l'ex campione nazionale francese a cronometro non riesce a raddrizzare in alcun modo la propria prova. Scendono in strada anche i primi uomini di classifica, ma nessuno riesce a migliorare la prova complessiva di Labrosse fino al compagno di squadra Sander De Pestel, anche se subito dopo Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike), già passato in testa all'intermedio, migliora il tempo complessivo: il britannico chiude infatti, grazie con un piccolo sprint, in 11'13"

Brennan non riesce comunque a rimanere a lungo sulla hot seat, perché  Arthur Kluckers (Tudor) taglia il traguardo in 11'08", ma di contro il lussemburghese non riesce nemmeno ad accomodarsi, perché pochi minuti dopo Oscar Chamberlain (Decathlon CMA CGM) gli ruba la scena, chiudendo in 11'06". Sia Ivo Oliveira (UAE Team Emirates) che Alessandro Romele (XDS Astana) arrivano a sfiorare il tempo di Chamberlain, ma nemmeno Stefan Kung (Tudor) riesce ad far meglio del giovane australiano. È invece il compagno di squadra Leo Bisiaux a scalzarlo dalla hot seat, battendo il suo tempo di poco meno di 1": il francese non ha per nemmeno il tempo di accomodarsi, che il ventitreenne scozzese Callum Thornley (Red Bull-BORA) arriva ad abbassare ulteriormente il tempo a 11'02".

Josh Tarling durante la prima tappa della Vuelta a España 2026 © Netcompany INEOS
Josh Tarling durante la prima tappa della Vuelta a España 2026 © Netcompany INEOS

Parte fortissimo e con l'applauso della folla Joshua Tarling (Netcompany INEOS), che fa segnare il miglior tempo all'intermedio e al traguardo, sebbene di un solo secondo meglio di Thornley. Infatti pochi minuti dopo il connazionale Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) è il primo a scendere sotto gli undici minuti, chiudendo in 10'57" dopo una grandissima performance soprattutto nei tratti in discesa. Sono ormai pochissimi gli uomini che devono scendere dalla pedana: Wout van Aert e Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike) non supereranno il crono di Hayter, col francese che chiude con il tempo di 11'06" e più veloce di 3 secondi del campione uscente della Parigi-Roubaix. Subito dopo Van Aert parte Tadej Pogačar. Lo sloveno è dietro al primo intermedio, ma ancora una volta riesce a mettere la sua ruota (sebbene, in questo caso, metaforicamente), davanti a tutti gli avversari: sul traguardo sopravanza di soli nove centesimi di secondo Ethan Hayter, che deve accontentarsi della seconda posizione. Terza piazza per Joshua Tarling.

La cronometro degli uomini di classifica

Tadej Pogačar si porta subito in vantaggio rispetto a tutti gli altri contendenti per il podio finale: solo i compagni di squadra João Almeida e Jay Vine rimangono infatti entro i 20" di ritardo dal campione del mondo. Il primo degli altri è Primož Roglič (Red Bull-BORA) a 22", poi Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) chiudono entro i 30" da Pogačar. Più dietro Richard Carapaz (EF Education EasyPost), Enric Mas (Movistar) e Pau Martì (NSN Cycling Team) a 33", con un'ottima prova, dopo tutto, per entrambi gli spagnoli. Già staccati Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike) a +46", male Oscar Onley (Netcomapny INEOS), Mikel Landa (Soudal Quick-Step) e Cian Uijtdebroeks (Movistar).

Vuelta a España 2026, 2a tappa: la Provenza che toglie il fiato
Josh Tarling torna a correre: "Sono grato alla squadra per avermi permesso di essere qui"