Marco Villa e Diego Bragato, tecnici della nazionale femminile su pista, agli ultimi Europei su Pista ©FCI
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Coppa del Mondo pista, l’Italia rinuncia alla tappa di Perth: “Non garantita l’incolumità”

Problemi logistici dopo la cancellazione dei voli: la Federazione decide di non partire per l’Australia. Priorità alla sicurezza di atleti e staff

L’Italia non sarà al via della prima prova della Coppa del Mondo di ciclismo su pista, in programma dal 6 all’8 marzo 2026 a Perth, in Australia. La decisione è stata ufficializzata dalla Federazione Ciclistica Italiana dopo una serie di criticità legate ai voli intercontinentali e all’aggravarsi del conflitto armato in Medio Oriente, con bombardamenti e operazioni militari in corso in diversi Paesi dell’area che hanno avuto ripercussioni dirette sul traffico aereo internazionale.

Alla base della rinuncia c’è la cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e il mancato reindirizzamento su compagnie alternative non operanti nell’area mediorientale. Sono state valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio, ma nessuna garantiva la partenza dell’intera squadra in un’unica soluzione né l’arrivo con un anticipo adeguato rispetto all’inizio delle competizioni.

Le ragioni della rinuncia

Di fronte a questo scenario, la Federazione Ciclistica Italiana ha ritenuto che non sussistano le condizioni logistiche e organizzative per affrontare la trasferta in modo sereno e sicuro. 

“Non sussistono, ad oggi, – recita il comunicato della FCI- le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l’incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione.”

Il ritorno della Coppa del Mondo

La prova di Perth avrebbe aperto ufficialmente il nuovo corso della Coppa del Mondo su pista, rilanciata dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) a partire da quest'anno. La competizione prende il posto della precedente Nations Cup e torna con una formula articolata su tre tappe per ciascuna edizione nel triennio 2026-2028.

Il quartetto azzurro maschile in azione alla Nations Cup di Konya  ©Niccolò Galli via IG
Il quartetto azzurro maschile in azione alla Nations Cup di Konya  ©Niccolò Galli via IG

Nel 2026, dopo l’appuntamento australiano, il calendario prevede le prove di Hong Kong (17-19 aprile) e Nilai, in Malesia (24-26 aprile). Il programma comprende tutte le discipline olimpiche della pista – dall’inseguimento alla velocità, dal keirin alla madison – oltre all’eliminazione, ormai presenza stabile nei grandi eventi internazionali.

La Coppa del Mondo rappresenta un passaggio importante nel percorso di avvicinamento ai principali appuntamenti globali e, in prospettiva, ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. L’assenza dell’Italia a Perth priverà la tappa inaugurale di una nazionale tradizionalmente protagonista della pista internazionale, con l’attenzione che ora si sposta sulle successive prove asiatiche, nella speranza di rivedere gli azzurri al via già ad aprile.

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