Volta Portugal, è l'anno di Guerin: primo per distacco a Torre. Dominio Anicolor, Nych secondo.
Il francese della Anicolor, numero 2 della squadra l'anno scorso, diventa capitano e favorito della Volta. Avversari in grande difficoltà sulle rampe di Torre. Domani importante cronometro

Cambia il protagonista della Volta a Portugal, ma la squadra resta la stessa: Alexis Guerin vince in solitaria e la Anicolor-Campicarm fa valere la sua superiorità con una doppietta sull'Alto di Torre, il punto più alto del Portogallo continentale. Come previsto, la salita è stata spartiacque della corsa, dopo una serie di tappe per le ruote veloci. I rivali escono ridimensionati: Guerin vince con 1'44" sul secondo, il compagno di squadra Artem Nych; gli altri, ancora più indietro. Passaggio di maglia dalle spalle di Rui Oliveira (UAE-XRG), che ha celebrato l'ultima giornata in giallo con una fuga ed è stato ripreso nell'ultima salita. Nota di merito per il portoghese Pedro Silva (Feira dos Sofás-Boavista) e José Neves (GI Group-Simoldes) e il basco Jokin Murguialday (Euskaltel), gli unici rivali a contenere il distacco da Guerin entro i due minuti, mentre soffrono tutti gli altri, a partire dal giovane Adriá Pericas (UAE) che dopo avere corso tra i grandi ha ceduto nel finale.
Quinto alla Volta nel 2025, vincitore del Giro d'Austria e di una tappa al Tour of Sibiu nel 2021, già autore di numerosi piazzamenti di rilievo quest'anno nel calendario portoghese, il 34enne francese Guerin non si è fatto sfuggire l'occasione di diventare capitano della squadra. Il suo attacco tattico a 15 chilometri dall'arrivo, per fare valere la superiorità numerica, si è rivelato strada facendo una prova di forza del francese, che ha continuato a guadagnare sino al traguardo. Artem Nych ha ben figurato ma non ha convinto pienamente, sfruttando la presenza in avanscoperta del compagno per non collaborare all'inseguimento, ma senza produrre grandi differenze quando ha deciso di lasciare la compagnia degli avversari, negli ultimi due chilometri. Sul traguardo, soltanto una quindicina i secondi recuperati a un Guerin già provato dall'attacco in solitaria.
Dopo la cronometro di domani, che cambierà la classifica, restano almeno altre due tappe di salita in cui le cose possono cambiare, ma Guerin ha messo una seria ipoteca sulla Volta e, oltre al compagno di squadra Nych, gli avversari non hanno dato prova di essere una grande minaccia.
La cronaca della quarta tappa
Primo arrivo in salita, forse il più difficile, per il gruppo, al termine di 5 chilometri che portano dalla città di Figuieró dos Vinhos all'Alto di Torre, dal versante di Covilhã. Ventidue chilometri di salita al 6,5% di pendenza media, ma il dato inganna, con un settore intermedio più agevole e un tratto in contropendenza. Prima della salita, altri tre GPM, di cui uno di seconda e due di terza categoria, per un totale di quattromila metri di dislivello da affrontare.
Nei primi chilometri, non si forma una fuga e il gruppo arriva compatto al primo traguardo volante, vinto da Rui Oliveira (UAE), forse in cerca di punti per competere per la classifica del settore, più che dei secondi di abbuono (rispettivamente 3, 2 e 1 per i primi tre). Poco dopo, si forma un gruppo di ben undici fuggitivi, tra cui tutti i detentori delle classifiche parziali, ad eccezione del miglior giovane: spicca la maglia gialla Rui Oliveira (UAE), che vuole chiudere in bellezza le giornate da leader della Volta. Insieme a lui, il primo della classifica a punti Daniel Cavia (Burgos), Bruno Lemes (Localiza Meeo), Oscar Rota (Boavista), Tomas Contte e Jorge Gálvez (Aviludo-Louletano), João Medeiros e Diogo Narciso (Credibom), Francisco Pereira e Pedro Andrade (Feirense), Andrey André (GI Group-Simoldes).
Tutto va come deve andare. La fuga collabora, Daniel Cavia accumula punti nei traguardi volanti, Oscar Rota passa per primo sui gran premi della montagna - ostacolato senza successo da Medeiros, mentre nel gruppo è la Anicolor, previsto faro della corsa, a mantenere gli undici sotto controllo, intorno ai tre minuti. Più ci si avvicina alla salita finale, più gli sforzi per tirare il gruppetto di testa vengono scaricati su Rui Oliveira, che cerca collaborazione.
All'attacco dell'Alto di Torre, il vantaggio crolla intorno al minuto, mentre la Anicolor viene sotituita in testa al gruppo dalla portoghese Efapel e dalla Euskaltel, che sembrano voler fare corsa dura fin dalle prime battute di questa interminabile salita. Tuttavia, non si produce una grande selezione e restano circa quaranta i componenti del gruppo, mentre davanti Oscar Rota cerca di prolungare il più possibile la sua fuga e stacca gli altri. A 15 chilometri, la Anicolor riprende il controllo e riduce il gruppetto a una dozzina di atleti. Soffrono tra gli altri il basco Txomin Juaristi (Euskaltel), il costaricano e già sul podio della Volta nel 2024 Abner González (Feirense). Una volta prodotta la selezione, la tattica è presto detta: Guerin attacca e il compagno Nych, alle sue spalle, ha il compito di controllare gli altri. Il francese accumula subito un vantaggio di quasi mezzo minuto, mentre dietro è soprattutto Adriá Pericas (UAE) a tirare, in un gruppetto di soli cinque uomini: oltre a Pericas, Artem Nych (Anicolor), Jokin Murguialday (Euskaltel), Pedro Silva (Boavista) e José Neves (GI Group). Il più brillante in realtà sembra essere proprio il compagno di Guerin, Nych, mentre alle loro spalle si forma un gruppo più numeroso di seconde linee e altri favoriti rimasti attardati, tirato dalla Efapel di Tiago Antunes.
Il vantaggio cresce inesorabilmente, mentre Guerin mantiene un passo a lui congeniale, nessuno alle sue spalle si sacrifica per essere poi attaccato dagli avversari. Due i minuti di vantaggio, quando si arriva alla breve discesa posta a sei chilometri dal traguardo. Vista la lunghezza della salita, una crisi non è mai da scartare, ma Guerin continua a produrre un'azione efficace. Dietro è soprattutto Murguialday a cercare di contenere il distacco, mentre gli altri favoriti restano a trenta secondi di distacco dal primo gruppetto inseguitore. A due chilometri dal traguardo, Nych fa un'azione in solitaria per garantire la doppietta alla squadra e avere un margine ancora più ampio sugli avversari, ma è poco il tempo recuperato a Guerin, che trionfa a mani alzate con un inchino sul traguardo. Terzo Pedro Silva (Boavista), a 1'56" e a dodici secondi da Nych. Pericas va in crisi nel finale e arriva solo quattordicesimo, a 2'24".

Guerin partirà domani alla cronometro individuale in maglia gialla con 1'24" su Artem Nych e 1'58" su José Neves.
La tappa di domani e favoriti
Per la prima volta dopo tanti anni, la cronometro non è posta all'ultima giornata di corsa. Non cambia, invece, la sua lunghezza: saranno diciassette i chilometri da affrontare, su un percorso essenzialmente pianeggiante, ma con qualche difficoltà di interpretazione dal punto di vista planimetrico, con pochi rettilinei e una successione di curve. Occasione per gli esperti della specialità di recuperare terreno perso, a partire dal secondo di oggi e favorito per la vittoria al via della Volta, Artem Nych. Anche Txomin Juaristi (Euskaltel), autore di una prova modesta in salita, cercherà di vincere e recuperare terreno per un buon piazzamento finale. Per la vittoria parziale, da non scartare la volontà di rivincita di Rafael Reis (Anicolor), detronizzato nel prologo dopo cinque anni consecutivi, o il tentativo di vincere una seconda tappa per il danese Johansen (UAE).