Tim Merlier ©Tour de France
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Tim Merlier, signor di Bergerac e delle volate del Tour de France

La fuga di Slock impegna il gruppo fino alla fine, ma è volata per il secondo giorno di fila. Il belga rimonta alla grande e batte Girmay, Kooij e Philipsen

Seconda volata consecutiva, seconda vittoria del velocista più forte del mondo. Tim Merlier colpisce ancora nell'ottava tappa del Tour de France, battendo tutti i rivali con una rimonta impressionante sul traguardo di Bergerac. Le squadre dei velocisti hanno rischiato di farsi soprendere dalla fuga solitaria di Liam Slock, ripreso poco prima dell'ultimo chilometro, poi la potenza pura ha fatto la differenza in un finale in cui la posizione era cruciale. Merlier è arrivato da dietro, da lontanissimo, da dove sembrava impossibile tornare in corsa per la vittoria, chiudendo da solo un buco mentre Mathieu van der Poel stava tirando a tutta per lanciare Jasper Philipsen, anche oggi spuntato. Come del naso del Cyrano nel celebre monologo, se ne può parlare in tono descrittivo, enfatico, drammatico, ammirativo o lirico, ma probabilmente basta la ripresa aerea per rendersi conto di quanto sia stato dominante. 

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Si riparte da Périgueux per la seconda tappa da volata consecutiva, 180 chilometri con due gpm di quarta categoria e un finale interamente pianeggiante. Anche oggi all'attacco c'è Jakub Otruba (Caja Rural-Seguros RGA), mentre per la Lotto Intermarché questa volta c'è Liam Slock. Completa la fuga a tre Thibault Guernalec (TotalEnergies), mentre il peso dell'inseguimento rimane ancora sulla Soudal Quick-Step e la Alpecin Premier-Tech.

Liam Slock in fuga con Guernalec e Otruba ©Lotto Intermarché
Liam Slock in fuga con Guernalec e Otruba ©Lotto Intermarché

I tre fuggitivi guadagnano poco più di due minuti e mantengono un vantaggio simile fino allo sprint intermedio di Saint-Cyprien, dove Otruba batte Slock. Dietro i velocisti si giocano 14 punti, e Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech) vince la sua prima volata in questo Tour con una bella rimonta da dietro, mostrando una potenza che finora non aveva mai avuto. 12 punti per Max Kanter (XDS Astana Team), 10 per la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), che aveva provato ad anticipare. 

Slock stacca i compagni di fuga sulla Côte du Buisson-de-Cadouin (2.9 km al 4.3%), mentre dietro la corsa si accende sul leadout di Michael Valgren per Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost). I due danesi riescono a spezzare il gruppo e a portare via un drappello di una ventina di uomini, tra cui Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) nelle primissime posizioni o Egan Bernal (Netcompany-INEOS) e Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG) in coda. Prova a contrattaccare Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), che viene però stoppato da Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step) e non riesce a dare continuità dopo lo scollinamento. 

Nei chilometri successivi Slock continua a impegnare il gruppo, e a -10 dall'arrivo ha ancora 1'05" di vantaggio. Anche Astana e Decathlon CMA CGM si devono spendere in un inseguimento tutt'altro che semplice, ma sul lungo rettilineo che porta all'ultimo chilometro il belga non ha più le forze per resistere e provare a portare a termine la sua impresa solitaria, si rialza e viene riassorbito. 

Si arriva così alla volata di gruppo, con una curva fondamentale ai 500 metri prima di entrare sul rettlineo finale. Esce per primo Mike Teunissen con Kanter a ruota, ma dietro di loro c'è Van der Poel a lanciare Philipsen. Questa volta il leadout è praticamente perfetto, ma le gambe dello sprinter della Alpecin non girano a dovere nonostante la posizione favorevole. Non si può dire altrettanto per Tim Merlier, che arriva da lontanissimo come un razzo, ai 100 metri è già davanti a tutti e conclude una rimonta pazzesca con la sua seconda vittoria consecutiva. 

Gran finale anche Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che risale fino alla seconda posizione, mentre Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) ha uno spunto migliore di Philipsen (quarto), ma non di chi arrivava da dietro. Quinto posto per Pavel Bittner (Team Picnic PostNL), mentre Kanter è solo nono e Pedersen rimane fuori dalla top ten. Un risultato che rimette in discussione molte cose per quanto riguarda la maglia verde: il danese rimane in testa con 228 punti, ma Merlier si porta al secondo posto con 213 e Girmay resta lì 203. Domani lo sprint intermedio arriva dopo una quarantina di chilometri, ma in una fase concitata di una tappa da fuga da quasi 3300 metri di dislivello. 

Seconda di fila per Tim Merlier: i risultati

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