Tim Merlier e Jasper Stuyven ©Soudal Quick-Step
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Tim Merlier: "Tiravamo solo noi e la Alpecin, sono contento che non abbiano vinto altri"

Le dichiarazioni dei protagonisti dopo la settima tappa del Tour de France. Kooij stavolta rimane fuori: "Non sono mai riuscito ad arrivare davanti"

Le dichiarazioni dei protagonisti dopo la settima tappa del Tour de France, vinta da Tim Merlier. Nella volata di Bordeaux arriva il quarto successo in carriera al Tour per lo sprinter della Soudal Quick-Step, dopo quello del 2021 e i due della scorsa edizione nelle sue due precedenti partecipazioni. Oltre a ricordare questo suo traguardo, il belga ha avuto qualcosa da dire sul comportamento delle altre squadre durante la tappa. 

Tim Merlier: “Sembrava di essere al casinò”

“Non so se è stato perfetto, non so bene quanto mancasse quando ho lanciato la volata. È stato un caos per essere in posizione, ma ce l'ho fatta grazie alla squadra, hanno fatto un grande lavoro oggi come due giorni fa. Siamo stati l'unica squadra insieme alla Alpecin a tirare per riprendere la fuga, sono contento che non abbia vinto un'altra squadra. Sono riuscito a seguire a lungo Jasper (Stuyven), poi ho perso la ruota. Sembrava di essere al casinò, mi bloccavano da tutte le parti, poi ho avuto un po' più di spazio ma negli ultimi 600 metri di nuovo mi sono trovato chiuso. Mi sono detto che dovevo lottare fino alla fine, e sono contento di esserci riuscito. Mi sento molto bene, è solo il mio terzo Tour e ora in ogni partecipazione sono riuscito a vincere. Questo mi rende orgoglioso.”

Søren Wærenskjold: “Merlier era in posizione, era molto difficile batterlo”

“Sono abbastanza soddisfatto, so di non essere il più veloce. Sapevo che Merlier era vicino a me, non come nella prima volata quando era in decima posizione all'inizio della volata, per cui sarebbe stato molto difficile batterlo. Sono contento di come ho sprintato: sono partito perfettamente, appena prima degli altri per poterli chiudere un po' sulla destra, sono contento. Era una volata più stretta e in cui era più facile rimanere chiusi di quanto sembrasse, per cui sapevo che se avessi avuto strada libera avrei potuto raggiungere una buona punta di velocità. Non ho l'accelerazione degli altri, e penso che questo fosse il massimo che potessimo fare oggi.”

Søren Wærenskjold, secondo dietro Merlier ©Tour de France
Søren Wærenskjold, secondo dietro Merlier ©Tour de France

Max Kanter: “Sento di avere ottime gambe, ma deve andare tutto bene”

“Non è stato l'ideale per noi, siamo rimasti molto chiusi all'ultimo chilometro. Avevo ancora tre compagni con me, ma non siamo riusciti a uscire. All'ultima curva verso destra ho deciso di andare e vedere dove potevo arrivare, alla fine il quarto posto non è il massimo ma è il meglio che potessimo fare in quella situazione. Spero di vincere una tappa, ma cui ci sono i migliori del mondo e non è facile. Sento di avere ottime gambe, ma tutto deve andare bene. Nella prima volata abbiamo lavorato benissimo, ma ho aspettato un millisecondo di troppo. Nelle volate a volte sei in anticipo e a volte sei in ritardo, l'unica cosa da fare è cercare di fare meglio alla prossima.”

Olav Kooij: “Non sono mai riuscito ad arrivare davanti”

“Quando abbiamo passato il ponte eravamo in buona posizione, ma lì abbiamo perso qualcosa da qualche parte e siamo rimasti incastrati nella centrifuga. Ho provato a uscire poco prima dell'ultimo chilometro, ma non sono mai riuscito ad arrivare davanti. Non l'abbiamo ancora analizzata in profondità, dovremo riguardare la volata, parlarne insieme e capire cosa avremmo potuto fare meglio. Di certo, sto già guardando avanti alla tappa di domani. Un treno più corto degli altri? Abbiamo già dimostrato nella prima volata che possiamo farcela, non siamo solo in tre ma tutta la squadra mi supporta in giornate come questa. Dovremo imparare da quello che è successo oggi e cercare di fare meglio.”

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