
Tour of Slovenia: Rajovic beffa Pithie, sempre in verde il neozelandese
Spunto bruciante dell'ex campione nazionale serbo in una volata a ranghi quasi compatti, quarto Zanoncello
Altra tappa dedicata alle ruote veloci al Tour of Slovenia 2026: su un percorso che ha sempre arriso gli sprinte puri la spunta Dusan Rajovic (Solution Tech), che svernicia la maglia verde Laurance Pithie (RedBull-BORA-hansgrohe), imponendosi agevolmente sul traguardo di Ormož. Terza piazza per il campione nazionale greco Nikiforos Arvanitou (Team United Shipping) e tre italiani in top10: Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) e Stefano Oldani (Caja Rural). Il neozelandese resta in verde alla vigilia di una tappa che potrebbe rivedere protagonisti i velocisti.
Tour of Slovenia 2026, la cronaca della seconda tappa
Frazione di 181.8km da Radlje ob Dravi a Ormož. Partenza praticamente in salita con il GPM di Janzevski Vrh, poi un lungo tratto praticamente pianeggiante, con un breve sconfinamento in Croazia. Nel finale, un circuito conclusivo con il GPM di Jeruzalem (4.5km, i primi 500m al 10%, gli ultimi 600m all'8%): lo scollinamento avverrà ai 33.2km dall'arrivo, ma altre ondulazioni seguiranno fino ai -20km al traguardo. La strada scenderà poi fino alla flamme rouge, per poi salire lievemente verso il traguardo attraversando il centro abitato.

Subito via sul GPM di Janzevski Vrh la fuga di giornata, che oggi comprende Gal Oblak (Factor Racing), Marcel Skok (Kolesarski Klub Novo Mesto), Zsombor Palumby (Team United Shipping), Mihael Štajnar (Pogi Team), Kacper Majewsky (Wibatech Lubelskie Perła Polski). Il loro massimo vantaggio sarà di poco inferiore ai 3', raggiunti attorno ai 50km di corsa. Palumby vince il GPM di Janzevski Vrh, mentre Oblak si prende i due sprint intermedi di Ptuj e di Zavrč. La fuga viene ripresa poco prima dell'inizio della salita al GPM di Jeruzalem: il gruppo si spezza ma, cosa ancora più importante, una brutta caduta coinvolge sei corridori. Dopo qualche centinaio di metri la corsa viene neutralizzata quando mancano circa 30km al traguardo: le ambulanze sono, infatti, tutte impegnate nel soccorso dei corridori coinvolti nell'incidente. La direzione di corsa decide di far fermare il gruppo, che resta piedi a terra per diversi minuti, prima che la corsa possa riprendere ai -26km dal traguardo: vengono fatti ripartire con un ritardo di circa un minuto il gruppo di coloro che si erano staccati.
Sempre davanti la RedBull-BORA, che si incarica della conduzione del gruppo negli ultimi 20km, anche se davanti compaiono anche gli uomini della Modern Adventure. Negli ultimi 4km risalgono i treni della Bahrain-Victorious e della Euskaltel-Euskadi, ma è sempre in testa la RedBull, mentre qualche posizione più giù Arne Marit che fa a spallate con gli uomini della Solution Tech. Gran tirata di Mattia Cattaneo nella curva d'inversione prima dell'ultimo km, ma il treno di Laurance Pithie si dissolve subito dopo e il neozelandese deve fare tutto da solo. Il primo a partire, lunghissimo, è Oliver: subito alla sua ruota Pithie, che lo lascia sfogare e poi lo affianca per superarlo, ma nell'ultima semicurva è a sua volta beffato dallo spunto bruciante di Dušan Rajović, che può esultare sul traguardo.
