Elisa Longo Borghini e Katarzyna Niewiadoma in cima allo strappo di Santa Caterina © Strade Bianche via X
Donne Élite

Longo Borghini: "Meglio provare e perdere la corsa che non provarci e arrivare seconda"

Le parole delle protagoniste delle Strade Bianche Donne: problemi meccanici per Ferrand-Prevot e Vollering, l'emozione di Chabbey

07.03.2026 14:40

Elise Chabbey (FDJ United-Suez) vince la Strade Bianche Donne 2026, resistendo in testa al gruppo delle migliori dopo aver lavorato per tutto il giorno per la propria capitana Demi Vollering, fermata da una foratura. L'atleta elvetica si è messa dietro Katarzyna Niewiadoma (Canyon//SRAMM), ancora una volta sul podio della corsa senese, e la compagna di squadra Franziska Koch, il cui aiuto è stato fondamentale nelle fasi conclusive della corsa. 

Elise Chabbey: “Ho pensato tantissime volte di mollare”

Provo così tante emozioni che non riesco a concepirle per ora, penso mi ci vorranno dei giorni. Per fortuna andrò in altura e avrò tempo per rendermene conto… è fantastico.

Non sapevo di essere la prima vincitrice svizzera della Strade Bianche Donne: è una delle mie corse preferite. Siamo arrivate qui con una squadra molto forte e avevamo un piano: Demi è la migliore, ma sfortunatamente ha avuto un problema e c'eravamo solo io e Franziska Koch. Io avevo già lavorato prima, ero stata in fuga ed ero veramente al limite: ho pensato tantissime volte di mollare, ma poi mi sono detta di non poterlo fare, per Demi che era dietro e per tutto il lavoro che le mie compagne hanno fatto, dovevo arrivare alla fine e vede come sarebbe andata. Ho tagliato il traguardo per prima e ancora non ci credo!

Non è stato soltanto un Elise contro Elisa [Longo Borghini]: c'erano così tante fantastiche atlete oggi sulla linea d'arrivo, tutte le migliori. Sono così felice di aver potuto vincere per la squadra, perché tutti nel team si impegnano: lo staff, le mie compagne, lavoriamo tutti uniti. Avremmo dovuto lavorare per Demi, ma oggi ho vinto io e penso che lei sia felice quanto me. La FDJ United è veramente unita, possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo insieme”.

Elisa Longo Borghini: “Se non si prova a vincere le corse non si vinceranno mai”

Il finale l'ho vissuto un po' male perché avevo mal di gambe, però per il resto non mi posso recriminare niente, se non forse aver fatto un po' troppo. Però è meglio provare al 100% e perdere la corsa che non provarci e arrivare magari seconda. Non sono rimasta sorpresa dall'andamento della gara: non ho capito cosa sia successo a Demi Vollering. La gara è stata tirata sin dall'inizio: si vedeva che France FDJ voleva fare la corsa. Un po' di amarezza c'è, perché avrei voluto vincere: ci ho quasi sperato però chapeau alle ragazze che mi hanno battuto perché sono veramente forti.

Forse sono stata troppo generosa, però è anche vero che se non si prova a vincere le corse non si vinceranno mai”.

Puck Pieterse: “Sull'ultima salita non ne avevo più”

È stata dura, ma è una corsa terribile per tutte, quindi… Penso che la grossa caduta all'inizio abbia deciso la corsa, poi nel primo passaggio alle Tolfe Vollering ha forato. La FDJ Suez ha imposto un ritmo altissimo già dall'inizio, quindi non c'erano più molte atlete. Ho provato ad aspettare fino all'ultima salita, ma non avevo proprio più gambe”.

Pauline Ferrand-Prevot: “La condizione era buona, sarà per la prossima”

Non so cosa sia successo alla mia catena, era bloccata e non mi è mai successo prima: non potevo fare altro che aspettare l'ammiraglia per cambiare bicicletta. Ho cambiato e ho provato a tornare sotto, poi non so: ho seguito un gruppo davanti a me ma a quanto pare abbiamo preso una strada sbagliata. Non ho idea di come sia successo, perché ero dietro, in mezzo alle ammiraglie e c'era tantissima polvere: ho visto le moto e il gruppo andare a destra e poi tornare indietro dopo 200m e ho pensato “Ma che stanno facendo?” e quindi sono tornata indietro anche io. Ma penso che a quel punto eravamo già lontane. Non so proprio cosa sia accaduto, quindi non vedo l'ora di tornare sul bus e capire che cosa è successo!

La condizione comunque era buona e aspettavo l'ultimo giro per poter giovare le mie carte: sarà per la prossima volta”.

Demi Vollering: “Ho seguito la corsa via radio”

Sono molto fiera della mia squadra: abbiamo fatto una gara perfetta, veramente perfetta. Ho forato nel momento peggiore possibile, ma pensavo di poter nuovamente tornare sotto continuando a spingere, ma poi ci hanno mandato nella direzione sbagliata e in quel momento abbiamo capito che non saremo mai tornate in testa. Mi è dispiaciuto, però ho seguito via radio la battaglia davanti e ho incitato le mie compagne, ho urlato nel microfono: non credo mi abbiano sentita, ma non importa perché sono state comunque fantastiche. 

Demi Vollering ed Elise Chabbey a Piazza del Campo © In De Leiderstrui
Demi Vollering ed Elise Chabbey a Piazza del Campo © In De Leiderstrui

È stato un grandissimo inizio di stagione per noi. Se pensiamo anche a quello che hanno fatto Amber Kraak e Léa Courinier, che hanno tirato tutto il giorno e per gran parte degli sterrati: sono state di un altro pianeta, hanno volato, sono molto fiera di loro.

Stasera andremo a Pisa e domani avremo un volo molto presto per Tenerife: forse festeggeremo tutta la notte!”.

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