
Il ritorno di Pogačar e le sue conseguenze: tutto sulla Strade Bianche 2026
Startlist, favorite, orari e dove vedere la classica degli sterrati. Il campione del mondo fa il suo esordio stagionale e sfida i record e il futuro
Come già successo nel 2024, la Strade Bianche 2026 non è solo la prima grande classica italiana della stagione, ma anche la data del primo appuntamento dell'anno tra il ciclismo mondiale e il suo dominatore incontrastato. Arriva il momento dell'esordio stagionale di Tadej Pogačar, che punterà alla sua quarta vittoria in carriera nella corsa degli sterrati per staccare Fabian Cancellara e prendersi il record solitario di successi in vent'anni di storia di una gara relativamente giovane ma con una simbologia molto forte e caratteristica.
Lo scenario è sostanzialmente lo stesso delle ultime due edizioni, in cui l'attuale campione del mondo ha sempre vinto in solitaria e fatto ancora più la differenza grazie all'introduzione del secondo passaggio a Colle Pinzuto e Le Tolfe nel finale, che ha aumentato il dislivello complessivo. Rispetto allo scorso anno, il chilometraggio passa da 213 a 203 chilometri, di cui 66 di sterrato (82 nel 2025) in 14 settori di strada bianca, due in meno dello scorso anno, ma le modifiche riguardano la prima metà del percorso. Dan San Martino in Grania in poi, poco cambia: la selezione si fa su Monte Sante Marie, il settore più decisivo in assoluto, che precede l'anello conclusivo e il classico finale con il muro di Santa Caterina e l'arrivo in Piazza del Campo a Siena.

Strade Bianche 2026, i favoriti
Quando Pogačar è alla partenza di una grande gara di un giorno con un dislivello importante, negli ultimi due anni ha tolto completamente senso alla componente strategica e tattica, e di conseguenze alle preview. Una parte considerevole del dominio dello sloveno la fa una squadra spesso invulnerabile. Isaac Del Toro è uno dei pochissimi che possono pensare di seguire la maglia iridata nei momenti chiave, e oltre al messicano anche Jan Christen e Florian Vermeersch possono ambire a un ottimo piazzamento dopo aver aperto la strada al loro capitano.
La possibilità di avere una gara non del tutto scontata passano in gran parte dal diciannovenne che sta sconvolgendo il ciclismo mondiale. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) è il più atteso in assoluto dopo le prestazioni in salita alla Volta ao Algarve e alla Faun-Ardèche, e alla sua prima partecipazione alla Strade Bianche vorrà misurarsi con il più forte in assoluto per capire se e quanto potrà avvicinarsi al sole senza scottarsi.

Presenti altri due ex vincitori: Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling) è stato l'unico in grado di seguire a lungo Pogačar nella scorsa edizione, e in quattro partecipazioni il suo peggior risultato è un quinto posto. Lo stesso vale per Wout Van Aert (Team Visma Lease a Bike), che si ripresentà a Siena per la prima volta dal 2021. C'è grande curiosità intorno al corridore belga, che ha avuto un esordio stagionale molto sfortunato a Le Samyn per la foratura nel finale, non avendo modo di testare la sua condizione in corsa fino in fondo. Al suo fianco anche Matteo Jorgenson e Timo Kielich, entrambi alla prima partecipazione.
Sono diversi i candidati a un posto sul podio, con più o meno storico in una corsa che spesso premia gli specialisti. Meritano una menzione Ben Healy (EF Education-EasyPost), Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Roger Adrià (Movistar), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), Tobias Halland Johannesen (Uno-X Mobility), Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), Tibor Del Grosso (Alpecin Premier-Tech), Albert Withen Philipsen e Quinn Simmons (Lidl-Trek), Gianni Vermeersch e l'esordiente Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) e il tridente della Bahrain-Victorious con Pello Bilbao, Matej Mohorič e Attila Valter.
Strade Bianche 2026, la startlist completa
Strade Bianche 2026, orari e dove vederla
Partenza da Siena alle 11.45, con arrivo previsto intorno alle 16. Diretta al termine della corsa femminile, a partire dalle 14.15 su Rai 2, Eurosport, Discovery+ e HBO Max.
