Elisa Longo Borghini ©Sprint Cycling (da Federciclismo)
Elisa Longo Borghini ©Sprint Cycling (da Federciclismo)

Le dichiarazioni delle protagoniste dopo la cronometro mondiale di Montréal 2026, vinta da Marlen Reusser. La svizzera si conferma campionessa del mondo di specialità battendo Zoe Bäckstedt e Franziska Koch, che hanno completato il podio. Ci rimane fuori per pochi secondi Elisa Longo Borghini, che si è detta molto soddisfatta della sua prestazione. Segnali molto incoraggianti in vista della corsa in linea di sabato, ma prima per la capitana dell'Italia c'è in programma anche la mixed realy.

Marlen Reusser: “Non sapevo i distacchi e ho chiesto di non darmeli”

"Mi sono fatta un bel regalo di compleanno, ho pensato che potevo vincere o no ma avrei comunque avuto qualcosa da festeggiare. Non so bene cosa sia la pressione o come ci si debba sentire, ma mi dico sempre che non c'è pressione, ogni volta è sempre difficile allo stesso modo, non importa se hai già vinto o no, ogni volta è una sfida diversa e la pressione è la stessa, perché siamo qui per vincere e noi atlete e molte persone intorno a noi facciamo moltissimo per arrivare a vincere. Non dobbiamo sentire questa pressione, è lo sport: si prova a vincere e si lotta per questo, ed è bello perché c'è sempre chi perde e spesso ne fai parte, ma altre volte si vince.

Marlen Reusser ©SWpix (da UCI Cycling)
Marlen Reusser ©SWpix (da UCI Cycling)

A quanto pare ho gestito bene un percorso così lungo, ma mi ha reso molto nervosa. Da un lato mi piaceva molto questa sfida, c'erano aspetti tecnici che lo rendevano molto più interessante, ma ero molto incerta sul pacing da tenere perché non facciamo spesso crono così lunghe ed era da un po' che non succedeva. Abbiamo avuto ampie discussioni con il team sul passo da tenere, fino a un'ora fa non ero sicura al 100% e non lo ero nemmeno sul percorso, è stata una bella sfida. Non sapevo i distacchi e ho chiesto di non darmeli, immaginavo che Bäckstedt sarebbe stata più veloce perché la prima parte era molto tecnica e non ho fatto molto bene alcune curve. L'unica cosa che ho visto è che ho passato Demi, ma su questo percorso per me non era il miglior punto di riferimento, per cui fino al traguardo non sapevo come stesse andando."

Elisa Longo Borghini: “Ho avuto un problema al ginocchio, sta andando meglio”

“Sono piuttosto contenta, non mi aspettavo di fare una cronometro così. Sapevo di essere terza ma le migliori dovevano ancora arrivare, ma poi quando ho passato il traguardo ho visto che avevo fatto un buonissimo tempo. Non so cosa dire, sono felice perché prima di partire ho avuto un avuto un problema al ginocchio, non è ancora risolto ma sta andando meglio, sono contenta della mia prestazione. Per le mie capacità la parte finale era la migliore, c'erano degli strappi dove ho potuto guadagnare tempo. Sono soddisfatta anche senza guardare al risultato, ma alla mia prestazione personale. Ora guardo alla mixed relay, voglio dare il meglio anche lì.” 

Demi Vollering: “Non posso essere negativa”

“Non posso essere negativa, per le mie sensazioni stavo facendo una buona crono, avevo un buon ritmo. Ero soddisfatta, poi ho sentito che Marlen stava arrivando e ho pensato ‘Ok, sta volando come in ogni altra cronometro’, è stata molto forte. In quel momento ho perso un po' di concentrazione, ma sono riuscita a riprendermi e finire bene. Sentivo che stavo andando bene, ma alla fine era un percorso per le specialiste, ho dato tutto e va bene così. Certamente mi sono preparata, ma mi sono concentrata di più sulla corsa in linea, ora penserò a recuperare e vedremo come andrà sabato, sarà un altro giorno.”

Paula Blasi: “Mi sorpende che in un mondiale l'asfalto sia così rovinato”

“Mi soprende che in un mondiale, quando si presuppone che ci sia tempo per preparare il circuito, ci siano punti in cui l'asfalto sia così rovinato, ma è facile dare la colpa a fattori esterni, mi prendo piena responsabilità. Ho fatto ottimi wattaggi su 50 minuti, le gambe c'erano ma dalla prima curva ho visto che non stavo guidando bene, ho rivisto i fantasmi dei campionati nazionali (era caduta durante la recon, ndr), non mi posso permettere una cosa del genere. Ci saranno altre opportunità, vedremo.”

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