Marlen Reusser fa i calcoli giusti e vince un altro mondiale a cronometro
A Montréal la campionessa in carica si gestisce al primo intermedio, recupera su Zoe Bäckstedt e la batte di 40". Koch completa il podio, quarta Longo Borghini

Da Kigali a Montréal, sempre in un altro continente rispetto a tutte le altre. Marlen Reusser difende la sua maglia iridata nella cronometro mondiale che apre la settimana canadese, con un margine considerevole su tutte le rivali. La campionessa in carica ha gestito nel miglior modo possibile un sforzo più lungo rispetto a tutte le grandi prove contro il tempo affrontate in carriera: dopo una partenza sotto controllo, dal secondo intermedio in avanti la sua progressione è stata inesorabile, visibilmente e nel riscontro del cronometro. Al traguardo sono quaranta i secondi di vantaggio su Zoe Bäckstedt, argento alla sua prima partecipazione con le élite, che ha ancora della strada da fare per raggiungere il livello di Reusser. Oro per la Svizzera, oro per la migliore specialista delle cronometro al mondo, che proprio oggi compie 35 anni e li potrà festeggiare con la soddisfazione di aver fatto un altro capolavoro.
Mondiale Montréal 2026, Marlen Reusser vince la cronometro
Il primo tempo di riferimento nella cronometro più lunga della storia dei campionati del mondo (39.2 chilometri) è quello della triatleta Taylor Knibb, che chiude in 52'43". Il tempo della statunitense viene battuto prima da Lotte Claes (Belgio) e poi da Dominika Włodarczyk (Polonia), che fa meglio di 6" anche rispetto a Vittoria Guazzini. La prima a scendere sotto i cinquantadue minuti è Franziska Koch, che si propone per una medaglia con il suo 51'09" (46 di media). La tedesca viaggia su tempi molto simili a quelli di Cédrine Kerbaol per i primi tre intermedi, ma guadagna 16" sulla francese tra il T3 e il traguardo, compresa la rampa finale.
Solo Elisa Longo Borghini riesce a recuperare molto negli ultimi dieci chilometri, ma l'italiana si ferma a 5" da Koch e dalla conseguente medaglia di bronzo. Con Demi Vollering piuttosto appannata e addirittura superata da Marlen Reusser, per la vittoria si profila una sfida a due tra la campionessa in carica élite e quella under 23. Zoe Bäckstedt fa registrare il miglior tempo al primo intermedio, mentre la svizzera è appena quinta a 10", dietro anche a Kerbaol, Koch e Longo Borghini. La sua progressione negli ultimi trenta chilometri è pero inesorabile: al T2 il distacco è sceso a 2", al T3 Reusser è davanti di 13" e si tiene il meglio per il finale, chiudendo in 50'24" per conquistare il suo secondo titolo mondiale consecutivo. Argento alla prima partecipazione da élite in carriera per Bäckstedt, che cala un po' alla distanza e viene battuta di 40".

Franziska Koch chiude terza a 45", Longo Borghini quarta a 50", mentre da Kerbaol in poi si va oltre il minuto di distacco dalla vincitrice. Lotte Kopecky è sesta a 1'47", mentre Antonia Niedermaier e Vollering chiudono a 1'49" e si inseriscono davanti a Włodarczyk e Guazzini, che chiude la top ten. Lieke Nooijen è solo dodicesima, mentre Juliette Berthet (2'50") e Paula Blasi (3'05") finiscono lontanissime e danno appuntamento alla gara in linea di sabato prossimo.