Enric Mas è il primo spagnolo in maglia rossa dal 2018 ©La Vuelta
Enric Mas è il primo spagnolo in maglia rossa dal 2018 ©La Vuelta

Matthew Brennan conquista la sua quinta vittoria di tappa alla Vuelta a España 2026, dominando la frazione, da Dos Hermanas a Siviglia di 185 km, con uno sprint preciso e letale. Il 21enne britannico della Visma-Lease a Bike ha approfittato del lavoro della Uno-X Mobility per lanciarsi sulla ruota di Magnus Cort, superandolo in progressione senza nemmeno aver bisogno del consueto lancio di Wout van Aert. Sul podio, alle spalle di Brennan, si è piazzato Jordi Meeus (Red Bull-BORA-hansgrohe) con una rimonta tardiva, seguito da Magnus Cort (Uno-X Mobility) al terzo posto.

Quinta vittoria di tappa per Matthew Brennan alla Vuelta 2026 ¨© Visma-Lease a Bike
Quinta vittoria di tappa per Matthew Brennan alla Vuelta 2026 ¨© Visma-Lease a Bike

In evidenza tra gli italiani Alessandro Romele, 23enne della XDS Astana, che ha chiuso al quarto posto confermando un'ottima Vuelta d'esordio con sei top ten in diciassette tappe. Più indietro Alberto Dainese (Soudal Quick-Step) e Alessandro Covi (Jayco AlUla), entrambi fuori dalla top ten. Invariate tutte le classifiche: Enric Mas (Movistar) conserva la maglia rossa con 2'06" su Felix Gall (Decathlon CMA CGM); Romele è terzo nella classifica a punti, Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) mantiene la maglia a pois e Oscar Onley (Netcompany INEOS) quella bianca. Domani la cronometro di 32,1 km da El Puerto de Santa Maria a Jerez de la Frontera rappresenterà uno snodo decisivo per la classifica generale.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti della diciassettesima tappa della Vuelta a España 2026

Matthew Brennan: "È incredibile, e non siamo ancora alla ventunesima tappa!"

“È incredibile e speciale -ha dichiarato il corridore britannico a Eurosport- Abbiamo avuto così tanti grandi nomi nella squadra, ma non ci era mai riuscito. Nemmeno noi avevamo previsto di poter stabilire questo record. Frans Maassen avrà una serata pesante grazie a questa vittoria, ma lascio nel vago cosa dovrà fare esattamente il nostro direttore sportivo. Qualcosa di umiliante. Lo vedrete sicuramente da qualche parte stasera. Vincere cinque tappe, non è una cosa che dici in anticipo di poter fare così, senza pensarci. Ma ho anche il supporto di alcuni dei migliori corridori del gruppo. Penso che tra due o tre settimane non crederò ancora di aver vinto cinque tappe qui. Mi chiederò davvero: come ho mai fatto? Ma è un bel trampolino di lancio per le grandi ambizioni che nutro per la prossima stagione. Dà anche molta motivazione. Stamattina parlavamo anche della volata qui a Siviglia due anni fa e di cosa andò storto per Wout van Aert. Quegli errori non volevamo commetterli oggi. Lui era anche tutto il tempo accanto a me. Ora come squadra abbiamo vinto sette tappe in un grande giro. E io ne vinco cinque, davvero pazzesco. E non siamo ancora alla ventunesima tappa! Davvero incredibile.”

Wout van Aert: "Alcuni specialisti della crono sono fuori, le mie chance crescono"

“Negli ultimi cinque chilometri ho dovuto contrastare un attacco di Oliveira" -ha detto van Aert ai microfoni di Eurosport- "Dopo non mi sentivo abbastanza in forma per fare il lead-out. Quando Uno-X Mobility ha tirato così tanto, mi è sembrato meglio lasciare Brennan davanti. C'era il rischio che fossi troppo lento. Sono riuscito a metterlo nella ruota di Magnus Cort negli ultimi 500 metri. È stato importante, ma oggi ha fatto quasi tutto da solo. Che tutti ci mettano tutto ogni giorno dà davvero una sensazione meravigliosa ed è enormemente motivante. La cronometro è sicuramente una bella opportunità. Prima della Vuelta non ci avevo davvero fatto i conti, ma ci proverò con grande piacere. La maglia a pois sarà difficile con la forma che sta mostrando Buitrago. Cercheremo di massimizzare le nostre chance. E soprattutto ora che alcuni specialisti della cronometro sono fuori corsa, penso che le mie possibilità siano un po' più grandi."

Jordi Meeus: "Battuto da chi è più veloce"

“Gli ultimi chilometri sono stati molto caotici.”, - racconta ai microfoni di Eurosport- Non ho rimpianti per oggi, sono semplicemente stato battuto da qualcuno che è più veloce di me”, commenta con lucidità il belga 28enne. “Ieri è stato deludente, ma oggi ho potuto disputare uno sprint valido. Con grande velocità ho potuto avviare il mio sprint, ma proprio in quel momento anche Brennan ha lanciato il suo. Purtroppo era un po' più veloce di me. Sono semplicemente stato battuto da un corridore più veloce”*.”

Magnus Cort: "Vedevo nessuno e pensavo di poter vincere"

“È stato davvero fantastico sprintare qui -ha detto il corridore ai microfoni di Eurosport- I ragazzi hanno fatto un lead-out fantastico e possono essere molto orgogliosi di quello che hanno fatto oggi. Non sono un vero sprinter e quindi non sono veloce come alcuni altri ragazzi qui. Per questo oggi abbiamo preso poche responsabilità - dice spiegando la tattica della sua squadra il danese della Uno-X Mobility. - Volevamo semplicemente aspettare fino alla fine e poi mettere su il nostro big fucking train. I ragazzi mi hanno lanciato alla perfezione, ma gli altri sprinter mi hanno passato di forza. Nei primi 100 metri di volata non vedevo nessuno e pensavo di poter vincere. Purtroppo Brennan mi è passato a tutta velocità, così come Meeus.- Nonostante tutto, il sei volte vincitore di tappa alla Vuelta è soddisfatto del terzo posto.- Non ce l'avrei fatta di certo senza l'intero team.”

Enric Mas: "Dovrò tirare fuori la miglior versione di Enric che posso" 

“Dovrò tirare fuori la miglior versione di Enric che posso. -ha dichiarato Mas ai microfoni dei media presenti- Dobbiamo essere davvero mentalizzati per questa prova, e sentirci fiduciosi. Penso che abbiamo lavorato duramente per molto tempo, e abbiamo una grande opportunità di provare a vincere la Vuelta.”

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