Food Valley Bike, la ciclovia “da mangiare” per eccellenza
Un percorso tra sport e cibo nel cuore dell’Emilia Romagna, con itinerari dedicati ai singoli prodotti

Una ciclovia con la struttura di un pranzo: 80 km per conoscere una terra attraverso le sue eccellenze alimentari ed i suoi personaggi celebri

La Food Valley Bike, “buona” sin dall’inizio
Per lo più pianeggiante e su asfalto, la Food Valley Bike corre per un’ottantina di km tra Parma e Busseto, con la singolare caratteristica, rispetto ad altre ciclovie “gastronomiche”, di essere dedicata interamente ai prodotti gastronomici e suddivisa in specifici percorsi. Dati i punti di partenza ed arrivo è ben raggiungibile con i mezzi pubblici; inoltre tutta la ciclovia è punteggiata di strutture ricettive, servizi per cicloturisti e negozi. Parmigiano Reggiano, Salame Felino, Culatello e Fungo Porcino le più note specialità di Parma, partenza della ciclovia e nominata Creatve City of Gastronomy Unesco, nonché sede EFSA. Interessante il Museo diffuso del Gusto: una serie di tappe che permettono di conoscere storia e cultura locali attraverso l’enogastronomia. Singolare soprattutto l’Antica Spezieria di San Giovanni, risalente al 1200 ed originariamente gestita dai Benedettini, con una ricca collezione di vasi, alambicchi e mortai.
I due percorsi
Tra Parma, Sorbolo e Colorno la pasta regna sovrana nel primo percorso della Food Valley Bike. Protagonista l’anolino, tipica pasta ripiena da servire in brodo (classica la ricetta al parmigiano) che vede anche un’annuale competizione gastronomica. Comprimario il “tortel dols”, altro tipo di pasta ripiena fatto con la mostarda. E va ricordata altresì la “prugna zucchella”, coltivata nel parmense sin dal 1700. Come quello della pasta, anche il secondo percorso, quello dei salumi, è suddiviso in frazioni. Fino a Sissa Trecasali è protagonista la Spalla cruda di Palasone, poi i “ciccioli" (salume povero che la tradizione contadina ricava dagli scarti del maiale, in omaggio al classico proverbio che "del maiale non si butta via nulla") e il Culatello, Ma c'è anche la Spongata, tipico dolce natalizio con pastafrolla e frutta secca, che conclude il percorso da Polesine Zibello a Busseto. La Food Valley Bike si conclude dunque con un dessert, così come un degno pasto, a conferma della vocazione enogastronomica locale.
Le valenze della Food Valley Bike
Chi può dimenticare il “Va pensiero” oppure “Peppone e Don Camillo”? Questa è la terra di Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi. Aspetti culturali da ricordare, dunque; ma la Food Valley Bike ha tuttavia una particolarità: prima si pedala per conoscere territorio e cibo, poi si pedala per smaltire tutto ciò che si è mangiato!