
La cronosquadre Visma è perfetta, Vingegaard primo leader del Tour de France
Il danese è in maglia gialla dopo la TTT inauguruale di Barcellona. Secondo Ganna per la Netcompany, Pogačar a 11", Evenepoel a 19"
Dall'ultima maglia rosa alla prima maglia gialla, che non indossava dal podio finale dell'edizione 2023. Jonas Vingegaard è il primo leader del Tour de France 2026, dopo la cronosquadre di Barcellona vinta dal Team Visma Lease a Bike. Il danese finalizza un piano preparato in modo meticoloso ed eseguito alla perfezione metro dopo metro, con i quattro migliori scalatori della squadra a spartirsi il lavoro sui due strappi finali e Davide Piganzoli a fare l'ultima trenata per il suo capitano, l'unico a battere il tempo di Filippo Ganna. 19 chilometri e una manciata di secondi di distacco dicono poco se non nulla sui prossimi venti giorni di gara, ma confermano ancora una volta quale squadra sia un passo avanti rispetto a tutte le altre in termini di strategia.
Tour de France 2026, la Visma Lease a Bike vince la cronosquadre
La cronosquadre torna al Tour de France per la prima volta dal 2019, con una prova di 19.6 chilometri che attraversa alcuni dei luoghi simboli di Barcellona. L'ultimo dei tre rilevamenti intermedi è posizionato a Santa Madrona, ai piedi del primo dei due strappi conclusivi. Gli ultimi 700 metri che portano verso lo Stadio Olimpico sono al 7%, pendenze su cui i capitani designati a tagliare il traguardo per primi e stabilire il tempo della squadra possono fare la differenza. Lo si capisce subito con l'arrivo di Romain Grégoire, che fa segnare il miglior tempo provvisorio per la Groupama-FDJ United in 22'28".
Una delle prime squadre di riferimento per tappa e classifica è la Movistar, ma la prestazione del loro capitano Cian Uijtdebroeks è piuttosto preoccupante. Il belga si stacca dai compagni già sul penultimo strappo, viene atteso da Pablo Castrillo e Nelson Oliveira ma non da Raúl García Pierna, che prosegue da solo per un tempo comunque lontano dai migliori. La prima squadra a battere il tempo della Groupama è la Alpecin-Premier Tech con Mathieu van der Poel, ma a quel punto è già in strada la Netcompany INEOS, la principale favorita. L'uomo di classifica Kévin Vauquelin ha una foratura ai -9, e sul penultimo strappo rimangono solo Tobias Foss e Filippo Ganna, che se ne va da solo nel finale per chiudere in 21'55" e far registrare il nuovo miglior tempo.

La Lidl-Trek viaggia su tempi fotocopia per i primi tre intermedi, nonostante la foratura che taglia fuori Mattias Skjelmose. Ai piedi della salita finale c'è Mathias Vacek a pilotare Juan Ayuso, che però non riesce a battere il tempo della Ineos nello sprint finale e finisce dietro di 7". Arriva da solo anche Remco Evenepoel, che nel finale distanzia Florian Lipowitz ma chiude in 22'05", non riuscendo a recuperare il tempo perso dalla squadra al primo intermedio.
Ganna rimane molto a lungo sulla hotseat, ma nel finale l'attenzione è rivolta al confronto tra le due squadre principali. La Visma fa meglio di tutti dal secondo intermedio in avanti e arriva con quattro uomini alle salite. Dopo il lavoro di Edoardo Affini, Per Strand Hagenes, Bruno Armirail e Victor Campenaerts, Sepp Kuss e Matteo Jorgenson si spendono completamente, Piganzoli fa l'ultima trenata e lancia Jonas Vingegaard, che va a vincere la tappa e prendersi la gialla con un tempo di 21'47". Qualcosa va storto invece nella prestazione del UAE Team Emirates, che perde subito Adam Yates e Nils Politt, anche se Isaac Del Toro e Tadej Pogačar recuperano ampiamente nel finale. Lo sloveno ferma il cronometro a 21'59", a 11" dal vincitore, facendo il tempo migliore sullo strappo finale.
Pogačar fa 4" meglio di Ayuso, 7" di Evenepoel e 14" del compagno di squadra, che fa meglio anche di Florian Lipowitz (35" da Vingegaard). Chiude a 39" Paul Seixas, con la Decathlon CMA CGM che fa registrare il sesto miglior tempo. A 57" Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), a 1'00" Tobias Halland Johannesen (Uno-X Mobility), mentre Vauquelin e Skjelmose chiudono a 1'14" e 1'33" dopo le rispettive forature. Domani si torna sul Montjuïc per una tappa in linea che promette grande spettacolo.
