Pedalare tra colli e pianure©pixabay
Cicloturismo

Ciclovia del mare in Piemonte, riconoscimento Oscar 2026

Strano ma vero, in Piemonte esiste una ciclovia del mare: più di 400 km dalla Svizzera al mar ligure

13.07.2026 17:12

Con questa ciclovia il Piemonte ha vinto il terzo posto agli Oscar del cicloturismo, ex aequo con la regione Lazio

Quali caratteristiche per la Ciclovia del mare

Attraverso il Piemonte da nord a sud, la Ciclovia del mare si snoda tra colline, vigneti, risaie e laghi. Il percorso si svolge su terreno pianeggiante o con pendenze lievi, con piste ciclabili e strade a basso traffico.  Presenti punti di supporto, quali riparazione e noleggio bici, strutture ricettive e di ristorazione.  Partita da Locarno, in Svizzera (da vedere il Parco delle camelie, con centinaia di varietà nomenclate), la ciclovia tocca la Val d’Ossola con le sue note vicende storiche. Imperdibile Domodossola, sito già noto alle popolazioni celtiche locali. A Verbania è d’obbligo visitare i giardini botanici e la basilica di San Vittore, costruita al posto di una precedente chiesa romanica. Dei 470 km della ciclovia, ben 416 sono in Piemonte, per un totale di sei province ed una novantina di comuni attraversati.

la città di Domodossola©pg fb città di Domodossola

Tutte le anime del Piemonte

Lasciata la val d’Ossola, la Ciclovia del mare attraversa il novarese ed il vercellese, con le loro somiglianze e storiche rivalità. Terre del riso, ove è possibile conoscere tipologie e modalità di coltivazione, nonché degustare le tipicità gastronomiche tra cui la celebre “paniscia”, di cui esistono versioni differenti.  Se i rispettivi capoluoghi sono ben noti, altri Comuni sono tuttavia altrettanto interessanti. È il caso, ad esempio, della medievale Borgomanero, il cui nome sembra derivare dalla trasformazione di un precedente borgo di origine religiosa in un caposaldo militare a presidio della zona, mutuando il nome da Giacomo mainero, allora podestà di Novara. La ciclovia corre poi tra i colli dell’Astigiano, del Monferrato e delle Langhe. Si pensa subito alla produzione vitivinicola, ovviamente, ma senza dimenticare Alba, con il suo pregiato tartufo bianco. Caratteristica la città sotterranea, ove è possibile vedere la stratificazione delle civiltà che si sono susseguite negli stessi luoghi: dall’epoca medievale a quella romana, sino ai tempi odierni. Attraversata la zona di Cuneo, la Ciclovia del mare termina infine nel mar ligure.  

Motivazioni sfaccettate per la Ciclovia del mare

Se il Green Road Award premia mobilità dolce e turismo sostenibile, il riconoscimento alla Ciclovia del mare presenta anche motivazioni più variegate. Certamente il cicloturismo come volano economico per i territori, ma anche valorizzazione del patrimonio storico, culturale e produttivo: un unico progetto per riunire molte diverse anime. Senza dimenticare che la direttrice disegnata rappresenta una grande opportunità anche per il cicloturismo internazionale. 

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