
Ciclovia Etruria, un itinerario da podio agli ultimi Oscar
Attraverso i laghi vulcanici dell’alto Lazio, più di 400 km sulle tracce della civiltà etrusca
La ciclovia laziale vince il terzo premio ex aequo con il Piemonte
Il percorso sfidante della ciclovia Etruria
Gli oltre 400 km tra asfalto e sterrato ed i 6000 metri di dislivello fanno della ciclovia Etruria un percorso impegnativo, ma suddivisibile in tappe ove sono comunque presenti strutture ricettive e servizi di noleggio ed assistenza bici. Anguillara Sabazia, punto di partenza ed arrivo, deve il proprio nome all’ “angolo” formato dalla costa su cui sorge. Imperdibile una visita al sito La Marmotta, villaggio neolitico risalente a 8000 anni fa. Oggi sommerso, il villaggio ha svelato numerosi reperti e testimonianze della vita e dell’attività agricola del tempo. Attraverso boscheti, vie romane e necropoli etrusche la ciclovia tocca paesi poco noti quali Sant’Angelo di Roccalvecce (detto il paese delle fiabe a causa dei personaggi dipinti sui muri come street art) ma anche Orte e Viterbo.

I laghi vulcanici
Originati da crateri di vulcani estinti, nel corso dei secoli si sono trasformati in bacini lacustri ricchi di biodiversità. Caratteristica la loro forma, pressoché circolare. Situato in provincia di Viterbo, il lago di Bolsena è il più grande lago vulcanico europeo. Caratteristiche le due isole, Bisentina e Martana. Ad un’altezza di circa 500 metri, il lago di Vico offre un’area naturalistica protetta di oltre 4000 ettari ricca di flora e fauna. Interessante l’area attrezzata per lo sport, con attrezzature fitness per adulti e ragazzi. Noto per la presenza di numerosi castelli, il lago di Bracciano offre però anche la possibilità di vedere la Riserva Naturale di Monterano, un tempo area etrusca ricca di reperti. La ciclovia Etruria tocca infine anche il lago di Mezzano, sito di importanza storica per un ampio insediamento preistorico ora sommerso. Interessante, in tal senso, il Museo della Preistoria della Tuscia, con le varie collezioni nonché un originale percorso tattile-olfattivo dedicato alla preistoria.
Le motivazioni del premio alla ciclovia Etruria
Riconoscimento annuale noto come Oscar del cicloturismo, il Green Road Award premia regioni e ciclovie che incentivano la mobilità lenta, la conservazione della natura e dei territori, destagionalizzano i flussi turistici ed operano per rilanciare in modo sostenibile l’economia dei territori. Il 2026 ha riconosciuto alla ciclovia Etruria l’originalità dell’itinerario, che ripercorre siti storici ma poco noti, contribuendo così a rivitalizzarli, nonché la costruzione di un tracciato lungo ma personalizzabile. Il podio è stato condiviso con il Piemonte, che ha presentato la Ciclovia del mare.
