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Tour de France 2026, 5a tappa: dopo tanta fatica il primo sprint

Arriva l'occasione per i velocisti, che dovranno superare qualche strappo nel finale di corsa. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

Arriva al Tour de France 2026 la prima frazione per velocisti, anche se discretamente mossa nel finale. La 5a tappa alterna tratti pianeggianti a tre blocchi ondulati. I primi 20 km sono velocissimi, in lieve discesa, poi in 15 km si incontra una prima sequenza di 5 zampellotti. Altri 25 km pianeggianti portano al blocco centrale di ondulazioni, una decina di lievi asperità in 40 km. Altri 20 km pianeggianti portano nel vivo della corsa, con lo strappo di Lamayou (circa 1.5 km al 5%, max 8%) a 36 km dall'arrivo ad aprire l'ultimo blocco di asperità, anche quello più esigente; seguono lo strappo di Maure-Flancart (1 metri al 6.7%, max 10%) e la Côte de Baleix (1.2 km al 7.6%, max 11%). Mancano ora 25 km ed inizia un tratto di circa 15 km con altre ondulazioni più morbide; si contano 4 brevi tratti in ascesa, di cui l'ultimo a Haute-Vue (500 metri al 6%). Alla fine della discesa resteranno 9 km perfettamente pianeggianti; l'ultima curva ad angolo retto a sinistra arriva a poco più di 1 km dall'arrivo, ma un paio di semicurve abbastanza pronunciate riducono il rettilineo finale a circa 500 metri.

 

Le salite

Dettaglio salite

 

Ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Per quanto le ondulazioni nel finale complichino le cose, i favoriti sono per forza di cose i velocisti puri, anche se la fatica accumulata in queste prime intense giornate potrebbe svolgere un ruolo nel favorire quelli più resistenti. La sfida più attesa è quella tra Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen (Alpecin - Premier Tech), senza ombra di dubbio i due nomi più altisonanti al via della Grande Boucle per quanto riguarda le volate. Al loro fianco si attende Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che dopo una stagione priva di successi sembra aver ritrovato brillantezza, che per ora è servita a vincere un traguardo volante in fuga.

Tra le seconde linee ci si può aspettare molto da Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) o anche da un corridore più eclettico come Dorian Godon (Netcompany INEOS), che sta facendo una stagione ad altissimo livello ed è chiamato a confermarsi sulle strade del Tour. Ha un discreto blasone anche il nome di Phil Bauhaus (Bahrain - Victorious), che però da quasi due anni non sembra più avere il giusto colpo di pedale. Siamo invece sicuri dell'ottima forma di Mads Pedersen (Lidl - Trek), che sicuramente si butterà in volata ma potrebbe risentire delle energie spese in fuga.

Tra i possibili outsiders citiamo due vecchie glorie in cerca di riscatto come Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla) e Fernando Gaviria (Caja Rural - Seguros RGA), ma anche una serie di ruote veloci che potrebbero togliersi delle soddisfazioni: Pavel Bittner (Team Picnic PostNL), Max Kanter e Davide Ballerini (XDS Astana Team), Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility), Milan Fretin (Cofidis) e Arvid de Kleijn (Tudor Pro Cycling Team).

 

Tour de France 2026, gli orari della quinta tappa

La partenza verrà data al km0 alle 14:15, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:30 e le 18:00. La tappa sarà trasmessa in tv sia in chiaro su Rai 2 (dalle 15:30 alle 18:00), sia integralmente su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:45 alle 18:00).

Tour, il giorno di Pedersen: non propriamente il solito Træen Træen
Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.