
Il primo giorno in maglia rosa di Giulio Ciccone: "Uno dei miei sogni più grandi"
Le parole del corridore italiano dopo la quarta tappa del Giro d'Italia. "Ho iniziato con questo sport sognando questa maglia." Sobrero decisivo: "Un traguardo per gli sforzi della squadra"
Le dichiarazioni dei protagonisti dopo la quarta tappa del Giro d'Italia, vinta da Jhonatan Narváez. Oltre all'ecuadoriano può esultare anche Giulio Ciccone, che grazie al terzo posto sul traguardo di Cosenza può indossare la maglia rosa per la prima volta in carriera. Dopo aver vestito la maglia gialla nel 2019, il corridore abruzzese della Lidl-Trek si aggiunge alla lista di italiani capaci di portare il simbolo del primato sia al Giro che al Tour de France. L'ultimo era stato Fabio Aru nel 2017.
Giulio Ciccone: “Sarebbe belissimo essere in rosa sul Blockhaus, vogliamo andare lontano”
“La sensazione è fantastica, ho sognato questa maglia fin da quando ero bambino, ho iniziato con lo sport sognando di poter indossare questa maglia. Ho realizzato uno dei miei sogni più grandi, e non mi aspettavo di poter prendere la rosa oggi. Dopo tanti momenti difficili, specialmente l'anno scorso con la caduta, indossare questa maglia ora è veramente incredibile. Già nel meeting di questa mattina avevamo un piano diviso a metà, fino alla salita non sapevamo se sarebbe stata volata o un gruppo ristretto come poi è stato. A quel punto il mio obiettivo era la maglia, prendere i secondi all'intermedio e al traguardo. Allo sprint sono rimasto un po' chiuso e sono arrivato terzo, poi fare di nuovo terzo nella volata finale mi è bastato. Sarebbe bellissimo essere in rosa nella tappa del Blockhaus, ma prima di arrivarci c'è ancora la tappa di domani che sarà complicata. Ovviamente sarebbe un sogno, quindi perché no: mi sento bene, abbiamo una buona squadra e vogliamo difendere la maglia e cercare di andare lontano.”

Jhonatan Narváez: “Questa vittoria è anche per i miei compagni”
“Questa è una grande vittoria per me, sono arrivato qui da tre mesi di allenamento in Ecuador per questo. Voglio ringraziare la mia famiglia, mia moglie e la squadra, sono stati di grande supporto in questo periodo. Ovviamente qesta vittoria è anche per i mei compagni che sono caduti alla seconda tappa, avevano lavorato molto per arrivare qui in buona condizione. Finalmente la vittoria è arrivata oggi, già avevamo fatto bene in precedenza, siamo molto felici. Jan (Christen) è un grande, oggi voleva prendere la maglia rosa, è giovane e deve ancora imparare come si corre. Oggi ha fatto molto bene nel finale, e alla fine io ho dovuto solo aspettare la volata. Sapevo che la Movistar aveva lavorato molto in salita per vincere con Aular, e anche Ciccone era lì. Ho preso molto bene la curva ai 700 metri, e sul rettilineo finale è stata solo una questione di gambe.”
Matteo Sobrero: “Non pensavamo più di tanto alla rosa”
“Ci aspettavamo una tappa dura, non pensavamo più di tanto alla possibilità di prendere la maglia, ma alla fine abbiamo dato il massimo per la tappa e ora Giulio è in rosa. Penso sia un grande traguardo per tutti gli sforzi della squadra. Grazie anche a Derek che ha fatto un gran lavoro nel finale, e mi ha permesso di prendere le ultime curve in testa con Giulio dietro di me. Ho dato tutto sperando che fosse ancora alla mia ruota, e poi ho visto che era riuscito a passare. Non abbiamo vinto la tappa, ma la maglia rosa è sicuramente una grande cosa.”
Lorenzo Milesi: “Sappiamo che Orluis può tenere un buon ritmo, stiamo tutti alla grande”
“Siamo partiti da stamattina con il piano di andare il più forte possibile sulla salita, perché sappiamo che Orluis può tenere un buon ritmo, infatti alla radio mi diceva di aumentare e aumentare, ma oltre un certo punto non ne avevo più. Il piano era quello di staccare tutti i velocisti e tentare di arrivare in meno possibile all'arrivo. Stiamo tutti alla grande, fare questo ritmo e staccare così tanta gente su una salita pedalabile è un buon segnale. Vedremo giorno dopo giorno, domani cercheremo di fare ancora del nostro meglio.”
