
Ben Turner salva Bernal e poi è quarto: "Avevo buone gambe, in squadra ci sono priorità"
Il britannico tiene bene in salita, ma poi deve aiutare il capitano della INEOS a non perdere tempo in classifica: "Forse il risultato sarebbe stato diverso"
Oltre a tutti i velocisti puri e alla maglia rosa Guillermo Thomas Silva, anche Egan Bernal ha avuto una giornata di difficile dopo il trasferimento del Giro d'Italia, ripartito da Catanzaro per la quarta tappa. Il campione nazionale campione, uno dei due leader designati per la classifica generale della Netcompany INEOS, ha perso contatto dal gruppo di testa negli ultimi chilometri della salita di Cozzo Tunno sul ritmo imposto dalla Movistar, riuscendo poi a rientrare solo negli ultimi 20 chilometri con l'aiuto di Ben Turner. Il britannico è poi andato a giocarsi la vittoria di tappa allo sprint, chiudendo al quarto posto nonostante il grande sforzo precedente per aiutare il compagno. Una decisione discutibile, di cui lo stesso Turner ha parlato ai microfoni di Eurosport dopo l'arrivo.
Ben Turner: “In squadra ci sono delle priorità, abbiamo fiducia in Bernal”
“C'è parecchia delusione, avevo buone gambe", esordisce Turner, uno dei corridori più veloci nel gruppo di testa insieme a Orluis Aular e al vincitore Jhonatan Narváez. “È stato un bene riuscire ad aiutare Egan e sono contento che non abbia perso tempo, personalmente stavo molto bene e in salita sono rimasto lì quando non eravamo in molti. Avere di nuovo queste sensazioni è positivo, quantomeno è un bene sapere che la forma c'è.”
Certamente all'interno della squadra non ci si aspettava che Bernal potesse andare in difficoltà così presto e su una salita di questo tipo, considerando quanto bene aveva fatto al Tour of the Alps e che alla seconda tappa era andato a sprintare per gli abbuoni al Red Bull KM dopo un'azione di squadra."Penso che dopo il giorno di riposo e tappe facili sia normale sentirsi un po' bloccati, e la salita è stata molto esplosiva. Penso che per Egan non sia un grande problema, ha mostrato di essere al livello e abbiamo ancora molta fiducia in lui. Dovevamo solo gestire lo sforzo negli ultimi chilometri per poi rientrare, ci siamo impegnati per la classifica e va bene così", prosegue Turner, che fa buon viso a cattivo gioco di fronte a una situazione che di certo non lo ha favorito.

“In squadra ci sono delle priorità”
“Non so se avrei avuto le gambe per vincere, sicuramente erano ottime e forse il risultato sarebbe stato diverso se non avessi aspettato", risponde a precisa domanda dell'intervistatore Anders Mielke. “In squadra ci sono delle priorità e sono contento di come stiamo correndo. Vedremo nei prossimi giorni.” Dichiarazioni che mascherano (nemmeno troppo bene) una comprensibile delusione per le scelte della squadra, che ha scelto di sacrificare una possibile vittoria per tenere due uomini in classifica. Bernal ora è quarto a 4" da Giulio Ciccone grazie agli abbuoni presi sabato, mentre Thymen Arensman è subito dietro a 6", e finora è sembrato piuttosto brillante in ogni salita. Turner, che compirà 27 anni il prossimo 28 maggio, ha giò vinto una tappa in un Grande Giro alla Vuelta 2025, in una volata piuttosto simile a quella di oggi. A fine stagione scadrà il suo contratto con il team britannico, e da qualche settimana si vocifera di un interesse della Soudal Quick-Step.
