Giro d'Italia

Giro d'Italia 2026, 5a tappa: prima cavalcata appenninica

Frazione molto dura, che però potrebbe risultare la prima per le fughe; i big resteranno solo a guardare? Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv

Se quella appena conclusa era una tappa per velocisti con tradimento, rivelatasi poi veramente impegnativa, la 5a tappa del Giro d'Italia 2026 è un vero assaggio di alta montagna, che si corre sulle stesse strade della tappa potentina del 2022. Il percorso è nel suo complesso molto più agevole, ma la salita chiave, la Montagna Grande di Viggiano, risulta leggermente più vicina al traguardo. Pensare che qualche big voglia attaccare equivale forse a sognare, ma certo è che la classifica non è particolarmente lunga e Ciccone potrebbe volersi tener stretto la maglia.. Dopo una quindicina di km di falsopiano potrebbe regalare un bell'avvio di corsa la salita al Valico di Prestieri: in tutto sono circa 14 km al 4.8% (qualcosa più del dato ufficiale), ma i primi 8 km sono piuttosto cattivi (ufficialmente la massima è segnata al 9%, ma è almeno del 15%). Segue la salita del Bosco Difesa (circa 7.5 km al 3.5%), dopo la quale si rimane in fondovalle per 90 km, con il ritmo spezzato dalla salitella al traguardo volante di Francavilla in Sinni (2.5 km al 3%), lievi ondulazioni e la salita verso la Diga del Pertusillo (circa 3 km al 4%). La fase calda della tappa è aperta dalla salita verso il centro di Viggiano (5.5 km al 5.5%) preambolo alla durissima ascesa alla Montagna Grande che segue appena 3 km dopo: 6.6 km al 9.1%, ma piuttosto irregolari, con punte fino al 15%. In vetta mancano 49 km all'arrivo, mai pianeggianti: una finta discesa tortuosa e zeppa di contropendenze porta al bivio per Calvello, dove si inizia a salire verso gli impianti di Sellata-Pierfaone: una prima salita a gradoni di circa 3.5 km al 3.5% è seguita da altri 3 km di discesa, quindi inizia un ultimo tratto di salita di circa 8 km (media 2.5%) spezzato da frequenti segmenti di lieve discesa (max 11%). Proprio su una delle contropendenze di questa fase è posto il Red Bull KM. Arrivati in vetta inizia una discesa di quasi 20 km (tecnica nei primi 13) - ci si reimmette sul percorso del 2021 al Valico della Sellata - con cui si arriva alle porte di Potenza. La salita verso il centro città - 2.3 km al 5.8% (ma un passaggio molto ripido all'inizio, max 15%) - è la stessa del 2021, ma il finale è diverso: si scollina a soli 4.4 km dall'arrivo e dopo 2 km abbondanti di discesa si incontra un primo zampellotto (300 metri al 5%); dopo un'altra breve discesa, sono ancora in lieve salita gli ultimi 1700 metri (media 2.5%, max 5%). Alla fine in 203 km si occumulano oltre 4000 metri di dislivello.

 

Le salite

Dettaglio salite

 

Gli ultimi km

Dettaglio ultimi km

 

Fari puntati su…

Le cose si complicano sempre più e proporre una previsione più o meno lineare risulta difficile. Sulla carta è una tappa da fughe molto dura, che offrirebbe il terreno per fare confusione anche tra gli uomini di classifica, ma che venendo ad inizio giro con il Blockhaus alle porte quasi sicuramente non verrà sfruttata in questo senso. C'è però da sottolineare un fatto: arrivato a questo punto Giulio Ciccone (Lidl - Trek) ha sicuramente l'ambizione ti poter imboccare la salita al Blockhaus con la rosa sulle spalle, quindi sia che scelga di chiudere sui fuggitivi per giocarsi la tappa - sottoponendosi però al rischio che qualcuno gliela posso strappare a suon di abbuoni - sia che scelga di controllare la fuga a distanza, il gruppo non potrà concedere spazio ai fuggitivi; d'altronde la classifica è ancora relativamente corta ed è assai probabile che qualcuno messo molto bene possa infilarsi.

E poi, se non verrà concessa a nessun fuggitivo la possibilità di prendersi la maglia rosa, allora i distacchi risicati potrebbero comunque suggerire a corridori come Jan Christen (UAE Team Emirates - XRG), Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) di provare a muoversi nel finale, agitando necessariamente le acque anche tra gli uomini di classifica. E allora ecco che salendo verso Potenza, salita non terribile ma sicuramente non meno impegnativa di quella della seconda tappa, un altro pizzicotto Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe) e Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) potrebbero darselo. Viceversa Egan Bernal (Netcompany INEOS) vivrà una giornata fondamentale: se salendo a Cozzo Tunno si è trattato solo di un rebound post-riposo allora è tutto apposto, ma lo sforzo fatto potrebbe ripresentare il conto all'indomani in una frazione ancora più dura con pendenze decisamente più cattive. Quel che è certo è che la tappa verrà dura per tutti, innanzitutto perché l'avvio sarà su una dura salita dove si svolgerà la battaglia per portar via la fuga giusta.

Indovinare chi potrebbe andare in fuga è sempre la cosa più complicata. Potremmo rivedere Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), magari anche solo per prendersi il primo GPM e poi rialzarsi: con 9 punti in più il suo bottino salirebbe a 51 e si metterebbe al riparo anche dall'arrivo sul Blockhaus. Si potrebbe pensare che alcuni degli uomini potenzialmente favoriti per la tappa appena finita che invece hanno mollato in salita, possano aver pensato a buttarsi in fuga il giorno seguente: citiamo due azzurri come Edoardo Zambanini (Bahrain - Victorious) e Christian Scaroni (XDS Astana Team), o magari di alcuni dei Movistar che oggi si sono sacrificati come Lorenzo Milesi e Javier Romo. di corridori che hanno mostrato grande gamba a Cosenza e non saranno controllati dalla Lidl-Trek ce ne sono invece soltanto due: il vincitore stesso Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates - XRG) e un grande esperto di fughe come Michael Valgren (EF Education - EasyPost).

L'elenco potrebbe poi essere infinito, ma ci fermiamo qua, altrimenti finiamo per enumerare tutti i partenti.

 

Giro d'Italia 2026, gli orari della quinta tappa

Il transito dal km0 è in programma alle 12:25, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:30. La tappa sarà trasmessa in tv sia dai canali in chiaro Rai (su Rai Sport dalle 11:05 alle 14:05, poi su Rai 2 dalle 14:05 alle 18:00), sia su Eurosport e Discovery+ (dalle 12:00 alle 17:45).

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.