
"Chi vuol starmi dietro prenda la sua Croix": Pogačar chiude anche il Tour de Suisse a modo suo
Il campione del mondo vince l'ultima tappa e la classifica generale del Tour de Suisse 2026. Lo sloveno attacca a 10 km dall'arrivo su Col de la Croix e condanna Martinez. Le temperature estreme fanno crollare diversi corridori
Tappa regina, vittoria regale. Quando la strada si è impennata per l'ultima volta verso Villars-sur-Ollon, Tadej Pogačar ha fatto ciò che ormai gli riesce con disarmante naturalezza: attaccare, staccare tutti e vincere, per mettere la spunta anche sul Tour de Suisse nella lunga collezione delle corse WorldTour che il campione del mondo sta aggiungendo alla sua già lunga biografia sportiva.
A onor del merito sembrava però che il copione potesse avere un finale diverso, perché per gran parte della giornata il protagonista è stato Lenny Martinez, tra gli animatori della fuga che ha caratterizzato la corsa sin dalle prime salite. Il francese ha resistito a lungo al ritorno dei favoriti e ha iniziato l'ascesa conclusiva con ancora un margine rassicurante, ma l'accelerazione dello sloveno a circa otto chilometri dall'arrivo si è rivelata irresistibile. Uno dopo l'altro, Pogačar ha riassorbito tutti gli attaccanti di giornata, raggiungendo Martinez a meno di un chilometro dal traguardo e andando a conquistare la sua terza vittoria di tappa in questa edizione del Tour de Suisse.
Tour de Suisse 2026, il resoconto della quinta tappa
È stata la frazione regina di 183 chilometri la quinta e ultima tappa del Tour de Suisse 2026, con partenza e arrivo a Villars-sur-Ollon. Il percorso era costruito attorno a un ampio circuito da ripetere tre volte e imperniato sul Col de la Croix, salita che è stata affrontata integralmente in due occasioni e per l'ultima volta a 42 chilometri dal traguardo. Dopo un avvio immediatamente in salita, con gli ultimi 7,9 chilometri del versante finale verso Villars-sur-Ollon, i corridori sono scesi verso Aigle per affrontare il Col de la Croix dal versante principale: 19,6 chilometri al 7%, con lunghi tratti superiori al 7,5% e punte al 12%. Una giornata da oltre 4.000 metri di dislivello che era destinata a decidere definitivamente la classifica generale.
Come era prevedibile, la battaglia per entrare nella fuga si è accesa sin dalle prime rampe della salita iniziale. Dopo numerosi tentativi ha preso il largo un gruppo numeroso e di qualità, nel quale hanno trovato posto Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), Bart Lemmen (Visma-Lease a Bike), Nairo Quintana (Movistar), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Finn Fisher-Black (Red Bull-BORA-hansgrohe), Mauro Schmid (Jayco AlUla), Paul Double (Jayco AlUla), Andrew August (Netcompany INEOS), Afonso Eulálio (Bahrain-Victorious), Mattia Gaffuri (PicNic PostNL) e Bauke Mollema (Lidl-Trek). Il gruppo maglia gialla ha lasciato fare, con la UAE Emirates XRG che ha controllato la situazione senza mai concedere un vantaggio eccessivo.
La fuga ha guadagnato progressivamente terreno durante il primo passaggio sul Col de la Croix, mentre nel fondovalle il caldo si è fatto sentire e ha iniziato a pesare sulle gambe dei corridori. Tra gli uomini all'attacco è stato soprattutto Louis Vervaeke a sfruttare la giornata per consolidare la leadership nella classifica degli scalatori, transitando davanti ai vari GPM distribuiti lungo il percorso. Dietro, invece, la UAE Emirates XRG ha mantenuto un ritmo costante e regolare, senza dare l'impressione di voler lasciare spazio a sorprese.
Con il passare dei chilometri la corsa è entrata progressivamente nel vivo. Sul secondo passaggio della Croix il gruppo dei battistrada ha perso alcuni elementi, mentre davanti sono restati soprattutto gli uomini più brillanti in salita. Martinez è apparso particolarmente agile sulle pendenze più severe, così come Lemmen e Quintana, mentre il vantaggio sul gruppo dei favoriti ha continuato a oscillare attorno ai due minuti.
L'ultima tornata ha cambiato definitivamente il volto della gara. Sulle rampe del Col de la Croix il forcing imposto dalla UAE Emirates XRG e dalle altre squadre di classifica ha ridotto rapidamente il margine della fuga. Davanti la selezione è stata impietosa: Martinez è rimasto da solo con Lemmen e Quintana, mentre tutti gli altri hanno ceduto progressivamente terreno. Il colombiano della Movistar è stato il primo a perdere contatto, lasciando il francese e il neerlandese a contendersi il successo di tappa.
A circa dieci chilometri dall'arrivo è stato Bart Lemmen a rompere gli indugi, provando a liberarsi della compagnia di Martinez. Il francese però ha risposto prontamente e poco dopo ha rilanciato l'azione, riuscendo a staccare il corridore della Visma-Lease a Bike. Nel frattempo, alle loro spalle, la corsa è esplosa definitivamente. La Decathlon CGM CMA ha aumentato il ritmo nel gruppo dei migliori per Matthew Riccitello, ma il vero giudice della tappa doveva ancora entrare in scena.
L'attacco di Pogačar
L'accelerazione decisiva è arrivata a circa otto chilometri dal traguardo. Tadej Pogačar si è alzato sui pedali e ha cambiato passo con la consueta apparente facilità. Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) ha provato inizialmente a reagire, ma il tentativo è durato poche centinaia di metri: lo sloveno ha preso immediatamente il largo e si è lanciato all'inseguimento degli ultimi superstiti della fuga.
Martinez ha iniziato l'ascesa finale verso Villars-sur-Ollon con ancora un margine rassicurante, superiore al minuto. Per qualche chilometro è sembrato addirittura possibile che il francese riuscisse a completare l'impresa, ma il ritmo di Pogačar è cresciuto progressivamente. Lo sloveno ha recuperato terreno a ogni tornante, ha superato uno dopo l'altro tutti gli ex compagni di fuga e ha continuato ad avvicinarsi alla testa della corsa.
La resa dei conti è arrivata a meno di un chilometro dal traguardo. Pogačar ha raggiunto Martinez, lo ha superato quasi immediatamente e ha proseguito senza voltarsi. Per il francese non è restato che limitare i danni e difendere la seconda posizione. Sul traguardo di Villars-sur-Ollon il campione del mondo ha conquistato così la terza vittoria di tappa in questa edizione del Tour de Suisse, siglando la 44esima vittoria stagionale per la UAE Emirates XRG, mentre Martinez ha chiuso secondo dopo una lunghissima giornata all'attacco, e Bart Lemmen ha completato il podio.
La vittoria ha consolidato in modo definitivo il primato di Tadej Pogačar in classifica generale tra lui e il primo dei battuti, Richard Carapaz, ci sono ben 6'32", mentre Mathias Vacek ha difeso il podio (6'53" il distacco dallo sloveno). Per Tadej Pogačar arriva anche la vittoria nella classifica del Gpm e nella classifica a punti, mentre la maglia di miglior giovane resta a Vacek.

