Tour de l'Avenir 2026, nella 4a tappa Sparfel batte Negrente ©jolypics
Tour de l'Avenir 2026, nella 4a tappa Sparfel batte Negrente ©jolypics

Dopo la volata vincente di Davide Stella nella terza tappa, la quarta frazione del Tour de l’Avenir 2026, da Saint-Vallier a Semur-en-Auxois, premia il francese Aubin Sparfel, capace di una straordinaria rimonta negli ultimi metri. Alle sue spalle arrivano Mattia Negrente e Riccardo Lorello, rispettivamente secondo e terzo, mentre Thomas Capra completa un'altra ottima giornata per gli azzurri con il quinto posto.

Domani il Tour de l'Avenir entrerà nel suo trittico finale e decisivo, con la cronoscalata che scaverà i primi solchi in classifica, dove in tre (tra cui Lorenzo Finn) sono ancora in testa con lo stesso tempo.

Tour de l'Avenir 2026, la cronaca della quarta tappa

Una tappa di 151 chilometri che sulla carta sembrava destinata nuovamente agli sprinter, con una sola salita ufficiale lungo il percorso e un finale leggermente all'insù. Eppure la corsa ha preso una piega completamente diversa, con una fuga che ha rischiato seriamente di arrivare fino al traguardo.

le quattro maglie alla partenza della quarta tappa ©Tour de l'Avenir
le quattro maglie alla partenza della quarta tappa ©Tour de l'Avenir

Fin dalle prime battute il gruppo ha lasciato spazio a un'azione di dieci corridori. Tra loro anche Riccardo Lorello (Italia), oltre al campione francese degli Under 23 Timothée Coudière-Cantin (Francia), il suo omologo italiano Mattia Negrente (XDS Astana), Mats Vanden Eynde (Groupama-FDJ United CT), Nicolas Milesi (Netcompany INEOS Racing Academy) e Ben Wiggins (Hagens Berman Jayco), figlio dell'ex vincitore del Tour de France Bradley Wiggins.

La fuga non ha mai superato i 2' di vantaggio, ma la collaborazione nel gruppo di testa è stata sufficiente per mettere a repentaglio l'arrivo in volata, anche sugli inseguitori, tra cui lavoravano principalmente Visma | Lease a Bike Development e
Groupama-FDJ United CT non hanno mai completamente rinunciato all'inseguimento. A 11 chilometri dalla conclusione, tuttavia, il distacco era ancora superiore al minuto e il ricongiungimento sembrava tutt'altro che scontato.

Nel frattempo Coudière-Cantin è transitato per primo sulla Côte de Saint-Léger-sous-Beuvray, unica salita classificata della giornata, conquistando punti importanti per la maglia degli scalatori, che gli hanno consentito di superare l'azzurro Lorenzo Mark Finn (Red Bull - BORA - hansgrohe Rookies). Lo sprint intermedio è invece andato all'ungherese Bálint Feldhoffer (Bahrain Victorious Development).

La situazione è rimasta incerta fino agli ultimi chilometri: il gruppo ha progressivamente ridotto il distacco, ma i fuggitivi continuavano a resistere con grande determinazione. Quando mancavano cinque chilometri al traguardo, l'azione sembrava ancora avere concrete possibilità di successo.

Nell'ultimo chilometro Vanden Eynde ha provato ad anticipare tutti, lanciando lo sprint dalla testa della fuga. Il belga è sembrato per un attimo destinato a coronare il colpaccio, ma alle sue spalle è arrivato come un proiettile Aubin Sparfel.

Il ventenne francese della Decathlon CMA CGM Development ha trovato il momento perfetto per accelerare, superando in extremis i fuggitivi e imponendosi con un distacco netto. Negrente, rimasto nel gruppo degli attaccanti, ha chiuso secondo, mentre Lorello ha completato il podio. Quarto Vanden Eynde, quinto Thomas Capra (Bahrain Victorious Development), autore di una grande rimonta nel finale, che mantiene la maglia verde di miglior velocista.

Per Sparfel è una vittoria di grande peso, anche se per lui era già arrivata una vittoria tra i professionisti lo scorso anno, al Tour du Finistère, e quest'anno si era già imposto anche nella settima frazione del Giro d'Italia Next Gen.

Cambiano invece nuovamente i colori della maglia di leader: Niels Driesen (Lotto-Groupe Wanty), dodicesimo al traguardo, torna al comando della classifica generale approfittando del piazzamento davanti a Kasper Haugland (Decathlon CMA CGM), che aveva vestito la maglia dopo la giornata precedente. I due sono comunque ancora appaiati con lo stesso tempo, insieme a Lorenzo Finn, che mantiene la malia bianca del.

E domani il Tour de l’Avenir cambia completamente registro: è in programma la quinta tappa, una cronoscalata da Les Carroz a  Flaine con 11.4 km e 736 metri di dislivello con un finale sterrato, che potrebbe iniziare a dare una fisionomia molto più precisa alla classifica generale prima delle ultime due tappe con gli arrivi in salita sul Col de l'Iseran e a Lago Serrù.

Tour de l'Avenir 2026, l'ordine di arrivo della quarta tappa

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