Biniam Girmay vince la prima tappa del Baloise Belgium Tour ©Biniam Girmay via IG
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Mai dire Girmay: Herregodts tiene in sospeso tutti, ma il successo al fotofinish è dell'eritreo

Il velocista della NSN beffa Merlier al fotofinish nella tappa inaugurale del Baloise Belgium Tour. Herregodts attacca a 20 chilometri con un margine risicato ma viene ripreso a 300 metri dal traguardo

La 95ª edizione del Baloise Belgium Tour si è aperta con una tappa tumultuosa dove il caos tattico ha prevalso su un tracciato che prometteva una volata non semplice sì, ma nemmeno così sofferta. Non è la prima volta che questi tracciati con strappi violenti sono pane per i denti di Biniam Girmay: l'eritreo della NSN ha trovato oggi la sua diciannovesima vittoria in carriera, e la seconda stagionale, battendo niente poco di meno che Tim Merlier: già da due anni il cuore della stagione dell'Eritreo è la caccia alla maglia verde al Tour de France, operazione splendidamente riuscita nel 2024, ma non l'anno scorso. La recente insofferenza della Grande Boucle verso i piattoni ne ha premiato le caratteristiche: anche quest'anno l'eritreo non si risparmierà, ma il compito resta arduo.

Baloise Belgium Tour 2026, il resoconto della prima tappa

La prima tappa del Baloise Belgium Tour 2026 si è svolta su un circuito di 188,3 chilometri con partenza e arrivo a Scherpenheuvel-Zichem nello Hageland fiammingo. I 146 corridori al via hanno completato quattro giri di un circuito locale che passava per Aarschot, Diest e Tielt-Winge, caratterizzato da quattro strappi brevi ma duri: il Kerkstraat (500 metri al 5,3%), il Heuvelstraat (500 metri al 3,4%), il Wingerstraat (500 metri al 5,1%) e il Dongelstraat (600 metri al 5,2%), che rendevano il tracciato particolarmente selettivo: anche il traguardo era in leggera pendenza

Dopo una ventina di chilometri, la prima fuga si è formata: Roy Hoogendoorn (Metec-Solarwatt p/b Mantel) e Olivier Godfroid (Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) hanno preso il largo, seguiti da Stijn Appel (BEAT CC p/b Saxo) e dal norvegese Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility: alui dedicanno lo scorso anno una puntata di Mondo Continental). Il gruppo ha concesso ai quattro fuggitivi di guadagnare più di 2'30" di margine dopo circa 60 km.

A circa 70 chilometri dal traguardo, tuttavia, il ritmo è crollato bruscamente nel gruppo di testa: pur essendo l'inseguimento dei fuggitivi molto blando, il vantaggio ha iniziato a dissolversi inesorabilmente. Il cipriota Bodgan Zabelinskiy (Aarco) ha colto il momento giusto per tentare una sortita, andando all'attacco mentre il gruppo si era momentaneamente disorientato. Cinque corridori lo hanno seguito: Wies Nuyens (Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw Cycling Team), Bart Kortleve (Metec-Solarwatt p/b Mantel), Jarno Bellens e Robbe Mellaerts (Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions). I vari Florian Vermeersch (UAE Emirates-XRG), Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), Dylan van Baarle (Soudal Quick-Step) e Tibor del Grosso (Alpecin-Premier Tech) cercavano di riportarsi inutilmente sulla fuga, ma questo nuovo gruppetto di sei è riuscito a crearsi un margine di circa un minuto. Dovevano però affrontare ancora 50 chilometri con il gruppo che, questa volta, non stava dormendo.

Nel complesso, la gara è rimasta nervosa e frammentata. Le squadre degli sprinter (Soudal Quick-Step con Tim Merlier, Alpecin-Premier Tech con Jasper Philipsen, NSN con Biniam Girmay) hanno cercato di mantenere il controllo senza però impegnare completamente le loro forze. La lotta per i bonus del Golden Kilometre ha visto Kortleve imporsi nella prima e terza volata, mentre Mellaerts ha vinto la seconda. Questi secondi bonus, sebbene apparentemente insignificanti su una frazione per velocisti, potranno sempre acquisire importanza nella classifica generale nel corso della settimana.

Sul Kerkstraat, il primo dei quattro strappi del circuito finale, il ritmo è tornato a salire bruscamente. Hector Alvarez (Lidl–Trek) e Jonas Abrahamsen hanno tentato rispettivamente un attacco, ma è stato Brent Van Moer (Pinarello-Q36.5 ) a produrre la vera accelerazione, una progressione che ha frammentato il gruppo. La NSN ha immediatamente ricucito il gap e rintuzzato i fuggitivi nel gruppo principale. I successivi tentativi di Van Moer e di Huub Artz (Lotto-Intermarché) sono stati prontamente neutralizzati, persino da Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) in prima persona

La vera sorpresa è arrivata però intorno ai -20 chilometri dall'arrivo: Rune Herregodts (UAE Emirates-XRG) ha sferrato un violento attacco dal gruppo, riuscendo a prendere un margine iniziale di 20 secondi. Il belga ha mantenuto il suo vantaggio, conservandolo a 17" quando i chilometri rimanenti erano nove e arrvando con ancora 13" a sei chilometri dal traguardo. La situazione è dunque rimasta incerta: Soudal Quick-Step, Alpecin-Premier Tech e la Decathlon CMA CGM di Olav Kooij tiravano con decisione, ma non riuscivano ad accorciare significativamente il divario. Negli ultimi 5 chilometri, ulteriori squadre si sono unite a loro (XDS Astana, Unibet Rose Rockets), decise a non dover preparare una volata per il secondo posto.

Herregodts è stato ripreso soltanto a circa 300-400 metri dalla linea del traguardo, con i due treni di NSN e XDS Astana davanti a tutti, quando ormai la volata era praticamente lanciata. Mike Teunissen (XDS Astana) ha cercato pilotare Max Kanter, mentre il resto del gruppo cercava di rientrare su di lui. La conclusione è stata caotica e serratissima: Biniam Girmay e Tim Merlier si sono testa a testa a faccia negli ultimi metri, con il fotofinish a decidere il vincitore.

Girmay, nonostante un'intera stagione senza veri acuti se non nell'ultimo successo, quello risalente a febbraio alla Clasica Almeria, è stato freddo e capace sfruttare il lavoro della sua squadra al momento giusto. Il suo timing di volata è stato perfetto, mentre Merlier ha iniziato forse un attimo troppo tardi la sua progressione finale, che in altre occasioni sappiamo essere perentoria. Max Kanter ha completato il podio al terzo posto. Steffen De Schuyteneer (Lotto-Intermarché) e Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) hanno completato la top 5. Olav Kooij e Jasper Philipsen, due dei grandi favoriti per la vittoria di oggi, non sono riusciti a classificarsi nei 10.

Biniam Girmay vince la prima tappa del Baloise Belgium Tour ©Sprint Cycling
Biniam Girmay vince la prima tappa del Baloise Belgium Tour ©Sprint Cycling

Da segnalare il ritiro di Juan Sebastian Molano (UAE Emirates-XRG), il quale aveva perso contatto durante la tappa e, dopo aver ricevuto assistenza medica dalla vettura di corsa per lungo tempo, ha deciso di abbandonare.

Biniam Girmay (NSN) indossa dunque la maglia viola di leader della classifica, mentre grazie agli 8"conquistati con i bonus negli sprint del Golden Kilometre, Bart Kortleve (Metec-Solarwatt p/b Mantel) è secondo a 2", e Robbe Mellaerts (Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) completa il podio virtuale a 3". Tim Merlier segue a 6", Steffen De Schuyteneer, quinto con lo stesso tempo, è anche il miglior giovane nella classifica riservata.

Domani la seconda tappa, da Merelbeke-Melle  a Knokke-Heist, 197.6 km sarà ancora riservata alle ruote veloci

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